Cagol ha vissuto dieci anni a Berna, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera e alla Ryerson University di Toronto. Vive e lavora in Italia, Germania e Norvegia."Dizionario della Giovane Arte 1", POLITI Editore, Milano, 2003, ISBN 88-7816-128-4.Enciclopedia dell'arte Zanichelli, ZANICHELLI, Milano, 2004, ISBN 978-88-08-22390-6 Nel 2009 vince il primo premio al Terna Prize, categoria MegawattCristiana Collu, Gianluca Marziani, Premio Trena 02 per l'Arte Contemporanea. Energia:Umanità=Futuro:Ambiente. La proporzione per una nuova estetica, Silvana Editoriale, 2009 (ISBN 978-88-3661-574-2). Cagol vince nel 2014 VISIT Artist in residence program della E-on StiftungE-on Stiftung, Essen https://visit-energy.com/en/activities/stefano-cagol-the-body-of-energy-of-the-mind, prima RWE e Innogy, con il progetto trans-nazionale "THE BODY OF ENERGY"THE BODY OF ENERGY (of the mind) http://www.thebodyofenergy.com, che si sviluppa tra musei e centrali di produzione d'energia tra il 2014 e il 2015. È stato vincitore dell'Italian Council 2019 . Il progetto intitolato The Time of the Flood. Beyond the myth through climate changeThe Time of The Flood, Postmedia books, Milano, 2021, ()The Time of The Flood, Postmedia books, Milano, 2021, http://www.postmediabooks.it/2021/307timeflood/9788874903078.htm è realizzato a Berlino IIC Istituto Italiano di Cultura di Berlino https://iicberlino.esteri.it/iic_berlino/it/gli_eventi/calendario/2020/02/the-time-of-the-flood-beyond-the.html , Tel Aviv CCA The Center for Contemporary Art Tel Aviv https://www.cca.org.il/exhibition/stefano-cagol%3A-the-time-of-the-flood-, Roma, Venezia, e Vienna Das Italienische Kulturinstitut Wien https://iicvienna.esteri.it/iic_vienna/it/gli_eventi/calendario/2020/09/mostra-the-time-of-the-flood-beyond.html promosso da MIC Ministero della cultura.
Formazione Dopo l'Istituto d'Arte a Trento, Stefano Cagol nel 1993 ha concluso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ed in seguito ha ottenuto un post-doctoral fellowship del governo canadese alla Ryerson University di Toronto, con un progetto di video arte. Nel 1998 partecipa al Marshall McLuhan Program in Culture and Technology di Toronto. L'Arte contemporanea Italiana nel mondo, Skira, Milano, 2005 (ISBN 88-7624-215-5). Ha frequentato l'Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo e l'ICP-International Centre of Photography di New York. È stato artist in residence alla Künstlerhaus di Salisburgo, al Leube Group Art's Program di Gartenau, Austria, allo IOR di Londra nel 2003 e 2005, nel 2010 al BAR International di Kirkenes, oltre il Circolo Polare Artico in Norvegia"e-artnow.org, Monday 29.11.2010 Stefano Cagol artist in residence at BAR International in Kirkenes, Norway", http://www.e-artnow.org/announcement/article/ACTION/4729/ e all'ISCP - international studio & curatorial program di New York."ISCP New York City". https://iscp-nyc.org/resident/stefano-cagol
Produzione Cagol lavora negli ambiti dell’Arte Concettuale, Arte ambientale/Eco Art e Land Art"ARTFACTS", trusted guide to the Art World https://artfacts.net/artist/stefano-cagol/29735, riflettendo da anni su confini, virus, bandiere, questioni climatiche."Terra Incognita: Exhibiting Ice in the Anthropocene", Minding Nature: Spring 2019, Volume 12, Number 2 https://humansandnature.org/terra-incognita-exhibiting-ice-in-the-anthropocene/"Art, Theory and Practice in the Anthropocene", Veron Press (ISBN 978-1-62273-436-8) Mette in evidenza la contraddittorietà di elementi e situazioni simboliche dell'oggi, e il mutato sistema di valori del momento attuale attraverso un'elaborazione digitale minima o attraverso installazioni site-specific d'arte pubblica e performance. In particolare le immagini nelle opere fotografiche e nelle opere video spesso sono ribaltate, mutate nell'orientamento e sdoppiate al centro, tanto che si creano forme nuove nate dalla fusione delle due parti specchiate, e l'oggetto di partenza e il suo significato sono resi quasi irriconoscibili: i tipici paesaggi metropolitani e i simboli della cultura urbana che fanno parte del nostro immaginario diventano multiformi identità in continua trasformazione. All'interno del suo percorso artistico un fattore fondamentale è sempre stato il viaggio, attraverso il quale ricerca o incontra i paesaggi contemporanei e i simboli della nostra epoca.Stefano Cagol. PUBLIC OPINION, Charta Editore, di I. Boubnova, G. Jansen, M. Robecchi, A. Viliani, et al., Milano, 2011 (ISBN 978-88-8158-820-6).
Progetti selezionati Mostre personali Nel 2000 espone al MART. Nel 2004, durante una permanenza a Tokyo, sviluppa un work in progress, TOKYOSPACE, presentato da Superdeluxe a Tokyo.Harajuku Influences, by Stefan Bidner, Angelique Campens, Stefano Cagol, David Elliott, Andrea Lissoni, Roberto Pinto, Charta, Milan, 2007, (ISBN 978-88-8158-618-9).
Nello stesso anno realizza una project room da Stefan Stux Gallery a New York. Da evidenziare nel gennaio 2005 la personale "Lies" a Londra da Platform (catalogo con testo critico di Mami Kataoka) e "Babylon Zoo" alla Galleria Oredaria di Roma (con critic essay di Pier Luigi Tazzi). Alla galleria Priska C. Juschka Fine Art di New York espone in due solo show: "Guinea Pig"Robert Ayers, “Wild Animals Invade the New York Art World,” Artinfo, New York, April 2008 nel 2008, e "Stockholm Syndrome" nel 2011.
Progetti personali Da ricordare sono l'intervento di arte pubblica per Ponti d'artista a Bolzano nel 2002 e White Flags all'apertura della 51ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia.Wig Wag. Le bandiere della moda, Marsilio Editore, Pitti Immagine Discovery, di A. Vaccari, Venezia, 2005 (ISBN 88-317-8792-6). Mentre in giugno 2005 realizza un'installazione site-specific nell'atrio della Facoltà di Sociologia di Trento dove hanno esposto Loris Cecchini (2003) e Maurizio Cattelan (2004).PUBLIC OPINION, Charta Editore Nel 2006 realizza alla Biennale di Berlino il progetto speciale Bird Flu / Vogelgrippe (Influenza aviaria), supportato dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, Museion - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano e la Kunstraum di Innsbruck, Austria.Kunstraum Innsbruck 2004 – 2010, by Stefan BidnerBird Flu se desplaza por Europa”, Lapiz # 223, Madrid, May 2006, p. 18 Del 2006 è il suo Satellite Event "Power Station" alla Singapore Biennale.Belief, Singapore Biennale, National Arts Council, Singapore, 2006, (ISBN 978-98-1058-375-0) La sua installazione intitolata "Flu Power Flu" è stata in visione dal 2007 al 2012 sulla facciata del BeursSchouwburg Art Center di Bruxelles. Il suo progetto personale "11 settembre" nel 2009 è allo ZKM di KarlsruheFelicitas Rhan, “Die Mutter aller Daten,” interview, monopol-magazin.de, Berlin, Sept 11 2009Just what is it..., 10 Jahre Museum für Neue Kunst im ZKM, Hatje Cantz Verlag, di G. Ariani, G. Jansen, P. Weibel, Stuttgart, 2009 (ISBN 978-3-7757-2571-2), alla Kunstraum InnsbruckKunstraum Innsbruck 2004 – 2010, by Stefan Bidner, Verlag Walther König, Cologne, 2011, (ISBN 978-3-86335-029-1) e al MART.
Nel 2011 partecipa con un evento collaterale ufficiale alla 54ª Esposizione internazionale d'arte Venezia con il solo show "CONCILIO " a cura di Gregor Jansen, direttore della Kunsthalle Düsseldorf, presso la Chiesa di San GalloFrancesca Pini, “L'arte del mondo arriva a Venezia ed è Biennale,” Sette – Corriere della Sera # 21, Milan, May 26 2011, p. 76-77"54. Biennale di Venezia. An international plaza,” Lapiz # 267, Madrid, 2011, p. 33-41Laura Larcan, “Eventi collaterali e contromostre. L'altra Biennale della Serenissima,” La Repubblica, Rome, May 27 2011Illuminations. 54th International Art Exhibition of the Venice Biennale, Marsilio Editori, Venezia, 2011 (ISBN 978-88-317-0820-3). Il suo progetto "The End of the Border (of the mind)", commissionato dalla Barents Art Triennale all'estremo confine nord della Norvegia, prende l'avvio dalla diga del Vajont (in collaborazione con Dolomiti contemporanee) nell'anno del cinquantenario della tragedia e si svolge come un viaggio/spedizione in marzo e aprile 2013.Luciana Parisi, “TG3. Installazione di luce al Vajont”, Rai 3, Rome, March 7, h 19, 2013Ann Lisbeth Hemmingsen, “Til grensens ytterkant,” Kunstforum, Oslo, March 22, 2013Joan Karsbakk, “Lighting up European borders,” Barents Observer, Kirkenes, March 22, 2013
Esposizioni collettive Nel 1996 è selezionato per partecipare ad Art Basel (fiera internazionale d'arte di Basilea) in “Video Forum”, la sezione speciale dedicata al video dove si trova, a soli ventisette anni, al fianco di artisti consolidati come Erwin Wurm, Silvie Blocher, Marcel Odenbach, e al padre/pioniere della videoarte Nam June Paik. L'anno seguente è tra i giovani artisti italiani invitati al palazzo della Triennale di Milano ad esporre in Generazione Media: le ultime tendenze creative legate alle nuove evoluzioni della tecnologia, soprattutto giovani impegnati nella nascente "nuova" videoarte. Nel 1999 si trasferisce per un breve periodo a New York dove espone alla Trans Hudson Gallery. Nel 2001 partecipa a “Strategies Against Architecture” alla Galleria Zanutti di Milano (a cura di Luca Beatrice). Nel 2002 al Festival Internazionale di fotografia di Roma ed a Nuovo Spazio Italiano (a cura di Cavallucci, Verzotti, Nicoletti) alla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento e al MART, in occasione dell'apertura della nuova sede progettata da Mario Botta. Nel 2003 è al Museo di Villa Croce di Genova per “In faccia al mondo” (a cura di Matteo Fochessati) e all'IKOB, Centro d'Arte Contemporanea di Eupen, Bruxellels. Nel 2004 è presente alla Artcore Gallery di Toronto (con William Kentridge, Francis Alÿs, Miguel Angel Rios, Sven Pahlsson) e alla Luxe Gallery di New York; in Italia al Centro Arte Contemporanea della Spezia nella Biennale Europea Arti Visive. Nel giugno-luglio 2005 prende parte ad “Atomica” (a cura di Ombretta Agrò Andruff) alle Lombard Freid e Esso Gallery di New York. In settembre-ottobre 2006 partecipa a "Zoo Logical garden" (Giardino zoologico) a Ghent a cura di Angelique Campens (con Johan Grimonprez, David Shirgley, Superflex). Realizza nel 2008 il Parallel Event di Manifesta 7 “Dissoluzione di luce” e partecipa a “Eurasia” al MART a cura di Achille Bonito Oliva.Eurasia, by Achille Bonito Oliva, MART – Museum of Modern and Contemporary Art of Trento and Rovereto, Skira, Milan, 2008, (ISBN 978-88-6130-812-1) Nel 2010 espone al SUPEC – Shanghai Urban Planning Exhibition Center di Shanghai in occasione del World Expo 2010. Nel 2013 partecipa alla 55ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia, con il progetto Il monolito di ghiaccioClaudia Jolles, "Editorial: Venice Biennale", Kunst Bulletin, Zurich, #7-8/2013, p.3 and cover, parte a cura del collettivo curatoriale CPS Chamber of Public Secrets.Il Palazzo Enciclopedico. 55th International Art Exhibition of the Venice Biennale, Marsilio Editori, Venezia, 2011 (ISBN 978-88-317-1558-4).Portable Nation. Maldives Pavilion, edited by Dorian Batycka, Camilla Boemio, Alfredo Cramerotti, Aida Eltoire, Maretti Editore, ISBN 978-88-89477-519Holland Cotter, Snapshots from Venice, The New York Times, May 29, 2013Georgina Adam, “New economies shake up the art world at Venice Biennale,” BBC, June 11, 2013Michela Moro, “Speciale Biennale,” Cool Tour. Rai 5, June 1, 2013
Libri Stefan Bidner, Angelique Campens, Stefano Cagol, David Elliott, Andrea Lissoni, Roberto Pinto, "Harajuku Influences: Stefano Cagol", Charta, 2007 (ISBN 978-88-8158-618-9). Stefano Cagol, Giorgia Calò, Elisa Carollo, Alessandro Castiglioni, Mareike Dittmer, Silvana Greco, Rachel Rits-Volloch, Nicola Trezzi, "The Time of the Flood (Beyond the myth through climate change)", Postmedia books, 2021 (ISBN 978-8-87490-307-8).
Note
Bibliografia Angela Madesani, Le icone fluttuanti. Storia del cinema d'artista e della videoarte, Bruno Mondadori, 2002 (ISBN 978-88-4249-295-5).