L'Archivio fotografico Zangheri è la raccolta prodotta dai fotografi della famiglia Zangheri, che operarono in Cesena e nei comuni limitrofi, nel periodo del dopoguerra e fino al 1996 producendo oltre 200 scatti. L'archivio è stato dichiarato di interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturaliMinistero per i beni e le attività culturali decreto 3/2015 del 15/10/2015 con atto della Soprintendenza archivistica dell'Emilia-Romagna.Soprintendenza archivistica dell'Emilia-Romagna Decreto Legislativo 42/2004 - art. 10-13

I fotografi Zangheri Pio (18/06/1915 – 15/10/1976), nato a Cesena da Pietro Zangheri e Italina Baldazzi, era il più grande di tre figli e a lui seguirono i fratelli Giulio e Gino (18/07/1921 – 04/07/1983). Gino, grazie all'esperienza maturata negli studi fotografici Tartagni, Savoia e Foto Moderna, nel 1951, con il fratello Pio, aprì lo studio fotografico "F.lli Zangheri" in via Rosselli a Cesena. Nel 1958 i due fratelli si separarono dando vita a due aziende distinte. Giampiero Zangheri (27/04/1943 – 14/04/2022), dopo la morte del padre Pio, continuò l'attività presso lo studio in Piazza Fabbri a Cesena, mente Giancarlo e Valerio, dopo la morte di Gino, continuarono l'attività nella loro sede a Case Castagnoli. Nel 2014 Il Comune di Cesena ha dedicato una Via ai Fratelli Pio e Gino Zangheri. Nel 2022 un saggio di Gian Luca Zangheri dal titolo “Gli Zangheri, una famiglia di fotografi a Cesena” è stato incluso nel volume XVI de “", progetto nato per raccontare la storia della città di Cesena attraverso le storie di vite dei suoi personaggi più illustri.

I luoghi in cui operarono I fratelli Zangheri e relativi figli operarono principalmente nella città di Cesena dove risiedeva la sede e a Cervia e Milano Marittima con la filiale ma occasionalmente hanno realizzato servizi nei comuni limitrofi: Forlì, Forlimpopoli, Cesenatico, Rimini, Riccione, Bellaria-Igea Marina, Gatteo, Gambettola, Bertinoro, Meldola, Castrocaro, Savignano sul Rubicone, Longiano, Montiano, Roncofreddo, Sant'Arcangelo, San Mauro Pascoli, San Piero in Bagno, Mercato Saraceno, Sogliano al Rubicone, Santa Sofia, Sarsina e Ravenna. A Cesena lavorarono su commissione per la maggior parte degli enti e delle aziende della città. Per molti anni operarono presso Il Teatro Alessandro Bonci di Cesena ritraendo attori come Raf Vallone, Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer, Dario Fo, Franca Rame, Vittorio Gassman, Walter Chiari, Giancarlo Giannini, Renato Rascel, Alighiero Noschese e registi come Luchino Visconti e Franco Zeffirelli. Lunga anche la presenza presso l'Ippodromo del Savio con i servizi fotografici delle corse al trotto diurne e notturne e i campionati europei. Molto importante è stata la presenza alla "Settimana Cesenate", il più importante evento della città che, a cavallo tra agosto e settembre, ogni anno metteva in mostra le realtà locali dell'industria e dell'artigianato unendo eventi dedicati ai più piccoli e ai più grandi come concorsi, esibizioni, serate danzanti e concerti con i big della musica italiana; sono stati ritratti cantanti come Mina, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, Johnny Dorelli, Fred Buscaglione, Aurelio Fierro, Betty Curtis, Edoardo Vianello, Caterina Caselli, Patty Pravo, Tony Dallara, Jimmy Fontana, Mino Reitano, Mal e gruppi musicali come Ricchi e Poveri, I Brutos e I Camaleonti. Sono stati inoltre ripresi i più importanti avvenimenti sportivi, politici e mondani immortalando personaggi come Enzo Ferrari, ciclisti come Fausto Coppi e Gino Bartali, politici come Amintore Fanfani e Ugo La Malfa e, durante le varie edizioni della "Veglia della Stampa", anche attori come Nino Manfredi, Monica Vitti, Sylva Koscina, Gabriele Ferzetti, Lilla Brignone, registi come Michelangelo Antonioni, Nanni Loy, Sergio Leone e giornalisti come Luca Liguori, Lello Bersani e Nando Martellini. Da segnalare l'importante lavoro realizzato negli anni per la Biblioteca Malatestiana la quale commissionò numerose riproduzioni storiche e reportage. Pio Zangheri e successivamente Giampiero sono stati anche fotografi ufficiali dell' assicurando una presenza fissa allo stadio di Cesena per quarant'anni accumulando un vasto archivio fotografico, ceduto nel 2008 a Vittorio Calbucci, fotografo ufficiale in quel periodo.

La filiale a Milano Marittima Nel 1952, su sollecitazioni della famiglia De Maria proprietari del Dancing Woodpecker, lo studio fotografico comincia ad operare anche a Milano Marittima, dove aprirà successivamente una filiale, permettendo alla ditta di accumulare materiale fotografico relativo al periodo a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta, documentato il periodo del miracolo economico italiano nella città di villeggiatura della Costa adriatica nonché ritraendo manifestazioni, frequentatori di bar, ristoranti, night e spiagge con personaggi famosi agli esordi della loro carriera o già relativamente famosi appartenenti al mondo della cultura, del teatro, del cinema e della neonata televisione italiana. I fotografi ritraggono quindi le atmosfere disincantate del periodo storico della dolce vita, anni contraddistinti da vita spensierata e dedita ai piaceri mondani. I reportage fotografici ritraggono personaggi e cantanti come Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Little Tony, Umberto Bindi, Piero Focaccia, Peppino di Capri, Wanda Osiris, Bruno De Filippi, Nico Fidenco, i Campanino, Nunzio Filogamo, Iller Pattacini, Gianluigi Marianini, ecc. Da segnalare negli anni cinquanta i reportage del Trebbo poetico con ospiti e poeti come Giuseppe Ungaretti.

L'archivio L'Archivio fotografico Zangheri è la raccolta di tutta la produzione fotografica dei vari membri della famiglia Zangheri di Cesena. L'archivio fotografico comprende scatti che documentano la vita nella città di Cesena e dintorni su un periodo che copre tutta la seconda metà del XX secolo. Le riprese fotografiche coprono campi molto diversi: vanno dalle fototessere e foto industriali e artistiche o documentazioni di matrimoni o eventi sportivi. Gian Luca Zangheri, proprietario dell'intero fondo, negli anni ha avviato un progetto di recupero e riordinamento del materiale fotografico familiare. L'archivio è stato dichiarato di "interesse culturale" dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con decreto 3/2015 del 15/10/2015 della Soprintendenza archivistica dell'Emilia-Romagna ai sensi dell'art. 10-13 del Decreto Legislativo 42/2004.

Sezioni dell'archivio Le sezioni dell'archivio rappresentano i nuclei documentari originari sedimentati negli anni in rapporto alla tipologia di lavorazione, all'autore e alle vicende dello studio. Generalmente le lastre sono realizzate con apparati fotografici fissi a cliché con cavalletto (banchi ottici con gestione del basculaggio) mentre i servizi sono realizzati con fotocamere analogiche compatte e reflex. Il complesso si compone di sezioni strutturate tradizionalmente per tipologia, per soggetto produttore, per soggetto raffigurato (elenchi dettagliati sono presenti presso la Soprintendenza archivistica dell'Emilia-Romagna e presso la sede dell'archivio): “Archivio artistico storico” (1951-1990): comprende una selezione di immagini di interesse storico, artistico e culturale raccolta da Gian Luca Zangheri a fine anni 80; comprende 826 negativi in cellulosa, in bianco e nero e a colori, di formati dal 24x36 mm al 6x9 cm; 41 lastre in vetro in bianco e nero di formato 6x9 cm, 90 diapositive a colori di formati dal 24x36 mm al 6x9 cm. “Lastre” - Questa sezione è composta da parte dell'opera fotografica di tre ditte secondo la successione cronologica: “Foto F.lli Zangheri” dal 1950 al 1957, “Foto Pio Zangheri” dal 1958 al 1975 e “Studio Giampiero Zangheri” dal 1975 agli anni 90. La parte conducibile ai Fratelli Zangheri comprende 440 lastre in vetro negative in bianco e nero di formati dal 6x9 al 18x24 cm e 694 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati dal 4,5x6 al 18x24 cm. La parte conducibile a Pio Zangheri e catalogata fino al 1970 comprende 274 lastre in vetro negative in bianco e nero di formati dal 6x9 al 13x18 cm, 3604 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati dal 4,5x6 al 13x18 cm e 18 diapositive in cellulosa a colori di formati dal 6x6 al 6x9 cm. Restano da catalogare 7473 originali. I soggetti raffigurati sono di genere architettonico (strade, piazze, palazzi, case, ville, fabbricati, ecc.), edilizio (stato avanzamento lavori di costruzioni e ristrutturazioni), industriale (magazzini, industrie, macchinari, automezzi, ecc.), turistico (alberghi, pensioni, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, ecc), soggetti relativi a commercio e artigianato (vetrine, negozi, oggetti vari, lavorazioni, mobili, arredamenti, alimentari, ecc.), riprese aeree (di Cesena e dintorni, del litorale romagnolo e industrie locali), riproduzioni tecniche e d'arte (disegni, progetti, cartine, quadri, documenti antichi, ecc.). “Lastre Gino Zangheri" (1958-1978): si compone di 3594 lastre in vetro negative in bianco e nero di formato 13x18 cm e 62 di formato 10x12, 3580 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati dal 24x36 mm al 13x18cm e 17 diapositive in cellulosa a colori di formato 13x18 cm. I generi dei soggetti raffigurati sono gli stessi della sezione precedente. "Milano Marittima - immagini generiche" (1953-1963): comprende 117 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati dal 24x36 mm al 6x9cm e 53 diapositive in cellulosa a colori di formati dal 24x36 mm al 6x9 cm. I soggetti raffigurati sono: spiagge, mare, barche, pineta, ragazze, bagnanti, sport estivi, panoramiche e riprese aeree di Milano Marittima e Cervia. Scopo della raccolta era l'integrazione di immagini promozionali turistiche all'interno di dépliant, brochures, cartoline, volantini e inserzioni varie, commissionate dalle Aziende di soggiorno e da alberghi, pensioni, ristoranti, bar, e stabilimenti balneari. "Milano Marittima – lastre" (1953-1963): comprende 142 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati dal 24x36 mm al 6x9 cm e 8 lastre in vetro negative in bianco e nero di formato 6x9cm. Tipologie di soggetto e scopo della raccolta sono i medesimi della sezione precedente. "Milano Marittima – servizi" (1952-1963): comprende 321 servizi fotografici (8319 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati dal 24x36 mm al 6x9cm) realizzati nella stagione estiva a Cervia e Milano Marittima. Questa sezione raccoglie diversi avvenimenti come le serate danzanti con le orchestre e gli ospiti illustri al Dancing Woodpeecker, al Pineta e all'Hotel Internazionale, i rally motonautici, la vita negli Hotel, nelle colonie, nei campeggi, in spiaggia oltre agli eventi sportivi e religiosi. "Milano Marittima - servizi generici" (1953-1963): comprende 28 servizi per un totale di 420 negativi in cellulosa a colori e in bianco e nero di formati 6x6 e 6x8 cm. I soggetti raffigurati sono: spiagge, mare, barche, pineta, ragazze, bagnanti, sport estivi, luoghi di Cervia (Riserva naturale Salina di Cervia, Parco Naturale, stazione, etc), panoramiche e riprese aeree di Cervia e Milano Marittima. Scopo della raccolta era l'integrazione di immagini promozionali turistiche all'interno di dépliant, brochures, cartoline, volantini e inserzioni varie, commissionate dalle Aziende di soggiorno e da alberghi, pensioni, ristoranti, bar, e stabilimenti balneari.