Il Sei Nazioni 2016 (; ; ) fu la 17ª edizione del torneo annuale di rugby a 15 tra le squadre nazionali di , , , , e , nonché la 122ª in assoluto considerando anche le edizioni dell'Home Nations Championship e del Cinque Nazioni.
Noto per motivi di sponsorizzazione come 2016 RBS Six Nations Championship a seguito di accordo di partnership commerciale con la Royal Bank of Scotland, si tenne dal al .
Il torneo fu appannaggio dell', da poco affidatasi all'australiano Eddie Jones dopo il recente fallimento alla in cui la squadra, peraltro giocando da Paese organizzatore, non riuscì a passare la fase a gironi della competizione. Già matematicamente campioni con un turno d'anticipo, gli inglesi si aggiudicarono il loro trentasettesimo titolo ex aequo con il nonché tredicesimo con il Grande Slam battendo la a Saint-Denis. Fu una vittoria basata più sulla solidità difensiva che sulle capacità realizzative (l'Inghilterra incassò meno punti di tutti, ma ne marcò 18 meno del Galles, appena 4 più dell'Irlanda terza e 10 più della Scozia quarta), ma fu anche la base sulla quale Jones costruì la squadra capace di vincere due edizioni di torneo consecutive dopo cinque anni d'assenza dal palmarès.
L', all'ultimo appuntamento internazionale del C.T. Jacques Brunel, chiuse con il whitewash un torneo iniziato in maniera onorevole con una sconfitta a Parigi maturata nei minuti finali di gioco, ma terminata con due prestazioni nelle quali incassò complessivamente 125 punti da Irlanda e Galles, quando nelle precedenti tre ne aveva subìti 99: dal punto di vista delle cifre fu il più deficitario torneo per gli Azzurri.
Fu, anche, l'ultima edizione con il sistema di punteggio classico da due punti a vittoria ai fini della classifica finale: dall'edizione successiva fu adottato il sistema di classifica dell'Emisfero Sud che prevede i punti di bonus vittoria e difensivi.
Nazionali partecipanti e sedi
Risultati 1ª giornata
2ª giornata
3ª giornata
4ª giornata
5ª giornata
Classifica
Note
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