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La prima stagione della serie televisiva Narcos, composta da 10 episodi, è stata pubblicata dal servizio on demand Netflix il 28 agosto 2015 in tutti i territori in cui Netflix era disponibile.

In Italia, la stagione è stata resa disponibile da Netflix il 22 ottobre 2015, con l'arrivo della piattaforma nel paese.

nºTitolo originaleTitolo italianoPubblicazione USAPubblicazione Italia 1 Descenso Discesa 28 agosto 2015 22 ottobre 2015 2 The Sword of Simón Bolivar La spada di Simón Bolívar 3 The Men of Always Gli uomini di sempre 4 The Palace in Flames Il palazzo in fiamme 5 There Will Be a Future Ci sarà un futuro 6 Explosivos Esplosivi 7 You Will Cry Tears of Blood Piangerai lacrime di sangue 8 La Gran Mentira La grande menzogna 9 La Catedral La Catedral 10 Despegue Decollo

Discesa Titolo originale: Descenso Scritto da: Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro Diretto da: José Padilha Trama La prima puntata di Narcos si apre in medias res, con un flashforward: In Colombia nel 1989 gli agenti della DEA (agenzia federale antidroga americana creata negli anni 70) rintracciano da un aereo equipaggiato con apparecchiatura per il rintracciamento delle chiamate una telefonata proveniente da Roberto Ramos detto "Poison", uno dei sicari numero uno di Pablo Escobar e scoprono che da lì a poco si troverà a La Dispensaria, un noto locale notturno di Medellín per passare la serata con donne e alcol. L'informazione viene passata all'agente antidroga statunitense Stephen Murphy che avverte un poliziotto colombiano, il colonnello Carrillo, a cena con un altro agente della DEA, Javier Peña. Carrillo organizza i suoi uomini facenti parte del Search Bloc (una divisione speciale della polizia colombiana che ha come obiettivo l'eliminazione di Pablo Escobar e di tutti i suoi uomini), si dirige al locale e fa fuoco uccidendo Poison e tutte le altre persone presenti all'interno del locale.

La storia si apre presentando la situazione della produzione della cocaina in Cile negli anni settanta. Nella nazione nel 1973 la situazione per il narcotraffico è fiorente, ma il dittatore filo-americano Pinochet, che dopo aver fatto un colpo di Stato ed essere salito al governo ordina d'improvviso l'esecuzione di tutti i signori della droga del paese in una fossa comune. Uno di essi però sopravvive, Mateo Moreno, detto Cucaracha, (in spagnolo scarafaggio) e, ritrovandosi libero e senza concorrenza, si trasferisce in Colombia dove trova tre boss locali del contrabbando su cui può appoggiare il traffico della sua cocaina: il suo favorito è Pablo Emilio Escobar Gaviria, un locale trafficante di sigarette, alcol e marijuana ambizioso e abilissimo che vede nella cocaina il balzo di qualità verso la ricchezza. In uno dei tanti viaggi di contrabbando Pablo e il suo inseparabile cugino Gustavo Gaviria dimostrano di aver dalla loro parte tutta la polizia locale e perfino la DAS (l'equivalente colombiana della FBI americana). Inizialmente i militari si oppongono a Pablo che in poco tempo però li convince a farlo passare, asserendo la frase plata o plomo (soldi o piombo), che lo renderà celebre: la scelta tra la corruzione o la morte.

Viene quindi presentato il poliziotto statunitense Steve Murphy, nel 1979 lavora per la dea di Miami ed indaga sul narcotraffico locale. Durante una serata tra amici a giocare a bowling conosce quella che sarà la sua futura moglie. Escobar nel frattempo ha cominciato a collaborare con Cucaracha che reperisce la materia prima dal vicino Perù per poi trasformare il prodotto in un preciso laboratorio chiamato Kitchen nella città di Medellín, luogo natale di Escobar ed entro cui l'uomo ha tutto il suo potere. La cocaina così prodotta viene smerciata in tutta la Colombia, e per la prima volta anche negli Stati Uniti, grazie agli aerei privati di Carlos Lehder, aviatore tedesco-colombiano. Inizia così uno dei più grandi traffici della storia di cocaina verso gli Stati Uniti, in particolare Miami. L'importanza e il potere della cocaina sono tali da far aumentare esponenzialmente la violenza nelle strade.

Tra il 1979 e il 1984 a Miami si consuma una guerra tra gli spacciatori della città (Guerra della droga di Miami) che portò alla morte di tremila persone tra poliziotti e persone legate al narcotraffico. Pablo decide di ampliare la produzione e crea diversi campi di produzione della polvere bianca nel cuore della giungla colombiana, luogo nascosto da satelliti spia ed elicotteri e considerato inaccessibile perfino per le autorità statunitensi. I clan mafiosi degli Ochoa e Gacha presto vengono a sapere del nuovo business redditizio di Escobar e iniziano a collaborare con lui (mantenendo le proprie autonomie), assicurandosi una fetta del ricco mercato della cocaina. Il produttore Cucaracha è pagato miseramente da Pablo e parallelamente lo tradisce, smerciando cocaina a Los Angeles e inviando soffiate agli uomini della DAS: grazie a lui, gli agenti della DAS requisiscono 390 chili di cocaina per un valore di 4 milioni di dollari, scoprendo di essere stati corrotti con una misera percentuale del denaro di Escobar.

Infuriato per l'accaduto, Escobar va a parlare con il tenente della DAS. Ha inizio un diverbio tra i due, e Pablo viene ammanettato e gli viene fatta una foto segnaletica. Escobar e il tenente alla fine giungono a una rinegoziazione dell'accordo, e in cambio Pablo può continuare a smerciare liberamente la sua cocaina per avere il nome del traditore, cioè di Cucaracha: Pablo non esita a freddarlo con una pallottola in testa, mentre il suo spacciatore di fiducia a Miami viene assassinato da "la Quica" (basato su Dandeny Muñoz Mosquera) -uomo fidato di Escobar- proprio mentre Murphy stava per arrestarlo. "La Quica" viene scagionato a breve dal tribunale statunitense grazie al pagamento di una cauzione milionaria.

L'immensa quantità di denaro e droga colombiani ormai sono fuori controllo dalla polizia statunitense, ed il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan dichiara pubblicamente di voler combattere il narcotraffico. È così che l'agente Steve Murphy, insieme a sua moglie, si trasferisce in Colombia, a combattere in prima linea contro il signore dei narcotrafficanti. Guest star: Luis Guzmán (José Gonzalo Rodríguez Gacha), Juan Pablo Raba (Gustavo Gaviria), Juan Riedinger (Carlos Lehder), Richard T. Jones (Agente della DEA), A.J. Buckley (Kevin Brady), Luis Gnecco (La Cucaracha), Jon Ecker ("Il Leone").

La spada di Simón Bolívar Titolo originale: The Sword of Simón Bolivar Scritto da: Chris Brancato Diretto da: José Padilha Trama Siamo nel 1981 e Pablo Escobar è diventato ricchissimo ed ostenta pubblicamente il suo status. Irretito dal cugino Gustavo, Pablo sceglie di cambiare atteggiamento ed ordina di far seppellire il suo denaro (ammontante a svariati miliardi di dollari americani) sottoterra ed in moltissimi nascondigli, contemporaneamente distribuisce denaro senza pretese agli abitanti di Medellin guadagnandosi il soprannome di "Robin Hood Paisá". Nella giungla entrano in scena gli M-19, un gruppo comunista radicale formato da studenti, che, leggendo sulla rivista Forbes, la classifica degli uomini più ricchi del mondo, decidono di sequestrare uno dei membri degli Ochoa, per poi chiederne il riscatto. In un flashblack, viene raccontato che il leader del movimento degli M-19 è Iván Torres il Terribile, ex docente universitario, che in passato aveva rubato, con la complicità di altri due, un tesoro nazionale: la spada di Simón Bolívar. Come risultato di questo movimento, i leader dell'M-19, Elisa e Alejandro, festeggiano facendo sesso nel campo di guerriglia.

Grazie a questo furto, il gruppo è diventato famoso in tutta la Colombia. Riescono quindi a rapire Marta Ochoa.

Murphy, intanto, si trasferisce a Bogotà, ma prima viene fermato all'aeroporto perché fornisca i suoi dati. In questo modo, i narcos, sin dal primo momento, riescono già a carpire tutte le informazioni utili del poliziotto. Murphy racconta come il suo nuovo collega, Peña, ha un metodo tutto suo per ottenere informazioni sui narcos: frequentare le loro stesse donne e pagare informatori. Attraverso Helena, una delle ragazze con cui Peña è andato a letto, si scopre che di lì a qualche giorno ci sarà una festa con annessa riunione dei narcos a Medellín. L'informazione è esatta: nell'hotel Las Margaritas fanno il loro ingresso tutte le personalità di spicco dei narcos, tra cui Carlos Ledher, i fratelli Ochoa, Fernando Galeano detto L'Uomo Lupo, Gacha, Gustavo e Pablo. La riunione ha soltanto lo scopo di formare quello che sarà chiamato il cartello di Medellín, l'unificazione della criminalità organizzata cittadina sotto il comando di Pablo Escobar. Il cartello avrebbe mirato ad addestrare soldati, comprare informazioni e, ovviamente, vendere droga.

Una delle prime azioni del cartello è il contrasto ai rapitori dell'M-19. Pablo promette di restituire Marta Ochoa alla sua famiglia, in cambio della piena fiducia di tutti i membri del cartello. Helena, la prostituta e informatrice di Peña, tarda a raggiungere Murphy per comunicare loro notizie sull'incontro tra Escobar e soci: la ragazza infatti è stata scoperta e viene continuamente violentata dagli scagnozzi di Gacha. I due poliziotti, Peña e Carrillo, scoprono dove si trova Helena e vanno in suo soccorso. Murphy raggiunge i due e capisce di essere stato escluso dall'operazione, ribadendo che anche lui fa parte della squadra. Intanto, Pablo dà un ultimatum al gruppo M-19: verrà risparmiata loro la vita se liberano Marta Ochoa. I rapitori spaventati lasciano andare la ragazza, ma Pablo non mantiene la parola, uccidendo 19 membri del M-19. Inizia ad affermarsi il mito dell'invincibilità di Pablo Escobar. Ivan Torres, leader dei M-19 ed ultimo sopravvissuto, si reca a casa di Escobar e lo prega di ucciderlo con la spada di Bolívar, ma non soltanto Pablo lo grazia, anzi lo recluta all'interno del proprio gruppo. L'episodio si conclude con i Murphy che, tornando a casa, si accorgono che qualcuno è entrato nel loro appartamento, impiccandogli il gatto, a cui la coppia era particolarmente affezionata. Guest star: Luis Guzmán (José Gonzalo Rodríguez Gacha), Juan Pablo Raba (Gustavo Gaviria), Juan Riedinger (Carlos Lehder), Ana de la Reguera (Elisa Alvaro), Danielle Kennedy (Ambasciatrice Noonan), Richard T. Jones (Agente della DEA), Adria Arjona (Helena), Rafael Cebrián (Alejandro Ayala), Jon Ecker ("Il Leone").

Gli uomini di sempre Titolo originale: The Men of Always Scritto da: Dana Calvo Diretto da: Guillermo Navarro Trama La DEA dispone di un enorme potenziale militare e tecnologico già manifestatosi in ritorsione alla morte dell'agente Kiki Camarena in Messico nel 1985 e divenuto un monito a tutti i narcos, motivo per cui Murphy e Peña possono girare ed effettuare indagini in autonomia e relativa tranquillità, ma sottostando alla giustizia colombiana. Pablo Escobar, approfittando di alcune sue conoscenze cerca di entrare in politica, con la speranza di diventare prima o poi presidente della Colombia. Ad un convegno pubblico, Escobar assieme a sua moglie Tata promette ai cittadini di voler continuare a far del bene al popolo, avendo già distribuito precedentemente soldi alla gente. Tuttavia gli agenti DEA Steve Murphy e Javier Peña cercano in ogni modo di trovare delle prove contro il narcos, partendo proprio dall'uccisione del gatto di Connie. Infatti, dopo aver interrogato i due impiegati dell'aeroporto che avevano fornito i dati personali di Murphy ad un uomo chiamato Poison, si scopre che lo stesso Poison lavora per Escobar e si sta recando a Bogotà, ma il motivo è ignoto. Si sa solo che trasporta 3 milioni di dollari. L'auto con dentro Poison non arriverà mai a Bogotà, perché un informatore fa una soffiata e riferisce a Pablo che gli agenti della DEA sono pronti a perquisire e fermare l'auto. Quindi Escobar chiama Poison e gli ordina di fare marcia indietro.