Biografia Non si hanno informazioni sicure riguardanti il suo percorso di formazione, anche se alcuni storici dell'arte e dell'architettura ipotizzano che potrebbe essere stato allievo di Konrad (o Kunz ) Krebs ( † 1540 a Torgau) e di Andreas Günter ( † 1542 a Torgau).

La sua prima residenza nota fu, nel 1544, la casa denominata Weida a Gotha, mentre sei anni dopo si trasferì a Weimar.

La sua prima opera documentata è la cappella del castello Hartenfels a Torgau (1543), che si rivelò un modello di riferimento per l'architettura tedesca protestante di quel periodo. Martin Lutero si impegnò di persona a seguire i lavori di completamento della struttura.

Si specializzò soprattutto nella progettazione e realizzazione di castelli: nel 1549 contribuì alla costruzione del castello di Roda, due anni dopo quello di caccia detto 'Felice ritorno' presso Wolfersdorf; nel 1553 fortificò la località di Gotha edificando anche il castello Gimmenstein; dal 1560 al 1564 ultimò quello di Heldburg in stile francese; dal 1562 il castello di Weimar, trasformato nella biblioteca Duchessa Anna Amalia nel 1760; dal 1572 fu nominato capomastro al castello di Augustunburg.

Tra le altre opere significative si possono citare: la ristrutturazione della chiesa del collegio di Jena, i palazzi municipali di Altenburg, considerato il lavoro più importante eseguito da Grohmann, e di Gera.

A Grohmann gli storici dell'arte e dell'architettura hanno attribuito numerose realizzazioni minori, come cancellate, portali e balconi, collocati in varie strutture.

Uno dei maggiori meriti di Grohmann fu quello di introdurre lo stile rinascimentale in Germania.

Note

Bibliografia Lutz Unbehaun, Nikolaus Gromann und der Schlossbau unter den Ernestinern im 16, Turinga. Norbert Klaus Fuchs, Das Heldburger Land – ein historischer Reiseführer. Verlag Rockstuhl, Bad Langensalza 2013, ISBN 978-3-86777-349-2.

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