La nazionale di calcio dell'Islanda () è la squadra di calcio che rappresenta l'Islanda ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica dell'Islanda. Rappresenta il paese in tutte le competizioni internazionali dal 1946.

La squadra ha ottenuto i primi risultati di rilievo nella seconda metà degli anni duemiladieci. Conseguì la sua prima qualificazione al campionato europeo in vista di , dove raggiunse i quarti di finale. Qualificatasi per la prima volta al campionato mondiale in occasione di , fu eliminata al primo turno della rassegna.

La sua migliore posizione nella classifica mondiale della FIFA per nazionali è il 19º posto, raggiunto nel luglio 2017, mentre la peggiore è il 131º posto, toccato a giugno 2012. Attualmente occupa il 74º posto della graduatoria.

Storia Dagli esordi agli anni duemila Il calcio arrivò in Islanda negli anni '10, quando l'isola era ancora sotto il controllo della Danimarca. Nel 1912 fu istituito un primo campionato nazionale.

Una selezione islandese non ufficiale fu costituita nel 1930 e il 29 luglio dello stesso affrontò le Isole Fær Øer, un altro territorio del Regno di Danimarca, battendole per 1-0 in amichevole. La partita non è ritenuta ufficiale perché entrambe le squadre e federazioni non erano affiliate alla FIFA. Dall'indipendenza dell'Islanda dalla Danimarca, proclamata il 17 giugno 1944, il calcio nazionale trasse subito vantaggio, poiché la prima partita ufficiale della selezione islandese ebbe luogo il 17 luglio 1946: al Melavöllur di Reykjavík gli islandesi furono sconfitti dalla per 3-0. In quella circostanza la nazionale islandese schierò: Hermannsson; Gíslason, K. Guðmundsson, Brynjólfsson, Ólafsson, Óskarsson; Jónasson, A. Guðmundsson; Einarsson, Helgason, Sölvason.

Il 26 marzo 1947 fu fondata la Federazione calcistica islandese (Knattspyrnusamband Íslands, acronimo KSI), che successivamente ottenne l'affiliazione alla FIFA. Sempre nel 1947 Albert Guðmundsson divenne il primo calciatore islandese a giocare a calcio a livello professionistico, dopo aver firmato per il . Il 24 luglio dello stesso anno Guðmundsson divenne il primo marcatore nella storia della sua nazionale, realizzando una doppietta nella partita persa per 2-4 contro la . Questa partita coincise con l'esordio di Ríkharður Jónsson, diciottenne, che iniziò la sua lunga e prolifica carriera internazionale. Fu lui che il 2 luglio 1948 assicurò la prima vittoria all'Islanda, grazie a una doppietta contro la .

Il 29 giugno 1951, alla sua quinta partita ufficiale (quasi due anni dopo la quarta e la sconfitta contro la Danimarca), l'Islanda affrontò la . A quel tempo gli svedesi avevano giocatori formidabili, che avevano vinto il torneo di calcio dell'Olimpiade di Londra del 1948 e si erano classificati terzi al . Per quanto riguarda l'Islanda, per la prima volta la rappresentativa era allenata da un islandese, Óli B. Jónsson (che stava svolgendo il primo dei suoi tre mandati), nazionale islandese per un breve periodo e fratello minore di Sigurjón, uno dei pionieri del 1930. Pur mandando in campo una selezione inesperta, la squadra dell'isola riuscì nell'impresa di vincere questa partita per 4-3. L'eroe della gara fu proprio Ríkharður Jónsson, autore di quattro reti. Ci sarebbero voluti quasi cinquant'anni e una partita del campionato nordico del 2000 per vedere un'altra vittoria dell'Islanda sulla Svezia.

Nel 1951 l'Úrvalsdeild, la massima divisione calcistica islandese, incoronò per la prima volta campione un club di una città diversa da Reykjavik, l'ÍA. Guidato dai suoi cannonieri, i nazionali Ríkharður Jónsson e Þórður Þórðarson, il giovane club pose fine all'egemonia della capitale e si apprestò a costituire la spina dorsale della nazionale per il decennio a venire. L'ÍA, infatti, fornì alla nazionale islandese un nutrito contingente di giocatori, tanto che durante una partita contro la Norvegia, nel 1954, ben sette titolari della rappresentativa islandese giocarono per il club di Akranes. Durante questa partita il capitano Karl Guðmundsson disputò la sua decima e ultima partita con la selezione, prima di iniziare la sua lunga carriera da allenatore. La fascia di capitano passò naturalmente a Ríkharður Jónsson. Erano, ancora una volta, sette i giocatori dell'ÍA nella squadra che sfidò gli nell'agosto del 1955, in occasione del primo confronto contro una nazionale extraeuropea (partita vinta dagli islandesi per 3-2). Erano ben nove, un anno dopo, i giocatori dell'ÍA che affrontarono la nazionale dilettanti dell'Inghilterra, che vinse contro gli islandesi per 3-2.

La partita contro gli inglesi fu la quindicesima per la selezione islandese, dopo dieci anni di esistenza. Il bilancio era a quel punto di 4 vittorie e 11 sconfitte, 23 gol fatti e 43 gol subiti.

Per i primi vent'anni anni di esistenza della Federazione calcistica islandese la nazionale non partecipò ad alcuna qualificazione, né al campionato del mondo né al campionato d'Europa. La sedicesima partita dell'Islanda fu quella del turno preliminare del . Alla sua prima partecipazione in una competizione ufficiale, il 2 giugno 1957, allo stadio Marcel-Saupin (all'epoca stadio Malakoff), la squadra fu sconfitta per 8-0 dalla di Albert Batteux, con doppiette di Jean Vincent e Roger Piantoni. L'esordio nelle competizioni UEFA fu dunque traumatico e il momento si confermò difficile tre giorni più tardi, stante una nuova netta sconfitta per 8-3 contro la terza componente del girone, il , allo stadio Heysel (doppiette di Rik Coppens, Victor Mees, Richard Orlans e RÞórður Þórðarson).

Le partite di ritorno si disputarono a Reykjavík tre mesi dopo, al Laugardalsvöllur, il nuovissimo stadio nazionale. Inaugurato l'8 luglio 1957 in occasione di una partita persa contro la Norvegia, sostituì il vecchio Melavöllur, che sarebbe poi stato utilizzato esclusivamente per diverse partite di squadre di club. Nel nuovo impianto gli isolani subirono due nuove e sonore battute d'arresto: 1-5 contro la Francia e 2-5 contro il Belgio. L'Islanda chiuse all'ultimo posto del proprio gruppo, mai vincente, con un passivo di 26 gol.

Con l'eccezione del l'Islanda non provò altre qualificazioni ai tornei maggiori. Solo dal 1974 la squadra ha preso parte a tutte le successive eliminatorie, senza tuttavia successo per numerosi anni.

Nel 1959 la nazionale olimpica islandese partecipò al torneo di qualificazione per i Giochi olimpici di Roma 1960, dove l'Islanda affrontò Danimarca e Norvegia. Schierando sette giocatori del KR al calcio d'inizio, l'Islanda perse per 2-4 la prima partita con i danesi (Þórólfur Beck segnò un gol all'esordio in nazionale), poi, grazie a un gol nel finale di Ríkharður Jónsson, vinse per 1-0 contro la Norvegia, davanti a 11.000 spettatori accorsi al Laugardalsvöllur. Fu la prima vittoria in quattro anni per gli islandesi allenati da Karl Guðmundsson, che chiusero il torneo con un pareggio contro la Danimarca e una sconfitta contro la Norvegia, che li collocò al secondo posto del girone.

Non qualificatasi alla prima edizione del campionato europeo, nel 1960 l'Islanda giocò solo partite amichevoli, tutte perse ad eccezione della vittoria per 4-3 contro i dilettanti dei Paesi Bassi. Nel 1962 gli islandesi presero parte alle qualificazioni per il ; fu questa la seconda partecipazioni della nazionale isolana alle qualificazioni mondiali. L'Islanda si trovò a fronteggiare l', i cui giocatori militavano tutti nel campionato inglese. Dopo una sconfitta per 4-2 al Dalymount Park di Dublino l'Islanda fu eliminata pareggiando per 1-1 a Reykjavik. Sarebbero trascorsi altri dieci anni prima che l'Islanda partecipasse nuovamente alle qualificazioni di un campionato europeo o mondiale.

Al termine delle qualificazioni al campionato d'Europa del 1964, gli islandesi continuano comunque con altre partite ad alto rischio attraverso il torneo di qualificazione per i Giochi olimpici di Tokyo 1964. Nel settembre 1963, contro la nazionale olimpica del Regno Unito, l'Islanda fu sconfitta in casa per 6-0 all'andata, poi per 4-0 al ritorno: fu una grande delusioni dopo i progressi mostrati nel 1962 contro l'Irlanda. Tra gli otto giocatori KR che iniziarono la partita c'erano tre fratelli, Hörður, Bjarni e Gunnar Felixson, il che rappresenta un record per la nazionale islandese. Negli anni successivi, mentre avvenne la prima partecipazione di un club islandese alla Coppa dei Campioni (fu il KR di Karl Guðmundsson a farlo, nella Coppa dei Campioni 1964-1965), la selezione disputò solo partite amichevoli. Il 10 agosto 1964 l'Islanda affrontò le nella prima partita ufficiale della selezione nordamericana. Due doppiette di Ellert Schram e di Þórólfur Beck assicurarono la vittoria all'Islanda con il risultato di 4-3.

Con l'eccezione del campionato d'Europa 1964 l'Islanda non partecipò ad altre qualificazioni ai tornei maggiori fino al 1974, anno a partire dal quale ha preso parte a tutte le successive eliminatorie, senza tuttavia successo per numerosi anni.

A metà degli anni '60 i giocatori più anziani i ritirarono gradualmente: prima Sveinn Teitsson, che si fermò a 23 presenze nel 1964 dopo una sconfitta contro la Finlandia, poi, nell'agosto 1965, dopo un pareggio senza reti contro l'Irlanda, anche Helgi Daníelsson e soprattutto Ríkharður Jónsson conclusero la propria carriera in nazionale. Presenti rispettivamente dal 1953 e dal 1947, avevano svolto ruoli chiave nella storia della selezione islandese, risultando i due giocatori con più presenze (rispettivamente 25 e 33) in nazionale sino a quel momento. Ríkharður era anche il capocannoniere della sua squadra con 17 gol, record che sarebbe stato battuto solo nel 2007 da Eiður Guðjohnsen. Árni Njálsson ereditò la fascia, vestita nelle sue ultime quattro presenze, e si ritirò nel 1967, dopo 21 presenze. Nelle ultime partite giocate sfidò la Spagna olimpica in un doppio confronto di qualificazione per i Giochi olimpici di Città del Messico 1968. L'Islanda fu sconfitta per 6-4 nelle due partite.

Priva dei calciatori più esperti, ritiratisi, e dell'allenatore Karl Guðmundsson, sostituito da Reynir Karlsson, il 23 agosto 1967 l'Islanda subì la sua sconfitta più larga di sempre, perdendo per 14-2 a Copenaghen contro la Danimarca, che giocava la trecentesima partita. Il risultato fu deciso dalle triplette di Finn Laudrup, Ulrik Le Fèvre e Kresten Bjerre, mentre sul fronte islandese, in assenza di Ellert Schram e Þórólfur Beck, i giocatori con più presenze in nazionale (rispettivamente 11 e 9), il giovane difensore Guðni Kjartansson mise a referto la sua seconda presenza. L'anno successivo il presidente della KSI Björgvin Schram lasciò il proprio incarico dopo quattordici anni di servizio. Gli successe un altro ex giocatore, Albert Guðmundsson. Nel 1969, dopo ventuno anni di esistenza, la selezione islandese giocò la sua cinquantesima partita, una nuova gara contro le Bermuda, e vinsero per 2-1. Agli ordini del nuovo allenatore Ríkharður Jónsson gli isolani segnarono con Ellert Schram e un nuovo arrivato nella selezione, Matthías Hallgrímsson, il nuovo cannoniere dell'ÍA, che sperava di seguire le orme del suo allenatore. Poche settimane dopo Þórólfur Beck disputò la sua ventesima e ultima partita con la maglia dell'Islanda, prima del ritiro forzato dall'attività agonistica all'età di 29 anni, a causa della sua salute mentale che cominciava a peggiorare.

Un anno dopo, mentre l'Islanda batteva la Norvegia grazie alla doppietta di Hermann Gunnarsson, fu il capitano Ellert Schram a ritirarsi, segnando definitivamente la fine dell'epoca d'oro del KR.