La pietra bianca di Siracusa, detta anche pietra arenaria di Siracusa o in dialetto locale pietra giuggiulena (pietra-torrone di sesamo) a volte italianizzata in pietra giurgiulena, è una roccia sedimentaria, formatasi nel Miocene, composta prevalentemente da calcareniti organogeni e ghiaie poligeniche.

Caratteristiche

La pietra non presenta fratture, è di porosità mediaFernanda Cantone, Serena Viola, Governare le trasformazioni del patrimonio edificato, 2002, p. 22. e fossilifera (contiene resti di conchiglie).Fernanda Cantone, Pietra e intonaco: Stone and plaster, p. 53. Essendo calcare tenero, ben si presta all'intaglio.

La sua colorazione è stata definita con più gradazioni che vanno dal bianco al giallo: beige, ocra, giallognolo.

Storia e utilizzo

La pietra è tipica delle cave dei monti Iblei. Essa è venuta alla luce quando i monti Iblei sono affiorati dalla superficie del mare: Miocene superiore-Pliocene per l'entroterra e tempi più recenti, Pleistocene superiore, per la zona costiera di Siracusa (formazione monti Climiti, membro dei calcari di Siracusa).

Particolarmente conosciute e sfruttate sono state le cave di Siracusa, dalla cui città la pietra prende il nome, e quelle di Palazzolo Acreide, Noto e Modica.Biblioteca italiana ossia giornale di letteratura scienze ed arti , A. F. Stella, 1816, p. 372.

In epoca greca la polis di Syrakousai venne edificata estraendo dalle latomie - parole che deriva dal greco antico: Lytos, ossia Pietra - la bianca roccia calcarea.

Con il tempo le cave di estrazione si sono notevolmente ridotte. Dal XVII secolo la pietra, usata ad esempio per edificare i monumenti medievali di Ortigia, è stata estratta da Palazzolo Acreide (per questo detta "Pietra di Palazzolo"), ma essa differiva da quella usata per i monumenti d'epoca greca (proveniente dalle cave locali).Fernanda Cantone, Serena Viola, Governare le trasformazioni del patrimonio edificato, 2002, p. 21.

Odiernamente la pietra degli Iblei proviene, per utilizzi commerciali, principalmente dall'area del comune di Palazzolo Acreide, anche se il suo nome è rimasto maggiormente legato a Siracusa.

Nel secolo scorso Anthony Blunt ha scritto sulle caratteristiche di questa pietra:

Note

Categoria:Storia di Siracusa in epoca greca Categoria:Libero consorzio comunale di Siracusa Categoria:Rocce sedimentarie