Biografia Cresciuto in un ambiente famigliare culturalmente stimolante, il padre era il chimico Rudolf Christian Böttger mentre lo zio Caesar-Rudolf era zoologo, fin da giovane Oskar sviluppò una passione per la paleontologia.
Dopo un primo periodo di studi, nel 1863 iniziò a frequentare corsi universitari nella città natale abbandonandoli tuttavia ben presto per trasferirsi a Freiberg, nell'allora Regno di Sassonia, nell'Università di Freiberg per diventare ingegnere minerario. Non riuscendo a trovare lavoro dopo la laurea nel 1866 a causa della tesa situazione politica legate alla guerra austro-prussiana, studiò paleontologia all'Università di Würzburg, dove conseguì il dottorato di ricerca nel 1869. In seguito lavorò come insegnante, prima a Offenbach am Main e poi nella natia Francoforte sul Meno.
Nel 1870 Böttger iniziò a collaborare con il Senckenberg Naturmuseum, inizialmente come paleontologo e, dal 1875, nel dipartimento di erpetologia, dove lavorò inizialmente come volontario. Divenne curatore nel 1876, anno nel quale fu eletto membro dell'Accademia Cesarea Leopoldina. Fino al 1894, tuttavia, condusse le sue ricerche dal suo appartamento, poiché essendo sofferente di agorafobia gli riusciva estremamente difficoltoso recarsi al museo. Alla fine, grazie alla costanza di un parente Böttger riuscì ad affrontare e superare progressivamente il suo disturbo d'ansia, riuscendo a riprendere le sue attività di insegnante e curatore, intraprendendo infine spedizioni scientifiche all'estero. Il suo periodo più produttivo, tuttavia, fu durante il suo isolamento, quando gli assistenti gli portavano ogni reperto per esaminarlo nel suo appartamento.
Il dipartimento erpetologico del museo Senckenberg fu istituito da Eduard Rüppell, noto per le sue spedizioni nell'Africa nord-orientale, il cui catalogo erpetologico del 1845 comprendeva 370 specie. Alla fine del mandato di Böttger come curatore, il numero delle specie era salito a , che egli elencò nel Katalog der Batrachier-Sammlung im Museum der Senckenbergischen naturforschenden Gesellschaft in Frankfurt am Main (Catalogo della collezione di batraci del Museo della Società di Scienze Naturali Senckenberg di Francoforte sul Meno) del 1892, e in Katalog der Reptilien-Sammlung im Museum der Senckenbergischen naturforschenden Gesellschaft in Frankfurt am Main (Catalogo della collezione di rettili del Museo della Società di Scienze Naturali Senckenberg di Francoforte sul Meno) edito in due volumi nel 1893 e 1898. Diese Sammlung beinhaltete eine große Anzahl von Typusexemplaren. Die meisten Neuerwerbungen, mehr als 200, erhielt Böttger über Geschäftsfreunde oder ehemalige Studenten, die die Welt bereisten und ihm Proben und Briefmarken sandten. Questa collezione comprendeva un gran numero di esemplari tipo. La maggior parte delle nuove acquisizioni, più di 200, Böttger le ricevette da oci in affari o ex studenti che viaggiavano per il mondo e gli inviavano campioni e francobolli.
Gli interessi di ricerca di Böttger erano cosmopoliti . Comprendevano l'erpetofauna delle isole del Mediterraneo, dell'Africa sud-occidentale e della regione del Congo, del Madagascar, della Cina, delle Filippine e dell'America centrale e meridionale. Descrisse molti nuovi generi e specie, un programma di ricerca paragonabile a quello di George Albert Boulenger . Böttger lavorò sia a livello di specie che nel campo della tassonomia e pubblicò cataloghi faunistici per regioni remote e poco conosciute del mondo. Nel 1892, Böttger fu coautore del volume erpetologico " Animal Life" di Brehm .
Gli interessi di ricerca di Böttger erano cosmopoliti. Comprendevano l'erpetofauna delle isole del Mediterraneo, dell'Africa sud-occidentale e della regione del Congo, del Madagascar, della Cina, delle Filippine e dell'America centrale e meridionale. Descrisse molti nuovi generi e specie, un programma di ricerca paragonabile a quello del britannico George Albert Boulenger. Böttger lavorò a livello di specie e nel campo della tassonomia e pubblicò cataloghi faunistici per regioni remote e poco conosciute del mondo. Nel 1892 Böttger fu coautore del volume erpetologico Vita degli amimali (Brehms Tierleben) di Alfred Edmund Brehm.
Attività tassonomica Böttger ha descritto 90 specie di rettili e numerosi taxa degli anfibi, tra i quali il rospo smeraldino (Bufotes balearicus ()).
Si occupava anche di molluschi, tra cui le chiocciole dei generi Lampedusa e Megalophaedusa, che descrisse per la prima volta nel 1877, oltre che con gli insetti. Specimen da lui classificati si trovano principalmente nella collezione esposta al Senckenberg Naturmuseum di Francoforte sul Meno, ma anche al National Museum of Wales di Cardiff, nel Galles.
Numerose specie di rettili e anfibi sono state dedicate al suo nome tra cui: Anolis boettgeri (Dactyloidae), Cacosternum boettgeri (Pyxicephalidae), Calumma boettgeri (Chamaeleonidae), Heterixalus boettgeri (Hyperoliidae), Hymenochirus boettgeri (Pipidae), Tarentola boettgeri (Gekkonidae), Testudo hermanni boettgeri (Testudinidae), Xenophrys boettgeri (Megophryidae) e Zonosaurus boettgeri (Gerrhosauridae).
Note
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