La nazionale di calcio del Galles (; ) è la selezione calcistica rappresentativa del Galles, posta sotto l'egida della Football Association of Wales (FAW).

Il Galles vanta due partecipazioni al campionato del mondo (1958 e 2022) e due al campionato d'Europa (2016 e 2020). Al campionato del mondo del 1958 la nazionale gallese giunse ai quarti di finale, dove venne eliminata dal , poi campione, mentre al campionato d'Europa del 2016 raggiunse le semifinali, arrendendosi soltanto al , poi vincitore del torneo. La squadra vanta nel proprio palmarès 12 vittorie nel Torneo Interbritannico, la più antica competizione tra squadre nazionali di calcio.

Il primatista di presenze e di reti nella selezione è Gareth Bale, con 111 presenze totali e 41 gol. Attualmente occupa il 34º posto nel ranking FIFA.

Storia Inizi Il Galles giocò il suo primo incontro ufficiale il 25 marzo 1875 a Glasgow contro la , diventando così la terza nazionale di calcio più "vecchia" nella storia. Gli scozzesi vinsero per 4-0 questo incontro, ma fu comunque organizzata una rivincita per l'anno successivo: il 5 maggio 1877, presso il The Racecourse Ground di Wrexham, si giocò il primo incontro calcistico della storia su suolo gallese, che si concluse con la vittoria per 2-0 sempre degli ospiti. Due anni più tardi fu organizzato anche il primo match contro l': la partita fu disputata al Kennington Oval di Londra e vide la vittoria per 2-1 degli inglesi; nel 1882 il Galles sfidò anche l', vincendo per 7-1 nello stadio di casa di Wrexham.

Il 6 dicembre 1882 le federazioni calcistiche delle quattro Home Nations (Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles) si riunirono presso Manchester per definire delle regole del gioco valide per tutto il mondo e fondando così l'International Football Association Board (IFAB), ancora oggi in funzione seppur con una composizione in parte alterata. Successivamente, nel corso della stagione 1883-1884, queste quattro federazioni fondarono anche il Torneo Interbritannico (in inglese British Home Championship), che si svolse fino al 1984 e che i gallesi vinsero nella loro storia per 12 volte..

La Federazione calcistica del Galles (FAW) aderì inizialmente alla FIFA nel 1906, ma, poiché le relazioni tra il massimo organo governativo del calcio e le associazioni calcistiche britanniche non erano delle migliori e s'incrinarono presto, nel 1928 i gallesi ne uscirono per una disputa sul pagamento dei giocatori dilettanti. Come conseguenza, ai Dragoni fu impedito di partecipare alle prime tre edizioni del mondiale.

Nel 1932 il Galles giocò la sua prima partita contro una nazionale non britannica: quella dell'; un anno dopo venne l'ora anche del primo incontro lontano dalle isole britanniche: a Parigi giocarono contro la pareggiando per 1-1.

Dopo la Seconda guerra mondiale, insieme alle altre Home Nations, anche i Gallesi rientrarono nella FIFA e presero parte alle qualificazioni ai Mondiali del 1950. I Dragoni finirono però ultimi nel loro raggruppamento e mancarono la qualificazione alla fase finale in Brasile. Gli anni 1950, tuttavia, furono l'epoca d'oro del calcio gallese: nella nazionale scesero in campo giocatori del calibro di Ivor Allchurch, Cliff Jones, Alf Sherwood, Jack Kelsey, Trevor Ford, Ron Burgess, Terry Medwin e, soprattutto, John Charles.

Gli anni d'oro: il mondiale del 1958

Il Galles partecipò per la prima volta a un campionato mondiale di calcio nel 1958, quando la competizione iridata era ospitata dalla Svezia. Il cammino per la qualificazione fu comunque alquanto complesso e inusuale: i Dragoni avevano infatti concluso il loro girone preliminare al secondo posto, dietro alla e non avevano dunque ottenuto il pass per la fase finale. Intervennero però a quel punto le difficoltà politiche nel Medio Oriente: l' e il si rifiutarono di giocare la loro partita di qualificazione contro l' per la Crisi di Suez, nonostante la FIFA si fosse impegnata a promettere che tali incontri si sarebbero giocati in campo neutro. La FIFA fu costretta a dare le due partite vinte a tavolino per gli israeliani, ma impedì loro di ottenere subito il pass per il mondiale, senza aver mai giocato nemmeno un incontro di qualificazione, optando per organizzare uno spareggio alquanto insolito proprio contro il Galles.

I Dragoni vinsero facile sia all'andata che al ritorno: 2-0 al Ramat Gan Stadium e sempre 2-0 al Ninian Park di Cardiff ottenendo così la loro prima qualificazione al Campionato mondiale di Calcio. In Svezia il Galles fu inserito nel gruppo C con i padroni di casa, l' e il : i gallesi figurarono molto bene, riuscendo a passare il turno grazie al secondo posto conquistato nel raggruppamento, pur arrendendosi poi ai quarti di finale contro il , futuro campione del torneo. In quest'ultima gara comunque i Dragoni, già sfavoriti ad armi pari, dovettero sostenere anche l'assenza del loro più forte giocatore: John Charles e subirono un'onorevole sconfitta per 1-0, unica rete siglata da un diciassettenne Pelé, alla sua prima marcatura con la casacca verdeoro.

Il memorabile cammino del Galles al mondiale del 1958 fu di ispirazione per il libro When Pele Broke Our Hearts: Wales and the 1958 World Cup scritto da Mario Risoli ed edito da St David's Press, opera dalla quale fu anche tratto un documentario che ricevette una nomination ai Bafta Cymru Awards.

Anni 1970 e 1980: tra gioie e delusioni Dalla fondazione del Campionato europeo maschile di calcio nel 1960 fino alla partecipazione all'edizione del 2016, il Galles non riuscì mai a disputare la fase finale del torneo. Nel 1976 la squadra, allenata da Mike Smith, riuscì a vincere il proprio gruppo di qualificazione, formato dall', dall' e dal ; prima del 1980, tuttavia, partecipavano alla fase finale del torneo solamente quattro nazionali, per cui i Dragoni dovettero affrontare in uno spareggio con gara di andata e ritorno, la . Il match d'andata, disputatosi in Zagabria, vide la vittoria per 2-0 dei padroni di casa. Per aggiudicarsi lo spareggio i gallesi sarebbero stati costretti a vincere con tre goal di scarto nel ritorno, ma al Ninian Park si fermarono sull'1-1, vedendo così sfumare l'obiettivo sogno della partecipazione al campionato d'Europa.

L'anno successivo il Galles riuscì nell'impresa, per la prima volta dopo quarantadue anni, di sconfiggere l' su suolo inglese, collezionando peraltro la sua prima vittoria a Wembley, grazie a una rete su rigore di Leighton James. Tre anni dopo i gallesi bissarono il successo, questa volta sul campo casalingo di Wrexham, sconfiggendo gli inglesi per 4-1, grazie alle marcature di Mickey Thomas, Ian Walsh, Leighton James e a un autogol di Phil Thompson; questa vittoria impedì peraltro agli inglesi di vincere il Torneo Interbritannico di quell'anno, consegnandolo all'.

Durante le qualificazioni a Spagna 1982 il Galles, allenato da Mike England, sfiorò il passaggio del turno, venendo eliminato soltanto per differenza reti dopo aver perso l'ultimo incontro per 3-0 contro l', nonostante il motivo dell'eliminazione sia da attribuire più che a questa sconfitta al clamoroso pareggio casalingo per 2-2 nella penultima gara del girone contro la modesta .

Simile se non uguale fu il destino dei Dragoni alle qualificazioni per il mondiale successivo: trainati dai goal di Mark Hughes prima schiantarono la con un risultato di 3-0 e poi sconfissero la ad Hampden Park per 1-0, ma nuovamente i sogni gallesi furono fermati dall' che li sconfisse per 1-0 a Reykjavík, sancendone nuovamente l'eliminazione.

Gli anni 1990 e la crisi Sotto la guida di Terry Yorath il Galles raggiunse quello che allora era il suo massimo piazzamento nel ranking FIFA, ovvero la ventisettesima posizione; il record è stato poi battuto con il 21º posto ottenuto nel maggio 2015 e il 17° raggiunto nel luglio 2016. I Dragoni sfiorarono nuovamente l'accesso alla fase finale dei mondiali: nell'ultima giornata delle qualificazioni al mondiale del 1994 i gallesi, obbligati a vincere contro la , persero per 2-1, con Paul Bodin che, sul risultato di parità, sbagliò anche un calcio di rigore.

In seguito a questa mancata qualificazione la FAW decise di non rinnovare il contratto a Yorath, optando per ingaggiare temporaneamente John Toshack, che, tuttavia, rassegnò le proprie dimissioni dopo un solo match (sconfitta per 3-1 contro la ), adducendo come motivazione l'insorgere di alcuni problemi con la federazione. Mike Smith assunse per la seconda volta la guida dei Dragoni con l'obbiettivo di raggiungere la qualificazione a campionato d'Europa del 1996, ma i gallesi giocarono un girone preliminare molto deludente, subendo sconfitte da e . Smith fu quindi esonerato e al suo posto subentrò Bobby Gould.

Sotto la guida di Gould il Galles dovette affrontare un periodo di grandissima difficoltà. I tre principali giocatori della squadra (Nathan Blake, Robbie Savage e Mark Hughes), entrati in collisione con l'allenatore, lasciarono la nazionale, mentre i risultati furono più che deludenti: sotto tale gestione arrivarono la sconfitta in amichevole per 2-1 contro il modesto e la sconfitta per 7-1 contro i . Nel giugno 1999, in seguito a una sconfitta per 4-0 contro l', Gould rassegnò le proprie dimissioni e la FAW scelse di assegnare la guida della squadra, almeno per il match contro la che si sarebbe tenuto quattro giorni dopo, alle due ex stelle della nazionale Mark Hughes e Neville Southall.

Anni 2000: da Hughes al Toshack-bis Hughes fu confermato poi come ct della nazionale, andando vicino a portarla alla qualificazione al campionato d'Europa del 2004: il Galles fu infatti eliminato nello spareggio contro la . Questa sfida non fu comunque priva di controversie, in quanto al centrocampista russo Yegor Titov, in seguito a un controllo antidoping dopo la gara d'andata (0-0 a Mosca), fu trovata in corpo una sostanza vietata. Nonostante questo fatto, la UEFA decise di non procedere con controlli più specifici su tutta la squadra, limitandosi solamente a squalificare Titov. Nella gara di ritorno, a Cardiff, gli ospiti vinsero per 1-0, spegnendo i sogni di partecipazione all'europeo al Galles.

Dopo una brutta partenza nel torneo di qualificazione al campionato del mondo del 2006, Hughes decise di dimettersi per andare ad allenare i in Premier League, e quindi la FAW scelse di riaffidare la squadra a John Toshack. Nelle qualificazioni a Euro 2008 il Galles, inserito nel Gruppo D con , . , , e , finì al quinto posto nel proprio raggruppamento, mescolando buoni risultati (un pari in Germania o un roboante 5-2 alla Slovacchia) con cocenti delusioni, tra cui le sconfitte contro Cipro e Slovacchia, quest'ultima addirittura per 5-1. Nonostante la qualificazione mancata di molto, arrivò anche qualche segnale positivo per il movimento calcistico gallese, come per esempio l'inserimento in squadra di molti giovani promettenti prelevati dall'Under-21 come Gareth Bale e Aaron Ramsey.

Nelle qualificazioni al mondiale sudafricano del 2010 il Galles partì bene, mettendo in fila due buone vittorie contro e . Successivamente però i Dragoni persero 2-1 a Mosca contro la e 1-0 a Mönchengladbach contro la (in quest'ultima partita comunque la prestazione dei gallesi fu notevole, in quanto riuscirono a resistere per oltre settanta minuti contro i ben più forti tedeschi) e le speranze di qualificazioni si affievolirono notevolmente, per poi essere totalmente annientate dopo due sconfitte in casa, entrambe per 2-0, contro e Germania.

Toshack rassegnò le proprie dimissioni da allenatore del Galles il 9 settembre 2010 mentre la squadra era impegnata nelle qualificazioni a Euro 2012, in seguito alla sconfitta in trasferta contro il per 1-0 nella gara inaugurale del girone preliminare. Al suo posto la Federazione scelse l'allenatore dell'Under-21 Brian Flynn, Flynn durò però soltanto due partite sulla panchina gallese e venne esonerato nel dicembre di quello stesso anno dopo le sconfitte con e .

Anni 2010: le semifinali all'europeo 2016