Biografia In magistratura dal 1899 al 1931, sostituì a Roma il procuratore generale Guglielmo Tancredi nel corso dell'istruttoria per il delitto di Giacomo Matteotti: pur essendo il cognato di un alto esponente del Partito Nazionale Fascista quale Roberto Farinacci - che nello stesso tempo aveva preso le difese di Amerigo Dumini - non si astenne dal procedimento, ma firmò la richiesta di rinvio a giudizio che degradava il delitto a semplice omicidio preterintenzionale.

La manovra«È raro riscontrare in modo così plastico l’intromissione della politica nelle sorti di un procedimento penale»: Costantino De Robbio, A margine del Processo Matteotti, Giustizia insieme, 6 aprile 2024. portò al processo di Chieti: il più flessibile Nicodemo Del Vasto ebbe più fortuna dei magistrati che lo avevano preceduto nella gestione dell'inchiesta, fino a raggiungere il seggio senatorialeLA BEFFA DI CHIETI, da Il delitto Matteotti, di Stefano Caretti, Piero Lacaita Editore, 2004, pp. 97-112..

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Categoria:Senatori della XXX legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori del Regno d'Italia nella categoria 9 Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro