Consigliere comunale e provinciale a Palermo ha fatto parte delle commissioni delle acque potabili presso il Ministero delle corporazioni e reale delle irrigazioni, del consiglio superiore delle acque e foreste, della Società siciliana delle irrigazioni e dell'azienda per l'acquedotto di Palermo.
Fece parte della Massoneria.
Decaduto dalla carica di senatore con sentenza dell'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo del 22 marzo 1945.
Onorificenze
Note
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