Biografia Nacque a Trieste il 9 novembre 1920, figlio di Oscar e Virginia Malusà, e mentre era iscritto alla facoltà di economia e commercio dell'Università di Trieste, nel 1938 si arruolò come volontario nel Regio Esercito, in qualità di Allievo Ufficiale di complemento. Nell'aprile 1939 fu promosso Aspirante, assegnato al 152º Reggimento fanteria "Sassari", venendo promosso al grado di sottotenente nell'ottobre dello stesso anno.
Nella seconda guerra mondiale Trattenuto in servizio attivo, nel 1940 frequentò il corso di paracadutismo a Tarquinia, al termine del quale viene assegnato come comandante del III Plotone, 6ª Compagnia, II Battaglione,Tale unità era al comando del Maggiore Zanninovich. del 187° Reggimento paracadutisti. Al seguito della Divisione "Folgore" viene trasferito in Africa settentrionale italiana, dove combatte durante la battaglia di El Alamein. Si distinse nei combattimenti di Deir El Munassib e Quota 187 (22-24 ottobre 1942) rimanendo gravemente ferito il giorno 24, colpito al volto da un proiettile di mitragliatrice. Gli fu concessa la Medaglia d'oro al valor militare a vivente. per le eroiche azioni compiute durante la battaglia. Catturato dagli inglesi nel corso dei combattimenti, al termine della degenza presso il 9º Ospedale generale del Il Cairo fu trasferito in un campo di prigionia, rientrando in Italia nel marzo 1945 per continuare le cure.
Nel dopoguerra Riprese a studiare ottenendo la laurea in economia e commercio nel 1947, rientrando in servizio attivo presso l'Esercito Italiano nel marzo 1950, assegnato al 182º Reggimento fanteria "Garibaldi" in qualità di capitano in servizio permanente effettivo.Aveva ottenuto l'assegnazione in servizio permanente effettivo con anzianità di servizio dal 1942, e la promozione a capitano con decorrenza dal gennaio 1944. Nel 1953 prese servizio presso il Comando Forze Interalleate Sud Europa, frequentando successivamente i corsi della Scuola di guerra e dell'Istituto Stati maggiori interforze.
Nel 1963, mentre ricopriva l'incarico di Capo di stato maggiore della Brigata di fanteria "Avellino", viene trasferito su sua a domanda, a Pisa per ricoprire l'incarico di Capo di stato maggiore della Brigata paracadutistiTale Grande Unità era al comando del Gen. Magri. allora in fase di costituzione. Tra il 1964 e il 1965 continuò a ricoprire tale incarico nonostante il trasferimento del Comando Brigata paracadutisti a Livorno. Tra il 1966 e il 1967 ricoprì l'incarico di comandante della Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa, e tra il 1968 e il 1969 quello di comandante del 1º Reggimento paracadutisti a Livorno. Tra il 1969 e il 1973 fu comandante della Brigata paracadutisti "Folgore".. Nel novembre del 1971. prende parte all'aviolancio durante la sciagura della Meloria,Il 9 novembre del 1971, durante un'esercitazione in ambito NATO, un aereo da trasporto Lockheed C-130K Hercules C.Mk.1 nominativo radio "Gesso 4", con a bordo personale misto inglese e italiano, si inabissò in marea largo di Livorno, tra le secche della Meloria causando la morte di 52 militari. Si trattava di sei aviatori inglesi e 46 paracadutisti italiani. occupandosi poi della pietosa opera di recupero delle salme e all'assistenza dei familiari delle vittime.. Dopo essersi congedato nel 1983 ricoprì ancora alti incarichi, come quello di Commissario per le Onoranze dei Caduti in guerra e Presidente Onorario dell'Associazione Paracadutisti in congedo, fino a raggiungere il grado di generale di corpo d'armata. Si spense a Bolzano il 30 agosto 2014, lasciando la moglie, signora Frieda Fischnaller.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Pubblicazioni
Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Paracadutisti militari