È stato al contempo prefetto e presidente della Camera di commercio di Pesaro, Urbino, Perugia, Firenze e Milano.
Deferito il 27 agosto 1945 dalla Alta corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo, fu dichiarato decaduto il 19 dicembre 1945.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Senatori della XXX legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori del Regno d'Italia nella categoria 17 Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Studenti della Sapienza - Università di Roma