Biografia Le sue prime influenze musicali sono state le canzoni di Lucio Battisti, seguite da una full immersion nel progressive rock. Scopre in Sonny Rollins e Ornette Coleman il punto di connessione fra il grande jazz e la melodia, e in Max Roach il referente ideale di quella concezione. Parallelamente studia batteria con Fabio Marconcini (percussionista dell'Orchestra di Santa Cecilia), Gegè Munari (storico batterista jazz) e Bruno Biriaco (della band jazz/rock Perigeo). È uno dei primi iscritti alla Scuola di Musica di Testaccio (1975). Nel 1978 si iscrive al corso di Percussioni tenuto dal M° Antonio Striano (timpanista dell'Orchestra Sinfonica Rai) al Conservatorio dell'Aquila, dove consegue il diploma nel 1984. Durante una breve permanenza negli Stati Uniti nel 1990 prende lezioni da Alan Dawson e da Bob Moses, leggende del drumming contemporaneo. Dal 1975 collabora con numerosi nomi del jazz romano come Massimo Urbani, Marcello Rosa, Eddy Palermo, Paolo Damiani, Riccardo Fassi, Antonello Salis. Nel 1983 inizia la sua esperienza con il trio di Gianluigi Trovesi, col quale incide l'album “Dances” (1985) votato miglior album dalla rivista “Musica Jazz” e suona per tre anni in Italia, Francia e Germania. Il 1984 è l'anno di nascita del “Paolo Fresu Quintet”, formazione ancora oggi attiva che ha inciso più di trenta CD e ha vinto nel 1990 il referendum di “Musica Jazz” come miglior gruppo e migliore disco (“Live in Montpellier”): nel 2006 esce il disco “Thinking” con musiche di Fioravanti scritte appositamente per il PFQ. Il gruppo ha avuto collaborazioni prestigiose (Dave Liebman, Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Dave Douglas) e ha tenuto innumerevoli concerti in tutti e cinque i continenti. Nel quintetto Ettore trova il suo lato più legato alla tradizione e insieme integrato nell'interplay oliato dagli anni e dalla qualità dei componenti del gruppo, sempre gli stessi dalla fondazione ad oggi.
Dal 1990 al 1998 Fioravanti fa parte del gruppo “Fortuna” con Eugenio Colombo, Bruno Tommaso e Massimo Nardi, che suona una musica profondamente ispirata alla tradizione sarda delle launeddas, ammantandola di colori jazzistici: altrettanto legato al filone dell'etno-jazz è il gruppo “Terre di mezzo” (con Emiliano Rodriguez, Roberto Bartoli e Luciano Biondini) col quale suona regolarmente dal 2000 al 2015.
È del 1989 il primo disco a suo nome (“Settecanzoni”, Phrases, con la partecipazione del grande bassista Steve Swallow) a cui seguiranno altri 9 titoli, tra i quali “Traditori” (con la partecipazione di Enrico Zanisi al pianoforte e organo Hammond) che è stato inserito dalla rivista “Jazzit” fra i migliori dischi dell'anno 2014. Ha diretto stabilmente tre importanti formazioni: il quartetto con Fabio Zeppetella, Dario Deidda e Stefano De Bonis (1991/1996), “Belcanto” con Tino Tracanna, Beppe Caruso, Achille Succi, Stefano De Bonis e Giovanni Maier (2000/2008), e il quartetto “Traditori” con Marcello Allulli, Francesco Poeti e Francesco Ponticelli (2009/2014). Dal 2018 dirige il gruppo "Opus Magnum" con Marco Colonna, Igor Legari e Andrea Biondi: con la partecipazione di Francesco Fratini e Filippo Vignato incide nel 2022 il CD “Attraverso ogni confine” per Parco della musica Records. In tutte queste band è ricorrente la ricerca legata ad elementi compositivi di grande forza e la scelta di brani (originali o legati al mondo della canzone) che posseggono i germi necessari a guidare l'improvvisazione facendole da bussola. Nel corso della sua carriera suona, oltre che con quelli sopra citati, con grandi musicisti italiani (Enrico Rava, Mario Schiano, Roberto Ottaviano, Pino Minafra, Giancarlo Schiaffini, Antonello Salis, Franco D'Andrea, Maurizio Giammarco, Piero Bassini, Salvatore Bonafede, Maria Pia De Vito, Nico Gori, Francesco Di Giacomo), europei (Ernst Reijseger, Tony Oxley, Jean Jacques Avenel, Stan Stulzman, Markus Stockhausen) e americani (Kenny Wheeler, Joe Diorio, John Tchicai, Mark Dresser). Con Steve Lacy ha tenuto numerosi concerti nel trio del grande sassofonista e col trio di Riccardo Fassi, e ha inciso il CD “Dummy” nel 2003.
Da sempre svolge attività didattica, prima in scuole private (Scuola popolare di musica di Testaccio, Saint Louis Music School), poi con Siena jazz con cui ha collaborato per più di 30 anni, e nei Conservatori italiani (prima Frosinone, dove è stato coordinatore di Dipartimento jazz per 10 anni, e attualmente Roma, Conservatorio “S.Cecilia”), come docente di Batteria e Percussioni Jazz.
Discografia A proprio nome: 1990 - Settecanzoni con Bruno Tommaso e Steve Swallow 1993 - Canzoni non cantate 1996 - Belcanto con Gianluigi Trovesi, Franco D’Andrea e Ernst Reijseger 1998 - Ricercar scintille 2001 - Florilegium 2004 - Più 2006 - Pierino, il lupo e altre cantastorie 2011 - Le vie del pane e del fuoco 2014 - Traditori 2018 - Opus Magnum 2022 - Attraverso ogni confine 2024 - Navigare con Markus Stockhausen, Furio Di Castri, Achille Succi e Danilo Tarso
Con Paolo Fresu Quintet (discografia selezionata):
1986 - Inner voices con Dave Liebman 1990 - Live in Montpellier 1991 - Ossi di seppia con Gianluigi Trovesi 1991 - Ballads 1995 - Night on the city 1996 - 6 x 30 anche i numeri danno poesia con Gianluigi Trovesi + Orchestra Utopia 1997 - Wanderlust con Erwin Vann 2000 - Melos 2006 - Thinking 2007 - Rosso, Verde, Giallo e Blu 2013 - Trenta! 2014 - Jazzy Christmas 2014 - Legacy
Collaborazioni: 1981 - The way I see - Eddie Palermo 1983 - Roccellanea Paolo Damiani - Gianluigi Trovesi 1985 - Dances - Gianluigi Trovesi 1985 - Celebration Orchestra live from Berlin Fest - Tony Oxley 1986 - Curriculum vitae - Eugenio Colombo 1989 - Sotto il sole giaguaro - Roberto Ottaviano 1990 - Fortuna 1990 - All for Hall - Guido Di Leone 1992 - Nobody is perfect - Salvatore Bonafede 1996 - Tuba Trio - Enzo Rocco 2003 - Dummy - Riccardo Fassi e Steve Lacy 2010 - Quasi troppo serio - Enrico Zanisi Trio 2011 - Shadows - Nico Gori 2011 - Body and soul - Gianmarco Scaglia e Joe Diorio 2011 - Massimo Urbani Quartet Live 1988 - Massimo Urbani 2012 - Danza gialla - Terre di mezzo 2013 - A short story - Fulvio Buccafusco, Stan Stulzman, Nikki Iles 2020 - Hold fast - Antongiulio Foti, Jacopo Ferrazza, Rosario Giuliani, Daniela Spallotta 2024 - Fluet - Gianni Vancheri, Marta Gadaleta 2024 - Old and new dances - Gianluigi Trovesi, Paolo Damiani
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni