Casamona è una frazione del comune italiano di Loro Ciuffenna, nella provincia di Arezzo, in Toscana.

Geografia fisica Il borgo di Casamona sorge a 631 m s.l.m. sulle pendici meridionali del massiccio del Pratomagno.

Il territorio su cui sorge il paese è di alta collina, con boschi prevalentemente formati da roverella e denso sottobosco.

Storia Nel 1374 l'area in cui si trova il paese si chiamava Piano de Mone. Dal XVI secolo Casamona appartenne con la vicina Faeto al comune dell'Anciolina. Dal XVII secolo la famiglia Forzoni - Accolti è stata proprietaria dell'omonimo castello, che costituisce tuttora l'edificio più vasto del borgo. Dalla metà dell'Ottocento il castello appartiene alla famiglia Valenti.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Cappella Forzoni - Accolti Cappella gentilizia della famiglia Forzoni - Accolti, che fu costruita nel 1697 e che, al suo interno, ha un altare in pietra serena e un crocifisso ligneo.

Architetture civili Castello Forzoni - Accolti Costruito nel XVII secolo dagli antenati di Iacopo Antonio Forzoni - Accolti, dei quali si riconosce lo stemma familiare sulla porta posteriore dell'edificio. Già in passato denominato correntemente 'castello', riuniva in origine le funzioni di casa padronale e fattoria, ed è tuttora ben conservato malgrado il terremoto del 29 giugno 1919 e gli eventi bellici. Poco distante, al centro del paese di Casamona, è invece visibile solo la parte basale del Palazzo Forzoni-Accolti, che è stato raso al suolo alla fine dell'ultima guerra. Presso il castello ebbe sede per molti anni un importante frantoio da olive, le cui macine tuttora conservate in loco recano scolpita la data dell'ultimo rifacimento, avvenuto nel 1682.

Ex lavatoio All'esterno del paese è presente l'ex lavatoio, che è il frutto di un riadattamento di un edificio preesistente. Nell'archivio storico del Comune di Loro Ciuffenna, fra i documenti relativi alle Sedute del Magistrato per gli anni 1815 - 1816, si trova la deliberazione di un restauro della fonte pubblica del paese del 1815, con la precisazione che sarebbe stato trasformato un antico tabernacolo affrescato, la cui presenza è documentata almeno dal 1765, ridotto in cattive condizioni. Successivamente si riscontrano lavori alla fonte nel 1837 e nel 1869. Negli anni Trenta del XX secolo il lavatoio era già presente. Il lavatoio è stato restaurato nel 1958, come indicato sopra il portale d'ingresso.

Società Tradizioni e folclore La sera del 14 agosto, per la festa di Santa Maria Assunta, patrona di Faeto, gli abitanti di Casamona, insieme a quelli di Pratovalle, formano uno dei due gruppi di fedeli che lentamente confluiscono verso Faeto, dove, nella piazzetta don Dante Ricci, viene celebrata la messa.

Economia Le attività del passato erano strettamente legate alla configurazione del territorio, con un'economia legata alle castagne e allo sfruttamento del legname. Modesti appezzamenti venivano coltivati a cereali e olivo, nei cosiddetti "pianelli" ricavati a ridosso del bosco. Una fonte molto importante di sostentamento era l'allevamento ovino. Significativo il ruolo economico rivestito storicamente dal frantoio, la cui attività è cessata prima della Seconda guerra mondiale.

Note

Voci correlate

Anciolina Faeto (Loro Ciuffenna) Il Borro Loro Ciuffenna Pratovalle Rocca Ricciarda San Giustino Valdarno

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