Biografia Nacque il 29 aprile 1884 a Montemurlo, provincia di Firenze, figlio di Anacleto e Giannina Becciani.. Nel 1903 si arruolò volontario nel Regio Esercito, assegnato in forza al 9º Reggimento fanteria "Bari". Promosso sergente maggiore, nel 1907 fu ammesso a frequentare la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, da cui uscì nel settembre 1909 con il grado di sottotenente assegnato all'arma di fanteria. In forza all'83º Reggimento fanteria "Venezia", venne promosso tenente nel 1912, partendo in quell’anno per la Libia dove rimase per circa due anni.

Rientrato in Patria, nel maggio 1915 con il suo reggimento mobilitato entrò in guerra contro l'Impero austro-ungarico, passando poi al 10º Reggimento fanteria "Regina" una volta promosso capitano. Al termine della Grande Guerra, divenuto maggiore, ricoprì le funzioni di ufficiale di stato maggiore presso il Comando delle 54ª e 55ª Divisione.

Nel 1920 fu messo in aspettativa per riduzione dei quadri e ammesso nella Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale ( M.V.S.N.) con il grado di console, fu al comando della 62ª Legione CC.NN. "Isonzo" a Gorizia e poi della 90ª Legione CC.NN. a Pisa.

Fu promosso poi tenente colonnello e in Libia fu addetto al Governatorato. Aderì al fascismo già dal 1920 e dopo la marcia su Roma passò dal Regio Esercito alla Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale con il grado di console e fu al comando della 62ª Legione "Isonzo" a Gorizia e poi della 90ª Legione a Pisa. Nell’agosto 1935 partì volontario per l'Africa Orientale partecipando alla guerra d'Etiopia al comando della 135ª Legione CC.NN.(Camicie Nere).

Decorato di medaglia d'argento al valor militare, rientrò in Italia nell'agosto 1936 promosso console generale, e successivamente, dietro sua domanda, prese parte alla guerra civile spagnola in servizio nel Corpo Truppe Volontarie al comando del "Raggruppamento CC.NN. 23 Marzo", e nel settembre 1937 prese parte alla battaglia di SantanderPierluigi Romeo di Colloredo, Frecce Nere! : Le Camicie Nere in Spagna, 1936-1939, Italia Storica venendo promosso generale di brigata per meriti di guerra. Nel 1939 fu collocato a riposo per limiti d'età e promosso generale di divisione.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale rientrò in servizio attivo per partecipare alla campagna di Russia, posto con il grado di luogotenente generale, al comando dell'unità divisionale Raggruppamento CC.NN. "23 Marzo"; tale Raggruppamento, articolato in due Gruppi di Battaglioni ( "Valle Scrivia" e "Leonessa" per complessivi sei battaglioni), giunse in Russia a metà del mese di luglio del 1942, dove prese parte nel settembre alle battaglie sulla riva destra del Don, finché, a seguito di una ferita fu sostituito dal Luogotenente generale Gino Martinesi..

Rientrato in Italia nel novembre 1942, divenne Ispettore generale della MVSN del Comando forze armate della Sicilia, con quartier generale a Canicattì..

La morte in combattimento Il 10 luglio 1943 durante lo sbarco Alleato in Sicilia fu incaricato dal generale Alfredo Guzzoni, comandante della 6ª Armata, di coordinare il contrattacco contro gli alleati sbarcati a Licata, perché “gli garantiva capacità di comando e affidamento di azione energica e avveduta”.. All'alba dell'11 luglio, con abile manovra tattica guidò il contrattacco italo-tedesco, con il 177º Battaglione bersaglieri e il 161º Gruppo semovente, contro le forze americane della 7ª Armata (generale George Smith Patton), che furono costrette a indietreggiare fino ai mezzi da sbarco... Nei pressi della stazione di Favarotta fu colpito da una granata di un carro armato mentre era sopra un semovente. Il suo corpo fu ritrovato il giorno dopo, decapitato sul campo di battaglia..

Gli alleati si accorsero con lui che "non tutte le forze italiane avevano perso la voglia di lottare".. La figlia Fernanda aveva sposato poco prima Enzo Savorgnan di Montaspro.

Nel 1957 gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.. Il suo corpo riposa oggi al sacrario militare dei caduti di Enna nella ex chiesa di Santa Chiara.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Periodici

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