In magistratura dal 1888, è stato pretore a Lucera, Bari, Campobasso, Cagnano Varano e Serracapriola, giudice ai tribunali di Siracusa, Larino, Benevento e Napoli, consigliere di Corte d'appello a Trani e a Roma. Collocato a riposo come presidente di sezione della corte di cassazione. Nominato senatore a vita nel 1933, dichiarato decaduto con sentenza dell'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo del 30 gennaio 1946.
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