Le elezioni federali in Canada del 2004 si tennero il 28 giugno per il rinnovo della Camera dei comuni.

Furono anticipate sotto richiesta del nuovo capo di governo Paul Martin, diventato Primo ministro dopo una lotta interna al Partito Liberale culminata nelle dimissioni del predecessore Jean Chrétien, con l'obiettivo di assicurare una nuova maggioranza.

La campagna elettorale fu caratterizzata da uno scandalo di corruzione del Partito Liberale, riguardante l'utilizzo di fondi pubblici in Québec per favorire il partito e contrastare l'indipendentismo della provincia. Altri temi della campagna furono le difficoltà del sistema sanitario pubblico, la decisione di non partecipare alla guerra in Iraq, la tassazione e l'ambiente. Fu inoltre la prima elezione contestata dal nuovo Partito Conservatore unitario, dopo un decennio di divisioni nella destra.

Gli scrutini confermarono il Partito Liberale, ma ridotto da una nutrita maggioranza a una debole minoranza, penalizzato dai tagli alla sanità e dallo scandalo in Québec. Il nuovo soggetto conservatore ottenne meno preferenze dei due predecessori sommati, ma vinse in più collegi ed elesse più deputati.

Il Blocco del Québec, di matrice indipendentista, riuscì a porsi come portavoce del malcontento della provincia per lo scandalo liberale e allargò la sua compagine parlamentare. A sinistra anche il Nuovo Partito Democratico registrò un consistente aumento di consensi. Il Partito Verde riuscì a stabilire un profilo sul piano nazionale, ottenendo il 4,3% delle preferenze, ma il voto fu diffuso piuttosto che concentrato in collegi maggioritari e rimase fuori dal parlamento.

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2004 Canada