Biografia Origini Matthew Lukwiya, membro della tribù degli Acholi, cresce nella città di Kitgum. Il padre, un pescivendolo, annega quando egli ha 12 anni; la madre, invece, è impegnata nel contrabbando di tè lungo il territorio confinante con il Sudan. Dopo la morte del padre, Lukwiya deve iniziare ad aiutare la famiglia, cominciando sin da giovane a commerciare con i paesi vicini a bordo della sua biciclettaMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.p. 204.. Nonostante ciò, egli mostra sin da subito di essere uno studente preparato, il che gli permette di avere una carriera scolastica e un percorso universitario brillanti.

Carriera Nel 1983, dopo aver conseguito la laurea in medicina all'Università di Makerere, Lukwiya entra a far parte del programma di tirocinio avviato in quello stesso anno presso il St. Mary's, un ospedale cattolico, insieme a Esati Alidria Isaac e Orach SamMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp. 203-204.. Dopo soltanto tre mesi il Dr. Piero Corti e sua moglie Lucille Teasdale, fondatori dell'ospedale, decidono che Matthew Lukwiya sarebbe diventato il loro successore. I coniugi Corti riconoscono immediatamente le sue capacità, definendolo fin da subito un medico "nettamente al di sopra della media". La sua bravura, unita al profondo legame instaurato con i fondatori del St. Mary's, gli permettono di vivere varie esperienze all'estero: nel 1985, si sposta in Italia e, per sei settimane, si occupa di citopatologia sotto la guida del professor Carlo Ravetto a Busto Arsizio; nel 1986 segue un corso di ematologia presso l'Hammersmith Hospital a Londra e lavora per un mese come ematologo al servizio di Lucio Luzzatto; nel 1990 Lukwiya ottiene una borsa di studio per una specializzazione in malattie pediatriche tropicali nella Liverpool School of Tropical Medicine e durante questo master gli viene data l'opportunità di fare esperienza in India. In quest'occasione riporta valutazioni eccellenti e, contribuendo al corso con la sua vastissima esperienza, ottiene il premio "John Hay". Dopo essere tornato in Uganda, Matthew Lukwiya lavora in ospedale in tempi particolarmente difficili per il paese, tormentato da guerre civili. Molti dei suoi pazienti sono delle vittime degli attacchi dei ribelli dell'Esercito di resistenza del SignoreMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.p. 258. e la struttura stessa è soggetta a innumerevoli saccheggi. In diverse occasioni Lukwiya dimostra coraggio, umanità e capacità organizzativaMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp. 343., al punto da essere considerato il braccio destro del Dr. Piero Corti.

Responsabilità Nel 1997 diviene Dirigente Sanitario dell'ospedale di Lacor. Ottenere tale carica aumenta le sue responsabilità ma non per questo fa diminuire il suo impegno: Lukwiya si occupa dell'organizzazione dei servizi sanitari anche al di fuori dell'ospedale, predispone le vaccinazioni dei bambini nei campi profughi e gestisce epidemie come quella del colera e di meningite meningococcica. Nonostante l'imponente mole di lavoro che l'amministrazione dell'ospedale richiede prende parte anche ad iniziative di pace e di conciliazione, divenendo membro del Rotary. Nel dicembre del 1998, Lukwiya fa trasferire la propria famiglia nella capitale, Kampala, lasciando per un breve periodo la direzione dell'ospedale al collega Cyprian Opira. Durante questo periodo ottiene un master in salute pubblica alla Makerere University e nel 1999 abbandona la fede protestante seguendo l'esempio della moglie, convertitasi al pentecostalismoMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp. 344-345..

Morte per Ebola In quello stesso anno, poco dopo essersi allontanato, Lukwiya è richiamato in ospedale per indagare sulla morte sospetta di alcuni pazienti e membri del personale sanitario. Egli capisce che la causa di quei decessi è riconducibile a una febbre emorragica, probabilmente ebola, e riesce ad organizzare tempestivamente l'ospedale per far fronte alla situazione, avvisando il WHO e il CDC di AtlantaMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp. 339-340.. Da quel momento Lukwiya continuerà a supportare il personale dell'ospedale e a mantenere nel contempo misure di sicurezza volte ad evitare la diffusione dell'epidemiaMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.p. 342.. Tuttavia, la sua cautela non basta ad evitargli il contagio, avvenuto nel novembre del 2000. Lukwiya, probabilmente, contrae il virus dimenticandosi di indossare gli occhiali protettivi per schermare gli occhi mentre tenta di soccorrere uno dei suoi infermieri, sentitosi male nel cuore della notte. Il "Dottor Matthew", come amavano chiamarlo gli Acholi, si spegne pochi giorni dopo, il 5 dicembre 2000.

L'arrivo al St. Mary's hospital L'arrivo di Matthew Lukwiya a Lacor nel 1983 è inaspettato. Il direttore dell'ospedale Piero Corti si sta riprendendo in quei giorni da un attacco di angina e si ritrova ad accogliere il nuovo arrivato in vestaglia da notte:

Corti è impressionato dalla preparazione di Lukwiya ed è entusiasta di accogliere in ospedale uno tra i più promettenti tirocinanti ugandesi; sicuramente con poca esperienza clinica, ma con desiderio di apprendere ed estremamente dotato con i bambiniMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997. p.203. Lukwiya diviene ben presto il braccio destro dei coniugi Corti, importante tramite anche tra l'ospedale e i ribelli che già da pochi mesi dopo il suo arrivo avevano cominciato a prendere d'attacco il St. Mary's.

Il 7 aprile 1987 il dottor Piero Corti convoca una riunione del "senato cittadino", composto dagli anziani delle tribù vicine, pensando di aver trovato una soluzione per salvare l'ospedale. Gli impiegati, infatti, erano ormai terrorizzati dopo che un'infermiera di nome Amooti era stata rapita pochi giorni primaMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997. pp. 205-206.; molti di loro avevano già abbandonato il posto di lavoro e l'ospedale rischiava la chiusura.

In quell'occasione Lukwiya svolge il ruolo d'interprete e traduttore, riportando agli anziani del "senato" le parole del direttore, di modo che essi potessero comprendere i rischi che il fallimento dell'ospedale avrebbe comportato per il popolo Acholi.

Il Venerdì santo del 1989 i ribelli attaccano l'ospedale per derubarlo nuovamente ma, trovandolo sprovvisto di medicinali, decidono di prendere in ostaggio le suore missionarie che lavoravano e alloggiavano al St. Mary's. Matthew Lukwiya riesce a convincere i rapitori a prendere lui stesso in ostaggio lasciando libere le religiose e, a seguito di ciò, viene tenuto prigioniero per una settimana prima di essere rilasciatoMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp. 272-273-274..

In periodo di guerra Lukwiya decide di aprire i cancelli dell'ospedale durante la notte a tutte le persone in cerca di riparo dagli attacchi e dai rapimenti continuiMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.p. 341.. Fino allo scoppio dell'allarme ebola novemila persone trovano in tal modo rifugio tra le mura del St. Mary's. Durante una di quelle notti, tormentate dai combattimenti, un proiettile sparato da un mortaio rompe il tetto di casa Lukwiya mentre lui, la moglie e i loro cinque figli sono dentro, rimanendo inesploso. Lukwiya dedica tutto se stesso prodigandosi per la causa dell'ospedale e, nonostante gli venga offerta una cattedra all'ambita Liverpool School of Tropical Medicine, il medico ugandese dichiara di non aver mai preso in considerazione l'idea di abbandonare l'Uganda e il St. Mary's HospitalMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997. pp. 293-294.. Sotto la direzione di Lukwiya l'ospedale triplica la propria attività, fino ad arrivare a milleottocento pazienti all'anno, inclusi i feriti di entrambi gli schieramenti di guerra, per un totale di circa cinquecento pazienti al giorno. Presto il St. Mary's diviene il miglior ospedale del nord Uganda, probabilmente il migliore del paese e certamente uno dei migliori di tutta l'Africa orientaleJames Astill, "The death of Dr Matthew", The Observer, 2 January 2001.

Più forte di EbolaMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp.340-341 .. La mattina del 7 ottobre 2000 Cyprian Opira, il medico momentaneamente a capo dell'ospedale mentre Matthew Lukwiya si trova a Kampala con la famiglia, informa il direttore che una malattia misteriosa, accompagnata da gravi emorragie interne, ha ucciso due degli infermieri dell'ospedale; Lukwiya la sera stessa si precipita al St. Mary's, in tempo per assistere alla morte della terzo infermiere, Daniel Ayella. La caposala Suor Maria Di Santo, consegna all'uomo dei documenti relativi a tutte le morti sospette avvenute all'ospedale nell'arco delle due settimane precedenti il suo arrivo e -tra queste- la donna aveva identificato diciassette casi con sintomi simili. Matthew Lukwiya e Suor Maria trascorrono gran parte di quella notte leggendo reports, provenienti dal CDC e dal WHO, riguardanti possibili infezioni che causavano sanguinamento. Alla fine della loro ricerca comprendono che avrebbe potuto trattarsi di ebola. Tutti i manuali medici riguardanti il virus allora consultabili, basati per lo più sull'epidemia che nel 1995 in Kikwit e Congo uccise quattro pazienti su cinque, confermavano che più il paziente fosse peggiorato più sarebbe diventato contagioso. Lukwiya riconosce immediatamente la gravità della situazione e la facilità di trasmissione del virus tra gli AcholiMichel Arseneault, Un sogno per la vita. Lucille e Piero Corti, una coppia di medici in prima linea. Editions Libre Expression, Montreal 1997.pp. 340-341., tribù che aveva la tradizione di lavare il corpo del defunto prima di seppellirlo. Proprio questa usanza, infatti, avrebbe favorito la diffusione della malattia."Dr. Matthew's Passion", New York Times, 18 February 2001

La mattina dell'8 ottobre, il direttore informa l'intera équipe medica dei suoi sospetti sul virus. Quel pomeriggio, un gruppo di anziani delle comunità locali giunge all'ospedale avvisando che intere famiglie stanno morendo nei loro villaggi. A quel punto Matthew Lukwiya, ignorando le pratiche burocratiche che avrebbero dovuto essere svolte in quei giorni, chiama il Dr. Okware, il commissario ugandese per la salute pubblica, il quale invia un team dall'Uganda Virus Research Institute per ritirare un campione di sangue infetto da analizzare. In attesa del team, Lukwiya fa isolare i pazienti che potevano aver contratto il virus, secondo le direttive del WHO, in un reparto speciale, composto da tre medici, cinque infermieri e tre assistenti infermieri, tutti volontari. La diffusione del virus ebola viene confermata e una delegazione del WHO giunge a Gulu.