Laureato a Palermo, funzionario dell'ordine giudiziario borbonico alla Consulta di stato della Sicilia, dal 1861 passa alla magistratura prima garibaldina e poi italiana, dove è stato sostituto procuratore generale presso la Corte d'appello di Catanzaro, avvocato erariale di Palermo, consigliere di Corte d'appello di Genova, Palermo e Roma, primo presidente della corte d'appello a Lucca, Palermo, Roma.
Onorificenze
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