Amblar-Don (Amblàr-Dòn in noneso) è un comune italiano sparso di abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige. Prende il nome dai due centri abitati che lo costituiscono, in precedenza comuni autonomi, che hanno dato vita alla fusione. La sede municipale è situata a Don. È situato in Val di Non e fa parte della Comunità della Val di Non.

Storia Il comune è nato grazie al referendum popolare del 7 giugno 2015 fra gli elettori degli ex comuni di Amblar e Don, il cui risultato positivo è stato seguito dalla legge provinciale n. 8/2015 che ha fissato la decorrenza del nuovo ente al 1º gennaio 2016.

Le frazioni di Don e di Amblar storicamente fecevano parte della Pieve di Romeno per le competenze religiose, ed in seguito, per quelle amministrative, della Universitas Romeni, Doni et Amblari (Comunità di Romeno, Don ed Amblar). Dopo la pace del 1302 fra il principe vescovo e gli eredi di Mainardo, Don ed Amblar passarono sotto la giurisdizione tirolese di Castelfondo. LUniversitas Romeni, Doni et Amblari, a cui competeva la gestione delle proprietà indivise delle tre ville, sopravvisse però fino al 1772 – nonostante due delle tre ville fossero sotto una giurisdizione e Romeno, la villa principale, sotto un'altra – quando le due ville di Don ed Amblar si separarono da Romeno acquisendo ciascuna la propria autonomia. Durante il Regno d'Italia napoleonico le tre ville di Romeno, Don ed Amblar furono riunite fino al 1818, anno in cui si separarono nuovamente per essere riaggregate dal 1928 al 23 agosto 1952, quando furono ricostituiti i comuni di Amblar e Don. Da quel momento i due nuovi piccoli comuni operarono congiuntamente in vari ambiti, ragion per cui venne inoltrata domanda alla Giunta Regionale per l'avvio della procedura di fusione in un unico comune approvata con il referendum del 2015.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Vigilio, parrocchiale ad Amblar. Chiesa di Santa Brigida, parrocchiale a Don.

Altro Porta di Vallavena ad Amblar

Società Evoluzione demografica Nel censimento del 2021, si sono dichiarati appartenenti al gruppo linguistico ladino 125 persone, pari al 22,9% della popolazione residente .

Geografia antropica Il comune conobbe un certo stato di unità come quello odierno nel periodo intercorso tra il 1928 e il 1947 quando, a seguito della campagna di fusioni intrapresa dal regime fascista, i due paesi vennero a trovarsi sotto un unico amministratore, l'allora podestà.

Amministrazione

Note

Voci correlate Comune italiano Fusione di comuni italiani Provincia autonoma di Trento

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