LAzerbaigian OrientaleCfr. Azerbaigian Orientale a p. 599, nel lemma Iran sull'Enciclopedia della Geografia De Agostini, Novara 1996. (; ) è una delle trentuno province dell'Iran. Il capoluogo è la città di Tabriz (1,2 milioni di abitanti).
Geografia Situata nella parte nord-occidentale del paese, la provincia confina con l'Armenia e con l'Azerbaigian, e con le province iraniane di Ardabil, Azerbaigian Occidentale e Zanjan.
Il clima è generalmente freddo e secco.
Storia L'Azerbaigian Orientale è noto con diversi epiteti in base ai popoli che lo hanno abitato nel corso della storia. Durante il periodo medio-persiano era noto come Atur Patekar, poi nelle opere in neopersiano arcaico è definito Azarbadegan oppure Azarbayegan, tra i bizantini era noto come Azarbiganum, tra gli armeni come Azarpatakan, in soranî è noto come Azarbayeghan e in arabo come Azarbijian. In epoca dei Medi questa zona era nota come Media minore.
Tabriz è una delle città più antiche del paese, tanto da essere menzionata nelle iscrizioni del re assiro Sargon II del 714 a.C. Nel IV secolo d.C. divenne una città importante e fu per lungo tempo capitale di molte dinastie, come quella mongola, ilkhanide, jalayride, turcomanna e safavide.
Monumenti e luoghi di interesse
Tra le più significative attrazioni dell'Azerbaigian Orientale si menzionano: La torre dei vigili del fuoco, una delle costruzioni più antiche della Tabriz moderna. È la prima torre dei vigili del fuoco del paese. Il forte di Babak, sito su un'altura di 2600 m sul livello del mare a 5 km a sudovest di Kaleibar, è circondato da dirupi e vallate. Qui Babak Khorramdin e i suoi uomini lottarono per 22 anni contro il califfato abbaside. Nei secoli XI e XII fu il centro del potere della zona. La torre della ragazza (Qiz Qalasi), una delle più antiche opere architettoniche della nazione, si trova nei pressi del ponte Qiz ("ponte della ragazza") vicino a Mianeh, non lontano dal caravanserraglio di Jamalabad. Il castello di Poshtab nello shahrestān di Ahar, probabilmente appartenente al primo periodo islamico classico. Il castello di Qahqaheh nello shahrestān di Hurand, che in epoca safavide deteneva i prigionieri politici. Il Palazzo di El-Goli di Tabriz, edificio a due piani di epoca ignota ma ricostruito nel 1970. Le rovine dell'osservatorio di Maragheh voluto dallo scienziato Naṣīr al-Dīn al-Ṭūsī, dotato di una torre centrale, di cinque unità rotanti e di una biblioteca. A poca distanza da esso si trova la grotta di Taleb Khan, di epoca sasanide. Il palazzo del municipio di Tabriz con la sua torre dell'orologio, in piazza Sa'at. I ponti di Khoda Afarin che sormontano il fiume Aras, uno di epoca selgiuchide e l'altro di epoca safavide. L'hammam di Kordasht, un complesso termale situato nel sottosuolo, finemente decorato. Il Gunbad-e Kabud (Cupola blu), mausoleo di Maragheh che si ritiene custodisca le spoglie della madre di Hulagu Khan. Il mausoleo di Awhadi Maraghai, dedicato al noto poeta Awhadi Maraghai, autore della poesia Jam-e Jam. È situato a Maragheh, al centro di un parco accanto al palazzo della Fondazione culturale della città. Il mausoleo dello sceicco Mahmūd Shabestarī, sito nel centro di Shabestar nel parco Golshan, dedicato al noto mistico Mahmūd Shabestarī, autore de Il giardino dei misteri. La moschea del venerdì di Tabriz, risalente ai secoli XI-XII. Secondo il Marzban-nama, il periodo più prospero di questa moschea sono stati gli anni 1210-1215, ai tempi dell'ildegizide Muzaffar al-Din Uzbek, atabeg dell'Azerbaigian. La moschea del venerdì di Ahar di epoca selgiuchide. Il mausoleo dei Poeti, che ospita le salme di 400 poeti persiani. La sua data di costruzione è sconosciuta, tuttavia il primo poeta a esservi sepolto fu Asadi Tusi. Il bazar di Tabriz, il più grande bazar coperto al mondo e per questo patrimonio dell'umanità. Gran parte della sua struttura risale al XV secolo,. Il villaggio di Kandovan, uno dei soli tre villaggi rocciosi del mondo. La torre di Qarlujeh. Il castello di Jushin. Il castello di Kordasht. Il castello di Nouduz. Il castello di Zahhak.
Società A Qarajadag (Arasbaran), cioè la regione tra il fiume Aras e la catena montuosa Sabalan, vivono sei tribù musulmane sciite di lingua turca di origine curda: Chalabianlu, Muhammadkhanlu, Hajialilu, Hassenbeiglu, Husseinkhanlu e Qarachorlu.
Cultura Istruzione Musei
Tra i musei della provincia si menzionano il museo degli armeni di Tabriz, vicino alla chiesa di Santa Maria e considerato uno dei più importanti musei del paese sulla civiltà armena, e il museo dell'Azerbaigian, sempre a Tabriz, che custodisce preziosi reperti archeologici e ospita una sezione sulla rivoluzione costituzionale persiana e una sulla numismatica, ove è possibile trovare monete antiche di ogni epoca della storia dell'Iran. Un altro museo di rilievo è il museo di storia naturale di Tabriz.
Musica Una figura tradizionale della musica nell'Azerbaigian Orientale è quella dell'aşık, una sorta di bardo autodidatta che si esibisce durante i matrimoni e altre feste.
Danza Le danze popolari degli azeri mettono in mostra il loro spirito guerriero, l'oratoria, le storie di vita comune, imprese eroiche, separazioni e atti d'amore. Ogni tipo di danza narra una storia particolare e viene eseguita in specifiche occasioni. Tra le principali danze si ricordano lazgi, chupan, zurkhaneh, shalakho, fenjan fenjan, kusagalin, vasf hal, minjiq salma, alma atmaq e dolma.
Cucina La cucina dell'Azerbaigian Orientale offre vari tipi di marmellata, pane, piatti a base di carne o di verdure e sottaceti invecchiati (torshi). Vi si trovano molti tipi di ash (tra i tanti si citano l'ash reshteh e l'ash-e doogh), diversi tipi di kufteh (kufteh tabrizi, kufteh faranghi, kufteh torkil), il qeiqanaq (un dolce tradizionale che si presenta come una frittata con succo d'uva e farina di grano), melanzane ripiene, dolma farciti con patate, la frittata di melanzane, il khashil (un piatto invernale a base di riso cotto nel latte e condito con farina e zucchero), il chaghirtama (una frittata di pollo, patate e cipolle), lo yatimcheh (a base di melanzane, cipolla e aglio), la frittata di siìpinaci, il bastirma polo (un tipo di polo persiano), il chelo kebab, il kabab turki (doner kebab), il bozbash (un sugo di carne e verdure), e molti altri khoresh che accompagnano il riso.
Geografia antropica Suddivisioni amministrative
La provincia è suddivisa in 23 shahrestān: Shahrestān di Ahar Shahrestān di Ajabshir Shahrestān di Azar Shahr Shahrestān di Bonab Shahrestān di Bostanabad Shahrestān di Charoimaq Shahrestān di Hashtrud Shahrestān di Heris Shahrestān di Hurand Shahrestān di Jolfa Shahrestān di Kaleibar Shahrestān di Khoda Afarin Shahrestān di Leylan Shahrestān di Malekan Shahrestān di Maragheh Shahrestān di Marand Shahrestān di Mianeh Shahrestān di Osku Shahrestān di Sarab Shahrestān di Shabestar Shahrestān di Tabriz Shahrestān di Torkamanchay Shahrestān di Varzaqan
Economia Artigianato La produzione artigianale di questa provincia verte su tappeti, kilim, jajim, scialli, terracotta e ceramiche, cesti di paglia, tessuti in lan e in set, tessuti ricamati a mano, argenteria, lavori a uncinetto, coperte e asciugamani fatti a mano, gioielli e cappelli in feltro. Una tradizione tessile di questa provincia è il verni-bafi, eseguita dalle donne delle popolazioni nomadi degli arasbaran e dei kalibar.
Trasporti La provincia è servita dalla linea ferroviaria trasfrontaliera che collega la città di Jolfa sino ai porti dell'Ucraina sul Mar Nero, attraversando Naxçıvan, Erevan e Tbilisi.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni