Le leggi statali del New Jersey sulle bevande alcoliche sono tra le più complesse degli Stati Uniti, presentando molte peculiarità che quelle degli altri stati non hanno. Esse distinguono 29 differenti licenze per gli alcolici per produttori, grossisti, venditori al dettaglio, immagazzinaggio pubblico e trasporto di bevande alcoliche. L'autorità legislativa e regolamentare sul controllo delle bevande alcoliche appartiene al governo dello Stato, in particolare alla Sezione del controllo delle Bevande Alcoliche supervisionata dal Ministro della Giustizia del New Jersey.
Sotto il cosiddetto "home rule", il New Jersey dà a discrezione delle singole municipalità, entro certi limiti, la possibilità di emanare ordinanze che regolino la vendita ed il consumo di bevande alcoliche. Il numero di licenze di vendita al dettaglio è determinato dalla popolazione del singolo municipio, e può essere limitato ulteriormente dal governo cittadino. Di conseguenza, la disponibilità di alcol e la sua regolamentazione variano significativamente da città a città. Una piccola percentuale di municipalità dello Stato sono "città asciutte" che non ammettono la vendita di bevande alcoliche e che non emettono licenze di vendita al dettaglio a bar e ristoranti per i loro clienti. Altre città consentono la vendita di alcolici 24 ore al giorno. La licenza di vendita al dettaglio è solitamente difficile da ottenere, e quando disponibile tende ad avere prezzi molto elevati ed essere oggetto di un'ardua concorrenza per ottenerla.
In aggiunta, per garantire ai governi locali un ampio margine d'azione sulla vendita di alcolici, la legge del New Jersey ha strane sfaccettature. Le aziende sono limitate ad un massimo di due licenze di distribuzione al dettaglio, rendendo impossibile alle catene di negozi la vendita di bevande alcoliche; questa restrizione, in aggiunta alle ordinanze municipali, limita pesantemente la vendita di birra ai supermercati ed alle catene di piccoli negozi rispetto ad altri stati. La legge statale considera la guida in stato di ubriachezza come violazione del codice stradale piuttosto che un crimine, permette inoltre alle municipalità di definire la portata delle leggi sui "Minori in Possesso", ovvero i minori in possesso di sostanze alcoliche.
Storia La storia delle taverne e della produzione alcolica del New Jersey risale al periodo della sua prima colonizzazione. I produttori di vino coloniali vennero riconosciuti dalla Royal Society of Arts come produttori di vino d'alta qualità, il proprietario di una distilleria locale fu domandato della ricetta dei suoi "liquori di cedro" da George Washington in persona. Per tutto il diciannovesimo ed l'inizio del ventesimo secolo, l'industria si sviluppò grazie al flusso di immigrati Europei, in particolare Tedeschi ed Italiani, che rappresentarono un'ampia parte del mercato degli alcolici e portarono con sé cultura e vecchie tecniche di distillazione di birra e vino. Con la crescita del movimento dell'astinenza dall'alcol culminata nel Proibizionismo (1919–1933), l'industria dell'alcol del New Jersey cadde in crisi; molti birrifici, cantine e distillerie chiusero o si spostarono in altri stati. I lasciti del Proibizionismo rallentarono e limitarono la ricrescita dell'industria sino a quando la legislatura statale non cominciò ad allentare ed abrogare le leggi dei tempi del Proibizionismo a partire dal 1981. L'industria degli alcolici del New Jersey sta vivendo una rinascita e le leggi recentemente promulgate offrono nuove opportunità alle cantine ed ai birrifici locali.
Controllo delle autorità
Statuti Statali ed applicazione Le leggi e regolamentazioni sull'alcol dello Stato sono sorvegliate dalla Sezione del controllo delle Bevande Alcoliche (ABC) del Dipartimento di Legge e Pubblica Sicurezza supervisionata dal Ministro della Giustizia del New Jersey. L'attuale direttore della Sezione del controllo delle Bevande Alcoliche è Michael I. Halfacre. Le leggi statali e municipali, incluse quelle riguardanti le bevande alcoliche, si applicano su tutte le acque territoriali inclusi fiumi, laghi, baie, e mare fino a tre miglia nautiche dalla costa del New Jersey.
Dal 1738, alcune città del New Jersey iniziarono ad emanare licenze di vendita degli alcolici ai proprietari di taverne. Prima del Proibizionismo federale del 1919, nonostante molti statuti a livello statale, la regolamentazione delle bevande alcoliche del New Jersey era quasi esclusivamente locale, con variazioni da municipio a municipio. Nel 1933, a seguito del ventunesimo emendamento, agli stati era concessa nuovamente la possibilità di regolamentare le bevande alcoliche. Subito dopo la fine del Proibizionismo nel 1933, il New Jersey istituì la Sezione del controllo delle Bevande Alcoliche, concedendole poteri legislativi. La legge stabiliva inoltre un sistema di distribuzione dell'alcol a tre livelli per cui, salvo rare eccezioni, i produttori di alcol potevano vendere esclusivamente ai venditori all'ingrosso, i quali a loro volta potevano vendere esclusivamente ai venditori al dettaglio che vendevano ai consumatori.
La regolamentazione e le leggi sull'alcol del New Jersey sono codificati rispettivamente in 33 Titoli degli Statuti del New Jersey e dal Titolo 13, Capitolo 2 del Codice Amministrativo del New Jersey. A seguito dell'adozione della costituzione del New Jersey vigente nel 1947, ed alla consolidazione di alcuni dipartimenti, il dipartimento fu incorporato nel Dipartimento di Legge e Pubblica Sicurezza sotto l'ufficio del Ministro della Giustizia del New Jersey. Gli statuti definiscono una bevanda alcolica come "qualsiasi fluido o solido capace di essere convertito in fluido, adatto al consumo umano, ed avente un contenuto alcolico maggiore della metà dell'un percento (1/2 di 1%) in volume, inclusi alcol, birra, birra lager, birra ale, birra porter, vino fermentato naturalmente, vino trattato, vino miscelato, vino liquoroso, vino spumante, liquori distillati, liquori distillati miscelati e qualsiasi liquore fermentato o distillato adatto all'uso come bevanda o qualsiasi miscela di simili e succhi di frutta."
Controllo Comunale
Il New Jersey ha una forte tradizione di regolamentazione home rule I comuni hanno dunque una considerevole autorità riguardo alla regolamentazione e alle licenze di esercizi relativi agli alcolici. Questi poteri includono: limitare il numero di licenze di vendita di alcolici al dettaglio (Licenze di classe C), limitare l'orario di vendita al dettaglio di alcolici proibire la vendita di alcolici di domenica, regolare la condotta di ogni impresa autorizzata alla vendita di bevande alcoliche, regolare la natura e le condizioni di ogni esercizio autorizzato, limitare il numero di licenze di un municipio ad uno e solo uno, limitare la licenza a coprire solo i locali autorizzati; consentire ai comuni con una popolazione di 15,000 abitanti o superiore di nominare un consiglio comunale dedito al controllo delle bevande alcoliche costituito da tre persone in carica per tre anni Il rapporto delle licenze di vendita al dettaglio per consumo o distribuzione di alcolici è proporzionale alla popolazione dei comuni. Il numero di licenze che permettono la vendita al dettaglio e consumo di bevande a locali autorizzati (ad esempio bar e ristoranti) è di una ogni 3,000 residenti. Il rapporto di licenze di distribuzione è di una licenza ogni 7500 residenti. Piccole città con una popolazione inferiore ai 1000 residenti possono emanare una licenza di consumo ed una di distribuzione. Data un'ampia libertà regolamentare dei comuni, il numero effettivo di licenze concesse in un comune può essere maggiore o minore in base a diversi fattori, inclusi: l'esistenza di licenze concesse dal comune prima dell'imposizione dello statuto del 1948 che ne limita il numero per comune, se il comune decide di concedere un numero minore di licenze, se il comune ha deciso di diventare una "città asciutta" tramite un'ordinanza o un referendum e dunque proibire la vendita di alcolici nella sua giurisdizione. A causa di queste libertà legislative, 35 dei 565 comuni sono attualmente "città asciutte". Al contrario a causa delle licenze precedenti allo statuto del 1948, diversi municipi hanno un rapporto di licenze maggiore a quello dello statuto. Per esempio, la città turistica di Wildwood ha una popolazione permanente di 5,300 abitanti, ma 61 licenze per gli alcolici attive.
Altre autorità I Casinò di Atlantic City e le enclavi federali (es. basi militari, parchi nazionali) non sono sotto la giurisdizione né della Sezione del controllo delle Bevande Alcoliche né di quella dei consigli comunali. La Sezione dell'Applicazione del GIoco del New Jersey e la Commissione di Controllo dei Casinò del New Jersey sono responsabili per la regolamentazione delle bevande alcoliche nei casinò. Per l'Articolo I, Paragrafo 8, Comma 17 della Costituzione degli Stati Uniti d'America, il governo federale può "esercitare la propria autorità su tutti i terreni acquistati con il consenso della legislatura dello stato nei quali essi si trovino, per l'erezione di forti, magazzini, arsenali, cantieri navali, ed altri edifici necessitati." Anche se alcune leggi statali sono valide all'interno di enclavi federali, la corte ha deciso che le basi militari ed altre zone federali sono esonerate dall'osservazione delle leggi statali e locali sull'alcol.
Licenze per alcolici e permessi La legge del New Jersey fornisce 29 distinte licenze per gli alcolici divise nelle seguenti cinque classi: Classe A per produttori, Classe B per venditori all'ingrosso, Classe C venditori al dettaglio, Classe D per licenze di trasporto, e Classe E per pubblici magazzini. La legge statale consente alla Sezione del controllo delle Bevande Alcoliche di concedere permessi temporanei "per provvedere a situazioni laddove risulterebbe appropriato e consono concedere una licenza, ma non si è ancora espressamente provveduto a farlo." Permessi speciali vengono concessi ad un prezzo che spazia dai $10 ai $2000 e sono limitati ad un massimo di 25 giorni l'anno per un locale autorizzato, e attualmente ve ne sono tre tipi per i non autorizzati. escludendo le licenze stagionali ed i permessi speciali, le licenze della ABC vengono emanate a partire dal 1 di luglio fino al 30 di giugno.
Emanazioni Comunali
Disponibilità di licenze per vendita al dettaglio
Il numero di licenze di Classe C per bar, ristoranti e negozi di liquori è limitato dal numero di abitanti e spesso da ordinanze comunali. Le licenze vengono spesso ottenute da esercenti autorizzati che decidono di vendere la propria, oppure dalla concessione di una nuova licenza a causa dell'aumento della popolazione. Di conseguenza, il prezzo di una licenza di vendita al dettaglio è spesso proibitivo. La vendita di una nuova licenza è spesso condotta mediante una gara d'appalto pubblica. La spietata concorrenza può risultare di beneficio ad un comune grazie alle offerte di centinaia di migliaia di dollari del maggior offerente. Nel 2006 l'appalto di una licenza a Cherry Hill, New Jersey ha realizzato il record statale di 1.5 milioni di dollari.
I permessi speciali esistono per consentire la vendita di bevande alcoliche a campi da golf, strutture di proprietà del governo e ad eventi sociali organizzati da organizzazioni non-profit (ad esempio, carnevali di chiesa). Un ristorante del New Jersey può vendere vino pur non avendo una licenza di vendita al dettaglio diventando rivenditore fuori sede di un'azienda vinicola. Sin dai primi anni novanta, ci sono state una serie di proposte non andate in porto sulla creazione di una licenza separata per ristoranti, abilitando locali dove è possibile consumare un pasto alla vendita di birra e vino. Tali proposte sono state fermamente combattute dagli attuali possessori di una licenza di vendita al dettaglio, i quali affermano che i loro incassi diminuirebbero considerevolmente come anche il valore delle loro licenze sul mercato.