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Biografia I primi anni John J. Bonica nacque nel 1917 a Filicudi, una delle isole Eolie. Suo padre, Antonio Bonica, durante il periodo della prima guerra mondiale, venne eletto vice sindaco e, in seguito, direttore del servizio postale. La madre, Angela Zagame Bonica, era ostetrica e infermiera, dunque, per i abitanti dell'isola, anche uno dei pochi punti di riferimento nelle questioni riguardanti la salute.
John Bonica iniziò a scoprirsi affascinato dalla medicina quando proprio a Filicudi, all’età di otto anni, assistette all’operazione di un ascesso al seno realizzata dal medico locale con la collaborazione della madre. Anche se di primo impatto svenne alla vista dell’incisione, questa esperienza lasciò in lui un ricordo indelebile.
Nel 1925, il padre, consapevole dei limiti che l'isola rischiava di imporre al futuro dei figli, lasciò l'Italia; la moglie, Angela, nel 1928, insieme al figlio John e alle figlie Maria ed Elisabetta, dopo aver completato le pratiche per l’immigrazione e la naturalizzazione, seguì il marito e lasciò Filicudi per Brooklyn, New York.. Tuttavia, a causa delle restrizioni sulla valuta, la famiglia non poté trasferire il suo capitale in America. Ma nonostante questo, e nonostante la crisi del 1929, Antonio Bonica riuscì a mantenere la famiglia, lavorando prima come bracciante e, due anni dopo, come supervisore in un'agenzia telefonica.
Nel 1932 il padre morì inaspettatamente. La famiglia rimase con i pochi risparmi accumulati nei quattro anni precedenti. A quel punto John, all'epoca solo quindicenne, nonostante avvertisse il senso d'urgenza per la situazione e avesse perso entusiasmo e speranza riuscì, grazie al disperato lavoro della madre in fabbrica, a continuare la sua formazione e gli studi.
Tra il 1932 e il 1936 John finì la scuola superiore e iniziò a frequentare i primi due anni della Long Island University. Trovò lavoro come venditore di giornali la sera e fu assunto prima come lustrascarpe e poi come commesso in una drogheria tutti i fine settimana. Riuscì a distinguersi in ambito sportivo interessandosi al mondo del wrestling amatoriale, pur rimanendo uno studente lodevole.
In uno dei suoi incontri di lotta, nel 1936, incontrò Emma, una giovane donna di origini veneziane. I due si scoprirono molto affiatati e, affascinato, John decise risoluto di sposarla. Nonostante l’assurdità della precoce proposta, Emma dovette ricredersi dopo nemmeno un anno.
La carriera sportiva
Nel 1936 John vinse il campionato interscolastico e intercollegiale regionale di wrestling, dove venne notato da uno dei principali esponenti dell’ambiente che lo spinse a diventare un wrestler professionista. Dopo un primo traumatico incontro e sei mesi di intenso allenamento, divenne seriamente competitivo. Lottò in tutti i principali centri di wrestling nella parte est e centro ovest degli Stati Uniti e per quattro stagioni consecutive fu considerato, nei principali circhi itineranti americani, l'uomo-wrestler che riusciva a “stracciare tutti gli avversari”.
Nel 1938 vinse il titolo americano di campione nazionale e, l’anno successivo, quello canadese. Nel 1941 divenne campione del mondo dei pesi mediomassimi, qualifica che difese per sette mesi. Questo intenso sforzo finì per provocargli serie lesioni a livello dei muscoli scheletrici con poco tempo a disposizione da dedicare alla guarigione. Le giunzioni cominciarono a risentire di una dolorosa artrite traumatica per la quale, a partire dal 1970, insieme a molti altri problemi di salute, dovette sottoporsi a più di 18 operazioni. Negli anni a venire questo mare di lesioni sottocutanee ispirarono la sua grande e intima riflessione sul dolore. Difatti, quando Bonica parla di dolore cronico e di terapia del dolore, le sue parole vengono tanto dalla sua conoscenza accademica quanto dalla sua esperienza personale.
La carriera medica Nonostante il rilevante impegno richiesto dal wrestling, John non trascurò mai la sua formazione accademica. Pertanto nel 1938 si immatricolò alla Marquette University School of Medicine e, nei quattro anni restanti, si riconfermò un eccellente studente. Nel corso degli studi rimase intensamente affascinato dall’anatomia del sistema nervoso, tanto che, durante il suo secondo e terzo anno, impartì lezioni di anatomia agli studenti appena immatricolati. Subito dopo la laurea nel maggio del 1942, sposò Emma Louise Baldetti e, scoppiata la guerra, cominciò il programma accelerato di tirocinio per sei mesi e, di anestesiologia, per diciotto mesi, presso il Saint Vincent’s Hospital a New York.
Un anno dopo John si vide coinvolto in una scena straziante che lo segnò inevitabilmente. Alla moglie, durante le doglie per la nascita della loro prima figlia, Angela Carol, venne somministrato un cattivo anestetico da un medico interno inesperto che ebbe un effetto quasi fatale dovuto all’ipossia indotta dall’aspirazione di contenuto gastrico. A partire da questo incidente, Bonica iniziò a finanziare una campagna mondiale per migliorare l’analgesia e l’anestesia nell’ostetricia. Terminata la specializzazione, nel maggio del 1944, venne promosso a responsabile del reparto di anestesia della sala operatoria, dell’organizzazione e della supervisione della terapia polmonare, della banca del sangue e della gestione dei pazienti con intenso dolore dovuto alle ferite di guerra, al Madigan Army Medical Center presso Fort Lewis a Washington, che, a quell’epoca, era il più grande ospedale militare americano (7700 letti).
A causa della disinformazione che vedeva compromessi molti infermieri e medici, Bonica, si ritrovò insieme a soli altri due infermieri anestesisti a somministrare a tutti i cinquanta e sessanta pazienti, operati ogni giorno, tiopentale ed etere e a sottoporli ad intubazione tracheale per poi riportarli al corpo militare medico che aveva ricevuto istruzioni di base sul monitoraggio dei pazienti. Questa esperienza permise a Bonica di scoprire e di rifinire le tecniche di anestesia che, successivamente, furono utilizzate nel 50%-65% dei pazienti.
Dopo poco tempo stabilì un periodo di formazione in anestesiologia della durata di tre mesi per i medici e di sei mesi per gli infermieri. Durante i suoi trentatré mesi di servizio, John, istruì oltre sessanta medici e circa cento infermieri, alcuni dei quali rimasero a collaborare con lui, mentre la maggior parte venne inviata negli ospedali di prima linea situati nelle zone di trincea. Entro non molto tempo il programma di anestesia chirurgica venne definito e Bonica allora si organizzò per impartire lezioni su aspetti secondo lui trascurati, come l’anestesia locale e il trattamento di pazienti affetti da dolore cronico. La letteratura di quest'ultimo era quasi sconosciuta; prima di tutto perché era stata fatta poca ricerca nell'ambito del dolore clinico e la maggior parte della conoscenza era dovuta esclusivamente a qualche libro o rivista scientifica e, inoltre, perché non era facilmente accessibile dalla maggior parte dei medici..
A questo proposito collaborò con un'infermiera, Dorothy Crowley, e un neurochirurgo, Lowell E. White, nel tentativo di formare una clinica del dolore attraverso un approccio multidisciplinare presso l'Università di Washington. Fu il primo vero programma di formazione inerente alla medicina del dolore e poté dirsi pienamente concluso solo nel 1970.
Lo studio partiva dal presupposto che problemi anche complessi avrebbero potuto essere curati più efficacemente grazie ad un team di ricerca multidisciplinare e interdisciplinare, in cui ogni membro avrebbe contribuito con le proprie conoscenze e capacità al fine di sviluppare la miglior diagnosi e quindi strategia terapeutica. Questa esperienza lo spinse inoltre ad apprezzare i vantaggi dell'anestesia locale in pazienti ben selezionati, tanto che iniziò ad adoperarla anche nell'ambito della chirurgia e dell'ostetricia e nel trattamento del dolore associato a malattie non operabili chirurgicamente..
A partire dal 1959, lui e suoi colleghi avviarono il migliore e il più attivo programma di tirocinio clinico in anestesiologia del Nord Ovest degli Stati Uniti che, ogni anno, da quel momento in poi, avrebbe attratto numerosi aspiranti medici.
Nel 1950 John Bonica aveva accumulato sufficiente materiale di ricerca clinica ed esperienza per poter iniziare la stesura di un libro di 1500 pagine intitolato Management of pain, pubblicato nel 1953, immediatamente tradotto in diverse lingue e considerato la ‘Bibbia’ della diagnosi e della terapia antalgica. Tra i vari reparti di anestesia dei diversi Multicare Tacoma General Hospital, quello diretto da Bonica fu il primo al mondo a sperimentare l’anestesia totale della durata di 24 ore al servizio delle pazienti ricoverate nel reparto di ostetricia, con particolare attenzione riguardo all’analgesia epidurale caudale e lombare.
Il dottor Bonica, nello Stato di Washington e nel Nord Ovest degli Stati Uniti, era considerato ormai pioniere indiscusso dell’anestesiologia.
Le associazioni scientifiche affiliate A partire già dal 1949 il dottor Bonica iniziò a viaggiare per gli Stati Uniti tenendo conferenze riguardanti l’anestesia locale, l’anestesia ostetrica e il trattamento del dolore, assumendosi l’incarico di organizzare attività volte a diffondere le nuove scoperte scientifiche. Sfruttando il prestigio conquistato a Washington, contribuì a fondare la Società degli Anestesiologi dello Stato di Washington (WSSA) e la Società degli Anestesiologi del Nord-Ovest (NWSA), scrivendo al contempo per l'American Society of Anesthesiologists (ASA) molti articoli importanti; finché, nel 1965, non ne fu eletto presidente, potendo così incrementare fortemente le attività dell’ASA attraverso lo sviluppo del suo canale di insegnamento noto come Medical Student Anesthesia Preceptorship.
Agli inizi del 1953 iniziò a tenere conferenze e a fare dimostrazioni cliniche in molti centri internazionali di medicina, convogliando l’attenzione sull'importanza dell’anestesia locale e ostetrica e sull'approccio multidisciplinare al dolore. A metà degli anni '50 si interessò alla neonata Federazione Mondiale delle Società degli Anestesiologi (WFSA), composta dalle più importanti società di anestesia nazionali, fissando come primo obiettivo quello di migliorare le cure anestetiche per tutte le persone del mondo. Nel 1960 aiutò l'ASA ad unirsi alla WFSA ed entrò a far parte, prima, del Comitato Esecutivo della Federazione, una posizione che egli mantenne per ben otto anni, e, poco dopo, del President's Scientific Advisory Comitee (SAC), preoccupandosi per prima cosa della formazione accademica degli anestesiologi nei paesi non sviluppati e in via di sviluppo..
Nel 1965 Bonica formulò progetti per la creazione del Centro di Formazione Anestesiologa Latino Americano a Caracas, in Venezuela, diventando il consulente ufficiale del Ministro della Salute e il presidente della "Central University" venezuelana.. Alcuni anni dopo nacque a Manila il Centro di formazione in anestesiologia sulla costa Ovest del Pacifico, noto come Westner Pacific Center for Anesthesiology Training.
Nel 1972 Bonica divenne Segretario Generale del WSFA, che costituiva il centro amministrativo principale della fondazione. Insieme al Comitato Esecutivo, egli fu il responsabile della creazione di nuovi piani per lo sviluppo di altri centri di formazione accademica in Africa e in altre parti del mondo. Nel 1980 John Bonica era presidente del WFSA.