Numerose condizioni fisiopatologiche (invecchiamento, malattie degenerative, ecc.) sono caratterizzate da stress ossidativo e deplezione di glutatione (GSH); in questi stati può essere vantaggioso ripristinare i livelli fisiologici di glutatione nei tessuti. Il GSH, tuttavia, è solo in piccola misura biodisponibile per l'uomo Allen J, Bradley RD. Effects of oral glutathione supplementation on systemic oxidative stress biomarkers in human volunteers. J Altern Complement Med. 2011 Sep;17(9):827-33. La sua introduzione nell'organismo utilizzando fonti esterne è, infatti, scarsamente efficace per incrementarne la concentrazione plasmatica e/o intracellulare. D'atra parte, quando il glutatione viene somministrato per via parenterale si osserva un incremento della concentrazione plasmatica che torna a livelli basali entro pochi minuti, non attribuibile alla diffusione nel compartimento intracellulare Witschi A, Reddy S, Stofer B, Lauterburg BH. The systemic availability of oral glutathione. Eur J Clin Pharmacol. 1992;43(6):667-9.
Alla base della sua scarsa biodisponibilità sono descritte due cause principali: il glutatione è un peptide, quindi substrato delle peptidasi e proteasi del canale alimentare; pertanto, solo una piccola percentuale del GSH introdotto per via orale giunge al plasma; la membrana cellulare è sprovvista di un carrier specifico del glutatione, perciò il peptide non può penetrare come tale nello spazio intracellulare.
Derivati o associazioni del GSH caratterizzati da maggiore biodisponibilità Glutatione-liposoma. Il GSH è incapsulato all'interno di micelle liposomiali, che ne favoriscono l'assorbimento a livello intestinale . N-Acetilcisteina (NAC). È un derivato della cisteina, uno dei tre aminoacidi precursori del glutatione. Derivati amidici del GSH, come l’N-acetil-glutatione. Sono caratterizzati da buona biodisponibilità, ma vanno facilmente incontro ad ossidazione del gruppo sulfidrilico. Tioesteri del glutatione, come l’''S-acetil-glutatione e gli S''-acil-glutatione derivati. Questi ultimi, in particolare, costituiscono una famiglia di tioesteri del glutatione con acidi grassi, saturi o insaturi, a catena lunga, recentemente sviluppati da ricercatori dell'Università di Firenze Pensalfini A, Cecchi C, Zampagni M, Becatti M, Favilli F, Paoli P, Catarzi S, Bagnoli S, Nacmias B, Sorbi S, Liguri G. Protective effect of new S-acylglutathione derivatives against amyloid-induced oxidative stress. Free Radic Biol Med. 2008 Apr 15;44(8):1624-36. La presenza della catena idrocarburica conferisce alla molecola carattere anfifilico, che le consente di superare la barriera intestinale e di penetrare nelle cellule dei tessuti periferici. Questi composti sono pertanto efficaci nel contrastare i danni cellulari prodotti dai radicali liberi Wright D, Zampagni M, Evangelisti E, Conti S, D'Adamio G, Goti A, Becatti M, Fiorillo C, Taddei N, Cecchi C, Liguri G. Protective properties of novel S-acyl-glutathione thioesters against ultraviolet-induced oxidative stress. Photochem Photobiol. 2013 Mar-Apr;89(2):442-52,Zampagni M, Wright D, Cascella R, D'Adamio G, Casamenti F, Evangelisti E, Cardona F, Goti A, Nacmias B, Sorbi S, Liguri G, Cecchi C. Novel S-acyl glutathione derivatives prevent amyloid oxidative stress and cholinergic dysfunction in Alzheimer disease models. Free Radic Biol Med. 2012 Apr 15;52(8):1362-71.
Note
Bibliografia
Voci correlate Glutatione Biodisponibilità Stress ossidativo
Collegamenti esterni
Categoria:Antiossidanti