La provincia di Terra di Lavoro fu una suddivisione amministrativa del Regno di Napoli e successivamente la II provincia del Regno delle Due Sicilie.
Storia Con la legge n. 132 dell’8 agosto 1806, intitolata Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, il re Giuseppe Bonaparte avviò una profonda riforma della ripartizione territoriale del Regno di Napoli, ispirata al modello amministrativo francese. La legge prevedeva l’abolizione del sistema feudale e la soppressione dei preesistenti giustizierati, sostituiti da un nuovo assetto provinciale.
Tra il 1806 e il 1811, una serie di regi decreti completò il processo di istituzione delle province, definendo in dettaglio i confini territoriali, l’elenco dei comuni inclusi, e la suddivisione interna in distretti e circondari.
Nel caso della "nuova" provincia di Terra di Lavoro, la riforma comportò un sensibile ridimensionamento rispetto al precedente giustizierato omonimo. Pur conservando l’enclave di PontecorvoSia pure non più come dipendenza dello Stato della Chiesa, bensì come principato dei Bernadotte., la provincia perse una parte significativa del suo territorio a seguito della creazione della provincia di Napoli. Furono infatti distaccati e annessi a quest’ultima numerosi comuni attraversati dai Regi Lagni, nonché l’area dei Campi Flegrei, la penisola sorrentina, la città di Napoli stessa e i centri dell’area vesuviana. La nuova provincia fu così pensata per conferire alla capitale del Regno una propria unità amministrativa di riferimento.
Con la restaurazione borbonica, l’organizzazione amministrativa fu ridefinita a partire dal 1º gennaio 1817, in virtù della Legge riguardante la circoscrizione amministrativa delle Provincie dei Reali Domini di qua del Faro, emanata il 1º maggio 1816.
Dal 1806 al 1818 il capoluogo della provincia fu Capua, dove la sede degli organi amministrativi fu stabilita presso il cosiddetto Palazzo Antignano. Nel 1818, tuttavia, la città di Caserta fu designata come nuovo capoluogo provinciale e gli uffici amministrativi furono trasferiti nel palazzo reale.
Il 17 dicembre 1860, attraverso il Regio Decreto n. 4498 sull’annessione delle province napoletane al Regno di Sardegna, la provincia di Terra di Lavoro venne soppressa insieme alle altre province del Regno e il territorio venne ufficialmente annesso al Regno di Sardegna.
Suddivisione amministrativa
La provincia era suddivisa in successivi livelli amministrativi, gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo alla provincia, vi erano i distretti che, a loro volta, erano suddivisi in circondari. I circondari erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno, ai quali potevano far capo i villaggi,Nel Regno delle Due Sicilie, i centri abitati sprovvisti di autonoma autorità municipale erano generalmente denominati villaggi. Tuttavia, la terminologia variava a seconda delle province: in Calabria Citeriore erano detti rioni, in Abruzzo ville, mentre nella provincia di Napoli e nel Principato Citra erano comunemente noti come casali. centri a carattere prevalentemente rurale.
La provincia comprendeva 5 distretti, suddivisi complessivamente in 49 circondari, 233 comuni e 315 villaggi. Nel 1860, le suddivisioni risultavano essere le seguenti:
Distretto di Caserta, istituito nel 1818 in sostituzione del distretto di Capua; Distretto di Gaeta; Distretto di Sora; Distretto di Nola, istituito nel 1810 per distacco dal distretto di Capua; Distretto di Piedimonte d'Alife, istituito nel 1811 per distacco dal distretto di Capua.
Intendenti Elenco degli intendenti della provincia di Terra di Lavoro durante il Regno di Napoli ed il Regno delle Due Sicilie:
Regno di Napoli (1806 – 1814)
Nome e cognome Inizio dell'incarico Fine dell'incarico Lelio Parisi 1806 1808 Giulio Mastrilli 1808 1809 Luigi Macedonio 1809 1809 Michele Bassi, duca di Alanno 1809 1815
Regno di Napoli (1814 – 1816)
Nome e cognome Inizio dell'incarico Fine dell'incarico Giambattista Colajanni 1815 1816
Regno delle Due Sicilie (1816 – 1860)
Nome e cognome Inizio dell'incarico Fine dell'incarico Michele Filangieri 1816 1818 Costantino Filippi 1818 1820 Domenico Capece Zurlo 1820 1821 Domenico Cacace 1821 1821 Costantino Filippi 1821 1821 Marchese di Sant'Agapito 1821 1834 Michele Pandolfelli 1834 1837 Domenico Capece Zurlo 1838 1846 Marchese Della Cerda 1846 1847 Gaetano Lotti 1847 1848 Giacomo Ciardulli 1848 1849 Giuseppe De Marco 1849 1859 Salvatore Mandarini 1859 1860 Francesco Viti 1860 1860
Note
Voci correlate
Campania antica Capua (città antica) Due Sicilie Giustizierato Lazio meridionale Langobardia Minor San Leucio (Caserta) Provincia di Napoli (1806-1860) Regi Lagni Suddivisione amministrativa del Regno di Napoli Suddivisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie
Categoria:Province napoletane