Biografia
Già da giovane vicino al comunismo, nel 1923 si iscrisse alla facoltà di medicina a Roma, dove conobbe Antonio Gramsci e nel 1924 pubblicò un articolo sulla questione agraria su l'Unità.
Nel 1926 venne condannato al confino, pena poi trasformata in ammonizione, e Profili tornò quindi a Roma. Nel 1929, non avendo dimostrato di essersi "ravveduto", venne inviato al confino a Lipari per finire di scontare la pena. Lo stesso anno si laureò a Messina, iniziando, terminato il confino, ad esercitare la professione di medico a Fabriano e Fossato.
A seguito degli eventi del 25 luglio 1943, tornò a Fabriano dove divenne il responsabile del Partito Comunista della zona e dell'organizzazione della Resistenza. Sfruttando la sua professione, medico chirurgo specializzato nelle patologie polmonari, nel corso della seconda guerra mondiale partecipò attivamente alla Resistenza nella funzione di collegamento tra il CLN, i gruppi partigiani e i GAP. Fu anche il redattore principale del giornale La riscossa, organo della resistenza antifascista marchigiana.
Il 13 aprile 1944, mentre andava ad un convegno medico, venne arrestato dai nazifascisti. Interrogato e torturato, per nove giorni oppose silenzio e dinieghi, preoccupandosi solo della sorte degli altri partigiani. La sera del 22 aprile venne trucidato.
Per questo suo sacrificio, il 9 novembre 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la medaglia d'oro al merito civile alla memoria.
A Fabriano gli è stato intitolato l'ospedale cittadino, dove è presente anche un suo busto. Un cippo commemorativo venne posto sul luogo del ritrovamento del corpo. Tale cippo fu distrutto da ignoti, venendo successivamente sostituito da uno nuovo.
Onorificenze
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
Categoria:Medaglie d'oro al merito civile Categoria:Politici del Partito Comunista Italiano