miniatura|Facsimile (1868) di pagina del Libro di Taliesin (folio 13). miniatura|Facsimile (1868) di pagina del Libro di Aneirin. La definizione di Letteratura gallese può essere riferita a tre letterature ben distinte almeno nella lingua impiegata: Una è la letteratura latina medievale e rinascimentale Ceri Davies, Latin Writers of the Renaissance, Cardiff, University of Wales Press, 1981. scritta nel Galles. Essa è di notevole importanza, basti citare gli Annales Cambriae; la Historia Brittonum di Nennio; le opere di Giraldus Cambrensis; le opere di Johannes Galensis; le opere di Goffredo di Monmouth tra cui la Historia Regum Britanniae, le Prophetiae Merlini e la Vita Merlini; il Libro di Llandaff; e alcuni manoscritti miniati quali il Libro delle Ore di Llanbeblig e il Libro di Lichfield. Un'altra è la letteratura in lingua inglese scritta nel Galles, un nome fra i tanti quello di Dylan Thomas. Infine abbiamo la letteratura in lingua gallese. Secondo lo scrivente questa merita l'appellativo di "letteratura gallese" in senso stretto. Per le altre due egli preferisce adoperare le espressioni "letteratura latina del Galles", e "letteratura anglo-gallese" o "letteratura inglese del Galles".
Storia Questa letteratura vanta una continuità secolare da quando la lingua gallese si è differenziata dal britannico comune circa nel V secolo d.C. La prima letteratura in gallese era in poesia, con una metrica estremamente intricata fin dai primi esempi conosciuti, la cui tradizione continua fino ai nostri giorni. La poesia venne seguita nell'XI secolo dalla prima letteratura in prosa della Gran Bretagna, ad es. i Mabinogion. La letteratura in gallese ha sempre costituito un importante elemento per l'identità del Galles e del suo popolo. Continua tuttora ad avere un grande prestigio, come dimostra la massiccia affluenza all'"Eisteddfod Genedlaethol Cymru" (Festival nazionale del Galles), il più grande festival artistico d'Europa, che premia i vincitori delle competizioni letterarie e musicali con solenni cerimonie.
Il Medioevo Il periodo medievale può essere diviso in tre fasi: 1. I "Primi poeti" (Y Cynfeirdd) o "L'antica poesia" (Yr Hengerdd) (550-1100) Essi scrissero poesie di lode per i condottieri e i signori delle dinastie gallesi dallo Strathclyde alla Cornovaglia. Nell'XI secolo si fecero sentire l'influenza e la minaccia dei Normanni per la cultura gallese, e la lingua si evolse nel medio gallese. 2. I "Poeti dei principi" (Beirdd y Tywysogion, detto anche Y Gogynfeirdd) (1100-1282) Questo periodo ebbe luogo quando i governanti gallesi combattevano tra di loro e contro gli inglesi in instabili alleanze. La prima prosa gallese cominciò nell'XI secolo. 3. I "Poeti della nobiltà" (Beirdd yr Uchelwyr) (1282-1500) Il periodo intercorso tra l'annessione dei principati gallesi all'Inghilterra, nel quale gli scrittori passarono dal patronaggio dei principi a quello della nobiltà rurale, e la fine del feudalesimo e quindi anche dell'autonomia della nobiltà rurale Dafydd Johnson, Llên yr Uchwelwyr. Hanes Beirniadol Llenyddiaeth Gymraeg 1300-1525 (La letteratura dei nobili. Storia critica della letteratura gallese 1300-1525), Cardiff, University of Wales Press, 2014, ISBN 9781783160525.
miniatura|Statua di Dafydd ap Gwilym, eseguita da W. Wheatley Wagstaff (Municipio di Cardiff).
La prima prosa di lode sopravvissuta è quella dei poeti Taliesin e Aneirin. I loro libri (Libro di Taliesin e Libro di Aneirin), insieme al Libro nero di Carmarthen e al Libro rosso di Hergest, costituiscono i cosiddetti "Quattro libri antichi del Galles", ovvero i più antichi testi letterari che ci sono rimasti. A questi vanno senz'altro aggiunti il Libro bianco di Rhydderch; il Libro nero di Chirk; e quanto ci è rimasto, attraverso alcune copie parziali, del Libro bianco di Hergest, compilato dal poeta Lewys Glyn Cothi intorno al 1450, ma purtroppo perduto in un incendio. Questi libri ci forniscono anche abbondanti informazioni sulla mitologia gallese.
Il Galles ha una delle sue prime tradizioni letterarie nell'Europa del nord che va indietro ai giorni di Aneirin (attorno al 550) e Taliesin (seconda metà del VI secolo), e al Neuadd Cynddylan, che è la più antica opera letteraria ricordata, che fu scritta da una donna nell'Europa settentrionale. La poesia di lode costituì una potente propaganda, che ispirava lealtà e coraggio dalla "Teulu" (famiglia), la banda o tenuta di un re, un principe o un Signore. Ne diffondeva la fama, e quella dei guerrieri famosi, nel modo più ampio possibile, creando una specie d'immortalità e di gloria. L'arte era tanto valutata che i "Beirdd" (bardi) facevano fissare i loro diritti liberali nella legge gallese nativa. I più alti livelli dell'arte poetica nel Galles sono intensamente intricati. I bardi erano intensamente organizzati e professionali, con un tirocinio strutturato che durava molti anni.
Questi bardi si dimostrarono molto adattabili, perché quando le dinastie principesche terminarono nel 1282, e i principati gallesi vennero annessi all'Inghilterra, i bardi trovarono il necessario patronaggio da parte del successivo livello sociale, gli "Uchelwyr", la nobiltà minore rurale. Questo passaggio portò all'innovazione creativa, con lo sviluppo della metrica "Cywydd", dotata di strutture meno rigide. Il più importante poeta di questa nuova tendenza fu Dafydd ap Gwilym; ma vanno ricordati anche Iolo Goch, Guto'r Glyn, Dafydd Nanmor e il già citato Lewys Glyn Cothi.
Il professionismo della tradizione poetica era sostenuto da una gilda di poeti, o "Ordine dei bardi", con un proprio "Libro delle regole". Questo "libro delle regole" enfatizzava il loro status professionale, e la creazione della poesia come mestiere. Veniva richiesto un apprendistato di nove anni perché un poeta fosse pienamente qualificato. Le regole stabilivano anche il pagamento che il poeta poteva ottenere dal suo lavoro. Questi pagamenti variavano secondo quanto tempo un poeta fosse in attività e quanta richiesta di poesia ci fosse in particolari momenti dell'anno.
Operavano anche prosatori, detti "Cyfarwyddiaid" (sing. "Cyfarwydd"), "Narratori di storie". Anch'essi erano artisti professionisti pagati, ma a differenza dei poeti sembra siano rimasti anonimi. Non è chiaro se questi "Narratori" fossero una classe separata di livello popolare, o se alcuni poeti praticassero anche il racconto delle storie come parte del loro repertorio. Nonostante sia sopravvissuto poco di queste opere in prosa, quanto ci è rimasto costituisce la prima letteratura in prosa della Gran Bretagna. Questi nativi racconti gallesi e alcuni ibridi con influenza franco-normanna formano la raccolta conosciuta nei tempi moderni come i Mabinogion. Il nome fu stabilito nel XIX secolo dalla prima traduttrice in inglese, Lady Charlotte Guest, ma si basa su un malinteso linguistico; un nome più corretto sarebbe "Mabinogi".
La letteratura gallese medievale includeva anche un sostanziale corpo di leggi, genealogie, testi religiosi e mitici, storie, conoscenze mediche e gnomiche, e opere pratiche, oltre alla letteratura tradotta da altre lingue come latino, bretone o francese. Il Brut y Tywysogion (Cronaca dei principi), traduzione di un originale latino perduto (Cronica Principium Wallie) costituisce una fonte d'informazione essenziale per la storia del Galles dal 682 al 1332. Accanto alla prosa e alla poesia più estesa, questa letteratura includeva le caratteristiche "Trioedd" (Triadi gallesi), corte liste generalmente di tre voci, evidentemente usate come aiuti alla memoria.
Il più antico poema inglese derivato da un poeta gallese risale al 1470 circa. Spesso i poeti gallesi si nascondevano sotto nomi bardici per nascondere la propria identità nelle competizioni di Eisteddfod. Fino al tardo Medioevo, i metri tradizionali della poesia gallese consistevano di 24 diverse forme metriche scritte in cynghanedd. Un awdl era una forma di poema lungo simile all'ode. La forma metrica più popolare era il Cywydd, nato nel XIV secolo, e diverse versioni dell'Englyn, un verso conciso e allusivo simile all'epigramma greco e all'haiku giapponese.
XVI e XVII secolo il XVI e XVII secolo nel Galles, come nel resto dell'Europa, furono periodi di grande cambiamento. Politicamente, socialmente ed economicamente le basi del Galles moderno vennero gettate in quest'epoca. Negli Atti delle Leggi del Galles (1535 e 1542) il Galles fu annesso e integrato pienamente nel regno d'Inghilterra, perdendo ogni vestigia d'indipendenza politica o legale. Le decisioni politico-religiose di Elisabetta I attraverso l'Atto di Uniformità del 1559 rese nominalmente il Galles un Paese protestante. Tutto ciò fu rafforzato dagli avvenimenti durante e dopo la guerra civile inglese. Questo periodo vide anche l'inizio di attività industriali come l'estrazione del carbone, l'estrazione dei metalli per ricavare piombo e ferro, che portò alla massiccia industrializzazione dei secoli seguenti.
La fine delle Gilde dei poeti Dalla metà del XVI secolo in poi si nota un declino della tradizione di lode dei poeti della nobiltà, il cywyddwyr. Diventò sempre più difficile guadagnare da vivere per i poeti, soprattutto per ragioni sociali fuori dal loro controllo. La dissoluzione dei monasteri, che erano diventati un'importante fonte di patronaggio per i poeti, e l'anglicizzazione della nobiltà durante il periodo della dinastia, per ironia della sorte di origine gallese, dei Tudor, esemplificato Atti delle leggi del Galles, portarono a una continua diminuzione dei patroni che volevano o potevano sostenere i poeti. Ma il declino ebbe anche ragioni interne: il conservativismo della "Gilda dei poeti" o "Ordine dei bardi" non permise a sé stesso di adattarsi al nuovo mondo degli studi rinascimentali e della diffusione della stampa.
Però la tradizione poetica gallese, con i suoi schemi metrici tradizionali e le sue Cynghanedd (modelli di allitterazione) non scomparve del tutto, sebbene avesse perso professionismo e fosse finita nelle mani di poeti "ordinari" che la mantennero viva nei secoli. Queste metriche e allitterazioni sono usate ai nostri giorni da molti poeti di lingua gallese.
Gli studi rinascimentali
Senza una propria università, senza altri istituti per l'apprendimento, senza nemmeno una propria corte e propri cortigiani, il Galles non si trovava in un'ottima posizione per partecipare a pieno titolo nella rivoluzione delle idee e degli studi solitamente chiamata "Rinascimento". Il Galles non aveva grandi città che avrebbero potuto fungere da centri per il tipo di società in cui fiorirono queste idee e movimenti. Ma l'impegno individuale di alcuni, sia protestanti sia cattolici, assicurò che anche la lingua gallese facesse parte del nuovo movimento.
I primi libri stampati in gallese Nel 1546 fu pubblicato il primo libro stampato in gallese, Yn y llyvyr hwnn (In questo libro) di Sir John Price di Brecon (circa 1502-1555). Egli fu un aristocratico e un importante pubblico funzionario. Lavorò come segretario del Consiglio del Galles e dei Confini e fu anche uno dei pubblici ufficiali responsabili dell'amministrazione della dissoluzione dei monasteri della zona. Fu anche un erudito che approvava le allora nuovissime idee riguardo alla religione e agli studi: la riforma e l'umanesimo. È anche noto per essere stato un collezionista di manoscritti su vari argomenti, tra i quali la storia e la letteratura del Galles.
Altri umanisti ed eruditi