Heavy Traffic è un film a tecnica mista di genere commedia drammatica, del 1973, scritto e diretto da Ralph Bakshi. Secondo lungometraggio del regista dopo Fritz the Cat, combina animazione e riprese dal vivo e segue le esperienze e le fantasie di Michael Corleone, un giovane aspirante fumettista che vive a New York.

Trama Michael Corleone è un giovane fumettista che vive a New York con i genitori. Il padre Angelo "Angie" Corleone, italoamericano, è violento e infedele, mentre la madre Ida, ebrea, litiga continuamente con il marito. Michael trascorre gran parte del proprio tempo disegnando e trasformando in fantasie le persone e gli ambienti degradati che osserva nella città.

Dopo aver conosciuto Carole, una giovane donna afroamericana, Michael tenta di allontanarsi dall'ambiente familiare e sociale nel quale è cresciuto. I due attraversano una serie di episodi segnati da violenza, sessualità, criminalità e tensioni razziali, mentre il racconto alterna continuamente realtà e immaginazione.

Il film si apre e si conclude con sequenze dal vivo nelle quali Michael gioca a flipper, elemento che ritorna anche nella parte animata come metafora della vita urbana.

Produzione Dopo il successo commerciale di Fritz the Cat, l'American International Pictures acquisì i diritti di distribuzione di Heavy Traffic. Secondo l'American Film Institute, l'accordo lasciò a Bakshi e al produttore Steve Krantz un ampio controllo creativo sul progetto.

Il film presenta diversi elementi autobiografici. Bakshi, cresciuto nel quartiere di Brownsville a Brooklyn, utilizzò esperienze personali e familiari nella costruzione del protagonista e dell'ambiente urbano rappresentato nel film; alcune fotografie inserite nell'opera provenivano inoltre dalla famiglia del regista.

La lavorazione durò circa otto mesi e il budget rimase inferiore al milione di dollari.

Tecnica e stile Bakshi mescolò animazione tradizionale, riprese dal vivo, fotografie, retroproiezioni e immagini di repertorio. Il protagonista Michael è rappresentato con un disegno relativamente realistico, mentre diversi personaggi secondari assumono forme volutamente caricaturali o grottesche.

Le immagini del flipper funzionano come motivo visivo ricorrente e come raccordo tra il piano realistico e quello fantastico. Il film incorpora inoltre sequenze di opere cinematografiche precedenti, fra cui Red Dust del 1932, con Clark Gable e Jean Harlow.

Colonna sonora La colonna sonora comprende musiche originali di Ed Bogas e Ray Shanklin insieme a brani preesistenti. Tra quelli utilizzati figurano Scarborough Fair, Take Five di Paul Desmond, estratti da Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi e dal Concerto per pianoforte n. 1 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Nel film sono inoltre utilizzate registrazioni di Maybellene di Chuck Berry e Twist and Shout degli Isley Brothers.

Promozione La campagna pubblicitaria dell'American International Pictures sfruttò esplicitamente il collegamento con il precedente successo di Fritz the Cat. Nel giugno 1973 Boxoffice riferì che Milton I. Moritz, vicepresidente della AIP responsabile della pubblicità e della promozione, aveva predisposto piani promozionali per diversi titoli della società, fra cui Heavy Traffic.

La pubblicità utilizzò slogan che insistevano sul rapporto con il precedente film di Bakshi, fra cui «More Spice from the makers of "Fritz the Cat"» e «Heavy Entertainment!». La stessa associazione venne ripresa negli annunci cinematografici distribuiti durante l'uscita del film.

La scelta rifletteva anche la storia produttiva del film: secondo l'AFI, l'American International Pictures aveva acquisito Heavy Traffic proprio dopo il successo ottenuto da Fritz the Cat.

Distribuzione Il film fu distribuito negli Stati Uniti dall'American International Pictures nel 1973. Le prime uscite documentate dall'AFI avvennero l'8 agosto a New York, Washington, Filadelfia, Pittsburgh e New Orleans, seguite da Los Angeles il 10 agosto.

Heavy Traffic ricevette inizialmente dalla MPAA una classificazione X. Bakshi criticò la decisione anche per le limitazioni che comportava nella promozione televisiva del film. Dopo modifiche apportate successivamente, la classificazione venne cambiata in R.

Nell'agosto 1973 Willard Van Dyke, direttore del dipartimento cinematografico del Museum of Modern Art di New York, organizzò una proiezione dedicata a Bakshi.

Accoglienza Il film ricevette numerose recensioni positive e fu considerato da diversi critici un importante sviluppo dell'animazione statunitense rivolta a un pubblico adulto. L'AFI riporta giudizi favorevoli pubblicati, tra gli altri, da The Hollywood Reporter e dal Los Angeles Times.

Nel gennaio 1974, al First Animated Film Festival di New York, Heavy Traffic ottenne il premio per il miglior lungometraggio sia nella votazione del pubblico sia in quella della giuria internazionale.

Note

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