La provincia di Kermanshah (; ) è una delle trentuno province dell'Iran. Il suo capoluogo è Kermanshah.
Geografia fisica La provincia si trova nella parte occidentale del paese e la quasi totalità della sua superficie coincide con la catena montuosa dei Monti Zagros.
Il suo clima è soggetto alle correnti d'aria provenienti dal Mar Mediterraneo e dalle aree montuose interne. Nelle aree occidentale si registra un clima più caldo, mentre nel resto della regione si rilevano temperature più basse.
Storia La provincia di Kermanshah è stata la patria di tutte le più importanti civiltà antiche dei Monti Zagros, dal Paleolitico sino alla costituzione delle prime grandi entità statali del mondo antico. Tra il 9800 a.C. e il 7400 a.C., quando gli uomini primitivi stavano gradualmente abbandonando il nomadismo in favore di una vita sedentaria, questo territorio ospitò i loro primi insediamenti, ovvero i primi villaggi arcaici del Medio Oriente in età neolitica.
Nel IV e nel III millennio a.C. vi si insediarono le prime popolazioni ariane e iniziarono a fondarvi importanti centri mercantili che intrattenevano affari con Susa e con la Mesopotamia. Questa trasmigrazione avrebbe poi preso il nome di esodo dei Gutei e dei Cassiti.
Le iscrizioni di Sargon di Akkad, re della bassa Mesopotamia dal 2048 a.C. al 2030 a.C., menzionano le tribù che vivevano sui Monti Zagros, tra cui lullubiti, gutei, nairi, amada e parsua. In epoca sasanide la provincia veniva considerata la seconda capitale dell'impero, e ciò non fece altro che elevarne il valore. La città di Kermanshah era nota come Kordan Shah in lingua pahlavi e tale nome venne usato anche durante gli undici anni di regno di Bahram IV. Le fonti antiche attribuiscono la fondazione della città al leggendario re Tahmuras. Sulla collina di Ganj Dareh sono state rinvenute le più antiche testimonianze in merito all'addomesticamento delle capre.
Monumenti e luoghi di interesse
Segue una lista di siti di interesse della provincia. Il sito archeologico di Taq-e Bostan, localizzato nei pressi di una sorgente a nordest di Kermanshah. Vi sono state rinvenute opere di epoca sasanide, tra cui un rilievo rupestre che ritrae Ardashir II e due iwan scolpiti nella roccia. Il palazzo di Bisotun, costruito in direzione est-ovest con una pianta quasi rettangolare, si trova a nord del caravanserraglio safavide di Bisotun, di fronte al rilievo di Farhad Tarash. Sulle pareti di questo edificio si intravedono alcuni bassorilievi di epoca sasanide. Il tempio di Anahita nella città di Kangavar, appartenente alle epoche partica, achemenide e sasanide. Il tempio del Fuoco di Chahar Qapi. Sita nella città di frontiera di Qasr-e Shirin, questa chahartaq appartiene al periodo sasanide. Chahar Qapi significa "quattro porte". La statua di Ercole a Behistun di epoca partica, scoperta nel 1958 durante i lavori di costruzione della strada Hamadan-Kermanshah. La grotta di Markharal, lunga 27 m e sita sulle pendici del monte Behistun a 500 m dalle abitazioni private. Vi sono stati rinvenuti reperti di oltre 40.000 anni fa. La moschea di Abdullah ibn Omar del villaggio di Shalan, nello shahrestān di Eslamabad-e Gharb. Si tratta di una delle prime moschee del periodo islamico classico ed è stata costruita sulle fondamenta di un edificio di epoca preislamica. Il rilievo rupestre di Anu-banini. Le torri del silenzio di San-e Rostam. La collina di Asiyab. Il mausoleo di Baba Yadgar. La moschea del venerdì di Kermanshah. Il castello di Yazgerd. Il ponte di Bisotun. L'antico ponte del Qarasu. La sorgente di Hendi Abad. La sorgente di acqua minerale di Emam Hasan. La grotta di Quri Qala, la più grande del Medio Oriente.
Cultura Musica La musica della provincia di Kermanshah è associata alla musica curda, la quale nell'antichità affrontava tematiche belliche e leggendarie. Il dhol e la sorna erano i principali strumenti che accompagnavano i canti, incentrati sulle imprese eroiche e sulle leggende popolari. Oggi questi strumenti vengono suonati anche in occasione di matrimoni e funerali.
I musicisti nomadi di questa provincia sono detti qarahchi e kharrat. Sono loro stessi a costruire strumenti musicali come il tabl, lo shamshal (bolur) e il daf, che poi eseguono nelle rappresentazioni epiche o belliche, oppure durante le cerimonie mistiche e curative. Gli alauiti che risiedono sulle pendici dei monti Zagros sono particolarmente noti per la bravura nel suonare il tanbur.
Le danze curde prevedono un movimento di ballerini che si intrecciano in un'unica direzione formando due file parallele in modo da emulare una parata militare. I balli curdi più famosi sono il garyaneh, la bordava, il chapi, il se parse parse e il fatah pashayi.
Cucina La provincia vanta svariati tipi di ash (ash-e abbasali, ashvasati e ash-e doogh). kofteh berenj (polpette di carne, riso, lenticchie gialle, farina di ceci e uova), kham ku (taple), shami kebab (a base di carne macinata, patate gratinate, prezzemolo e spezie), shir berenj (riso cotto nel latte), khoresh-e khalal badam (un khoresh a base di mandorle, zafferano, pomodoro e spezie) e halim-e gushr (carne con farro e zucchero).
Tra i dolci tradizionali della provincia si menzionano il kak e il nan-e berenji.
Geografia antropica Suddivisioni amministrative
La provincia è divisa in 14 shahrestān: Shahrestān di Dalahu Shahrestān di Eslamabad-e Gharb Shahrestān di Gilan-e Gharb Shahrestān di Harsin Shahrestān di Javanrud Shahrestān di Kangavar Shahrestān di Kermanshah Shahrestān di Paveh Shahrestān di Qasr-e-Shirin Shahrestān di Ravansar Shahrestān di Sahneh Shahrestān di Salas-e-Babajani Shahrestān di Sarpol-e-Zahab Shahrestān di Sonqor
Economia Artigianato La produzione artigianale della provincia è attestata già dall'antichità. I nomadi e gli abitanti dei villaggi sono soliti produrre tappeti, kilim, jajim, tessuti tradizionali, moj, pensili, attrezzi da cucina, giveh (scarpe tradizionali fatte a mano), oggetti smaltati e intarsiati, pitture su diversi materiali, oggetti in vetro, sculture in pietra, ornamenti di metallo, cappelli e tessuti di feltro e tessuti in pelle.
Note
Bibliografia
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