La battaglia di Butera vide confrontarsi tra la fine dell'845 e l'inizio dell'846 le truppe musulmane comandate da Abu l-Aghlab al-'Abbas ibn al-Fadl ibn Ya'qub e un battaglione di più di diecimila soldati bizantini.
Il contesto storico Nell'827 cominciò da Mazara la conquista musulmana della Sicilia bizantina. Fallito l'assedio di Siracusa, e decimati da una epidemia che colpì le loro truppe, i musulmani dovettero ripiegare nella parte occidentale della Sicilia. Nell'831 conquistarono Palermo, che divenne il loro quartier generale, e gran parte dei territori occidentali dell'isola. Negli anni '40, i musulmani ebbero più occasioni di confrontarsi con i bizantini, ma gran parte della parte orientale dell'isola resisteva alla pressione militare musulmana.
Nel'842, con la morte dell'imperatore Teofilo, il popolo siciliano aveva accolto con sollievo la fine dell'iconoclastia e la conseguente restaurazione del culto delle immagini, voluta e incoraggiata anche dalla reggente Teodora. In questo contesto, e con una popolazione locale favorevole al governo bizantino, l'impero colse l'occasione per tentare di sferrare un colpo decisivo contro l'avanzata militare dei musulmani in Sicilia orientale. Nell'842, i musulmani avevano conquistato Messina. Verso l'845 fu quindi mandato nell'isola un contingente composto da circa diecimila soldati provenienti dal tema di Kharsiano, dal nome di una città dell'Asia minore, a cui si aggregarono soldatesche locali.
La battaglia Secondo fonti arabe e bizantine, la battaglia ebbe luogo in un territorio che è stato identificato come essere la pianura a valle della rocca di Butera, e le fonti si accordano a dire che ci furono da 9000 a 10000 morti da parte bizantina. La città di Butera, arroccata e ben difesa resistette ancora qualche anno (cadde nell'853), ma l'esito della battaglia aprì nuovi territori ai musulmani, che in breve tempo conquistarono Modica (845), Lentini (847) e Ragusa (848).
Negli anni seguenti Venuto a morte Ibrahim, che fu in quegli anni governatore aglabita di Sicilia, il governo della Sicilia passò nelle mani del comandante militare della battaglia di Butera, Abu l-Aghlab al-'Abbas ibn al-Fadl ibn Ya'qub. Tuttavia, città importanti della Sicilia orientale, e prima tra tutte Siracusa, dovevano resistere ancora molti anni prima di cadere sotto il dominio musulmano. Siracusa fu presa d'assedio solo nell'878, mentre Taormina solo nel 902.
Fonti Amari, M., Storia dei musulmani di Sicilia, vol. I, Firenze, Le monnier, 1854 (pagine 315 e seguenti). Bury, J. B., A history of the Eastern Roman empire from the fall of Irene to the accession of Basil I., A.D. 802-867, London Macmillan (pagina 306). Kemp, A., Jihad: Islam's 1,300 Year War Against Western Civilisation, Ostara Publications (pagina 51).
Categoria:Storia della Sicilia islamica