La tortrice dei piselli (Cydia nigricana ()) è un lepidottero appartenente alla famiglia Tortricidae, diffuso in Eurasia e introdotto in Nordamerica.
Etimologia L'epiteto specifico deriva dall'aggettivo latino nĭgra (nera, scura) e da cāna (bianca, argentea).
Descrizione Adulto L'ala anteriore, che mostra un colore di fondo brunastro oppure tendente all'olivaceo, presenta una forma allungata, con un rapporto tra lunghezza e larghezza pari a circa 2:1. Il margine costale rivela una serie di striature gialline trasversali che iniziano dal terzo centrale e proseguono fin quasi all'apice, con lunghezza via via crescente; nel margine costale sono appena visibili anche lievissime iridescenze plumbee. L'ocello è di regola poco evidente e spesso costituito da tre-cinque brevi striature nere.
L'ala posteriore ha una colorazione affine a quella dell'anteriore, ma con una tonalità via via più chiara nella regione basale. È presente una frangia color crema per tutta la lunghezza del margine esterno, in netto risalto rispetto alla colorazione del resto dell'ala. Nel maschio si osserva una tasca dorsale lungo il margine interno, fin quasi al tornus. È pure presente una linea scura nella zona basale.
Le antenne sono filiformi, nerastre e lunghe circa la metà del margine costale. Presentano sei tipi differenti di sensilli, con differenti strutture e funzioni, distribuiti in maniera differente nei due sessi. I palpi labiali sono bianco-grigiastri.
Il torace ha una colorazione bruno-nerastra, particolarmente scura nella zona delle tegulae.
L'addome è lievemente più chiaro rispetto al torace, soprattutto lungo i fianchi.
Nell'apparato genitale maschile, il tegumen è alquanto smussato apicalmente. Il margine ventrale della valva mostra una leggera scanalatura e un piccolo rilievo glabro a monte del cucullus; quest'ultimo appare ampio e dotato di setole sulla superficie ventrale.
Nel genitale femminile, il settimo sternite presenta scanalature più o meno parallele. Il ductus bursae rivela un breve tratto sclerificato. Lo sterigma appare alquanto stretto e allungato, con un processo a sezione triangolare sito posteriormente.
L'apertura alare è compresa tra 12 e 16 mm.
Uovo Le uova sono semitrasparenti all'atto della deposizione, per poi diventare subito bianco-giallastre. Hanno forma lenticolare, con dimensioni 0,7 x 0,5 mm. Dopo uno o due giorni diventano più scure e si nota la presenza di due bande vitelline di colore rosso o rosato, che scompaiono poco prima della schiusa, verso il sesto giorno, quando il profilo della larva è osservabile in trasparenza attraverso il corion.
Larva A completa maturazione la larva raggiunge i 13–15 mm. La colorazione è bianco-giallastra, con capo marroncino; le mandibole e gli ocelli sono nerastri; il protorace ed i tergiti anali grigio-nerastri e irregolarmente pigmentati; l'addome appare bianco-giallastro, talvolta con riflessi verdognoli. Le zampe sono biancastre.
Pupa La crisalide è brunastra e lunga circa 8 mm; mostra una doppia fila di spine sulla superficie dorsale di ogni urite, tranne sugli ultimi tre, in cui le spine sono singole.
Biologia Ciclo vitale Le uova sono deposte singolarmente o a gruppi di due o tre, di regola sulla pagina inferiore delle foglie, sulle stipole oppure sui sepali o ancora sul baccello in formazione.
Dopo la schiusa, i piccoli bruchi iniziano ad attaccare immediatamente i baccelli in formazione, per un periodo che giunge fino a poco più di tre settimane dalla fioritura. Nelle fasi iniziali, queste larve assumono un comportamento molto aggressivo, sfruttando l'una i passaggi scavati dall'altra, ed aggredendosi a vicenda; Tuttavia, una volta penetrate, ciascuna tollera le altre. A seguito di questo comportamento, di regola è possibile osservare solo una larva per ogni baccello, che provoca il danneggiamento di due o tre semi. A maturazione completa, dopo 20-30 giorni, la larva di quinta età, che rappresenta la fase svernante, riemerge dal baccello e si sposta sul terreno, ritirandosi poi in uno spesso bozzolo di 1 cm, costituito da fibre sericee e detrito (hibernaculum), posizionato a 1–8 cm di profondità; all'interno di questa struttura ha inizio la diapausa. Si è osservato che prima di procedere all'impupamento, il bruco esce dal proprio riparo e riemerge in superficie. Solo pochissime larve possono invece affrontare una diapausa più prolungata, di due anni, che viene definita superpausa. Nel caso in cui la pianta nutrice appartenga al genere Lens (lenticchia), il bozzolo può essere formato all'interno del baccello.
Gli adulti sono fortemente attratti dalla fioritura dei piselli, anche da oltre 2 km di distanza. Una temperatura di 17-18 °C può essere considerata il limite termico per l'accoppiamento
Periodo di volo La specie è univoltina. Nella parte più meridionale dell'areale, gli adulti sfarfallano tra maggio e giugno, mentre a latitudini più elevate si possono osservare tra giugno e agosto, o comunque in concomitanza con la fioritura delle piante di pisello.
Alimentazione
I bruchi si accrescono su un ristretto numero di piante ospiti appartenenti essenzialmente alla famiglia Fabaceae, con la sola eccezione di Pinus strobiformis:
Lathyrus L, 1753 (Fabaceae) Lathyrus japonicus Willd., 1802 Lathyrus palustris L, 1753 (cicerchia palustre) Lathyrus pratensis L, 1753 (cicerchia dei prati) Lathyrus sativus L, 1753 (cicerchia) Lens Mill., 1754 (Fabaceae) Lens culinaris Medik., 1787 (lenticchia) Lupinus L, 1753 (Fabaceae) Lupinus albus L, 1753 (lupino bianco) Lupinus luteus L, 1753 (lupino giallo) Pinus L, 1753 (Pinaceae) Pinus strobiformis Engelm., 1848 Pisum L, 1753 (Fabaceae) Pisum sativum L, 1753 (pisello) Vicia L, 1753 (Fabaceae) Vicia faba L, 1753 (fava) Vicia sativa L, 1753 (veccia dolce)
Parassitoidismo
Tra gli Hymenoptera sono stati segnalati i seguenti parassitoidi, appartenenti a due superfamiglie:
Superfamiglia Chalcidoidea Famiglia Eulophidae Elachertus Elachertus cacoeciae () Elachertus fenestratus Famiglia Eupelmidae Eupelmus Eupelmus vesicularis () Famiglia Trichogrammatidae Trichogramma Trichogramma evanescens Trichogramma minutum Trichogramma pintoi Superfamiglia Ichneumonoidea Famiglia Braconidae Apanteles Apanteles lineipes () Apanteles sicarius Ascogaster Ascogaster quadridentata Bracon Bracon claripennis Bracon piger () Chelonus Chelonus contractus () Lytopylus Lytopylus rufipes () Macrocentrus Macrocentrus ancylivora Macrocentrus thoracicus () Phanerotoma Phanerotoma fasciata Famiglia Ichneumonidae Agrothereutes Agrothereutes rufopectus Bathythrix Bathythrix spheginus () Campoplex Campoplex borealis () Diadegma Diadegma consumtor () Diadegma contractum () Exochus Exochus morionellus Glypta Glypta haesitator Glypta rufiscutellaris Glypta scalaris Mastrus Mastrus ridibundus () Mastrus rufulus () Mesoleius Mesoleius tenthredinis Pimpla Pimpla annulipes Pristomerus Pristomerus vulnerator () Scambus Scambus brevicornis () Scambus inanis () Scambus signatus () Triclistus Triclistus podagricus ()
Incidenza Le larve danneggiano di preferenza il pisello, ma provocano anche ingenti danni alla lenticchia, nella misura di 4-5 quintali per ettaro. Si è osservato che le più colpite sono le cultivar tardive, rispetto a quelle precoci, poiché, soprattutto alle latitudini più settentrionali, vi è una sovrapposizione tra il picco nel periodo di volo e la fioritura.
Lotta La lotta si esegue con metodi di lotta integrata e guidata. Il monitoraggio del numero di adulti viene effettuato per mezzo di trappole che utilizzano il feromone sessuale (E, E-8, 10-dodecenilacetato), e qualora si raggiunga la soglia di intervento, è possibile effettuare trattamenti chimici direttamente sulle uova, ad esempio tramite dimetoato. Discreti risultati si ottengono anche con la distruzione dei residui di coltivazione.
Distribuzione e habitat
Inizialmente diffusa in Eurasia, questa specie è in seguito giunta anche in America Settentrionale, tanto che la sua distribuzione si può definire di tipo olartico.
Il suo areale comprende: Europa - Portogallo continentale, Spagna (comprese le Isole Baleari), Irlanda, Gran Bretagna e Isole del Canale, Francia continentale, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Norvegia continentale, Svezia, Finlandia, Danimarca continentale, Germania, Svizzera, Austria, Italia (compresa la Sicilia ma non la Sardegna), Ungheria, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Lituania, Lettonia, Estonia e Russia europea Asia - Caucaso, Siberia, Mongolia, Cina, Corea e Giappone America Settentrionale - Canada e Stati Uniti d'America
Tassonomia Sinonimi Sono stati riportati i seguenti sinonimi:
Cydia rusticella () [nom. rej., opinion 1528 dell'ICZN] - Icon. Insect. Rar. tav. 10, fig. 11 - locus typicus: non indicato (già sinonimo eterotipico) Enarmonia dandana - Trans. Amer. ent. Soc. 33: 65 - locus typicus: Essex County Park, New Jersey, Stati Uniti d'America (sinonimo eterotipico) Enarmonia ratifera - Ent. mon. mag. 48: 34 - locus typicus: non indicato (sinonimo eterotipico) Endopisa pisana - Ann. Soc. ent. Fr.: 182 - locus typicus: Francia centrale (sinonimo eterotipico) Endopisa tenebriosana [nom. nud.] - Ann. Soc. ent. Fr.: 182 - locus typicus: Germania (sinonimo eterotipico) Endopisa viciana - Ann. Soc. ent. Fr.: 182 - locus typicus: Francia centrale (sinonimo eterotipico) Grapholita nigricana () - Treitschke, Schmett. Eur. - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico) Laspeyresia dandana () - Forbes, Lep. New York: 393 - locus typicus: non indicato (sinonimo eterotipico) Laspeyresia nigricana () - Fluke, Wisconsin Agric. Exp. Stn. Bull. 1920 (310) - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico) Laspeyresia novimundi - Canad. Ent. 52: 257 - locus typicus: Sturgeon Bay, Wisconsin (sinonimo eterotipico) Phalaena rusticella [nom. rej., opinion 1528 dell'ICZN] - Icon. Insect. Rar. tav. 10, fig. 11 - locus typicus: non indicato (già sinonimo eterotipico) Pseudotomia nigricana () - Stephens, Nom. Brit. Ins.: 47 - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico) Pyralis nigricana - Ent. Syst. 3, 276 - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico, basionimo) Semasia nigricana () - Fletcher, Ontario, Exp. Farms Rpt., 1897: 194 - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico) Tortrix nigricana () - Haworth, Lep. Brit. (3): 458 - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico) Tortrix proximana - Lep. Brit (3): 458 - locus typicus: non indicato (sinonimo omotipico)
Sottospecie Non sono state individuate sottospecie.
Galleria d'immagini
Conservazione Lo stato di conservazione della specie non è stato ancora valutato dalla Lista rossa IUCN.
Note
Bibliografia Pubblicazioni
Testi
Voci correlate Cydia molesta Cydia pomonella Cydia splendana Epinotia tedella Lobesia botrana Mine (foglia)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Tortricidae Categoria:Taxa classificati da Johan Christian Fabricius Categoria:Fauna asiatica Categoria:Fauna europea Categoria:Fauna nordamericana Categoria:Taxa descritti nel 1794