Il turismo in Tunisia comprende attrazioni che vanno dalla sua città cosmopolita nonché capitale Tunisi alle antiche rovine di Cartagine, i tradizionali quartieri musulmano ed ebraico di Jerba, ed infine località costiere al di fuori di Monastir. Secondo il New York Times, la Tunisia è "nota per le sue spiagge dorate, il tempo soleggiato e i lussi a prezzi accessibili".

Storia

Secondo il giornalista Garrett Nagle, autore del libro "Advanced Geography" l'industria turistica tunisina trae benefici "dalla sua posizione mediterranea e dalla sua tradizione vacanziera in pacchetti low cost con partenze da tutta l'Europa occidentale". Lo sviluppo del turismo risale agli anni '60 del XX secolo, grazie agli sforzi congiunti di governo e gruppi privati; nel 1962, il turismo, con 52.000 entrate e 4.000 posti letto, ha avuto un fatturato di due milioni di dollari ed è diventato la principale fonte di valuta estera nel paese. Tuttavia, non è generalmente meta di turisti americani, che non si fidano più molto delle destinazioni del Medio Oriente dal momento in cui si son verificati gli attentati dell'11 settembre 2001.

Fino a poco tempo fa l'attrazione principale della Tunisia era costituita dalla sua costa nord-est, tutt'attorno intorno a Tunisi; tuttavia, il 7º piano di sviluppo nazionale datato 1989 ha creato diverse nuove aree turistiche, tra cui il villaggio di Port El-Kantaoui. Il settore del turismo rappresenta oggi il 6,5% del Prodotto interno lordo (PIL) della Tunisia ed offre 340.000 posti di lavoro, di cui 85.000 sono posti di lavoro diretti, coprendo l'11.5% della popolazione attiva, con una quota elevata di lavoro stagionale. Francia, Germania, Italia e Regno Unito sono i quattro mercati turistici tradizionali del paese, anche se la Tunisia ha perso circa 500.000 turisti provenienti dalla Germania dopo l'11 settembre. Dal 2003-2004 ha riguadagnato porzioni di turisti, e nel 2007 ha visto gli arrivi in aumento del 3% circa rispetto a quelli dell'anno precedente.

Il turismo in Tunisia ha subito duri colpi dopo l'attentato al museo nazionale del Bardo e l'attentato di Susa del 2015.

Attrazioni Resorts

Questo settore è popolare principalmente sulla costa orientale, per un totale di oltre il 95% dei posti letto disponibili. Di seguito è riportato un elenco dei più grandi resort e la percentuale di notti sul totale: Susa (Tunisia) - Monastir (Tunisia) - Mahdia (36%) Nabeul - Hammamet (24%) Djerba - Zarzis (40%) Tunisi - Zaghouan (10%) Tabarka - Aïn Draham (2%)

Nuovi sviluppi

Negli ultimi anni, l'ecoturismo, il turismo termale e quello medico stanno emergendo nella scena turistica della Tunisia e sono in una fase di crescita molto veloce. Secondo l'ex ministro del Turismo Ahmed Smaou, "Il turismo medico ha un grande futuro davanti a noi".

Statistica Nel 2000 ci sono stati 197.400 posti letto disponibili presso hotel con circa 95.977 camere ed un tasso di occupazione al 56%. 5.057.193 viaggiatori sono giunti in Tunisia quell'anno per passare qualche giorno di vacanza. Nello stesso anno, le spese turistiche erano quasi di 1,5 miliardi di dollari. Secondo il "US Department of State stime" del 2002, il costo medio giornaliero per soggiornare a Tunisi o Cartagine è stato di 146 dollari, rispetto ai 114 delle altre zone della Tunisia.

Un gran numero di turisti proviene dall'Europa orientale, e le nazionalità dei principali paesi turistici è mostrato qui: libici (1.472.411 visitatori), francesi (1.234.735), algerini (945.324), tedeschi (547.403), italiani (464.323) e britannici (350.693); vi sono stati inoltre 1.251.251 turisti nazionali che soggiornano in tutto il paese per un numero complessivo di 2,75 milioni di pernottamenti nel 2006.

Al 2026 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono dieci, mentre quindici sono le candidature per nuove iscrizioni. I primi tre siti iscritti nella lista sono stati nel 1979 la Medina di Tunisi, l'Anfiteatro di El Jem e il Sito archeologico di Cartagine durante la terza sessione del comitato del patrimonio mondiale. Gli altri siti furono aggiunti nel 1980, 1985, 1988 (due), 1997, 2023 e 2026. Nove siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, uno naturale.

Siti del Patrimonio mondiale FotoSitoLuogoTipoDescrizione Medina di Tunisi Tunisi Culturale(36; ii, iii, v) 1979 Sotto gli Almohadi e gli Hafsidi, dal XII al XVI secolo, Tunisi era considerata una delle città più grandi e ricche del mondo islamico. Circa 700 monumenti, tra cui palazzi, moschee, mausolei, madrase e fontane, testimoniano questo straordinario passato. Sito archeologico di Cartagine Cartagine Culturale(37; ii, iii, vi) 1979 Cartagine fu fondata nel IX secolo a.C. sul Golfo di Tunisi. Dal VI secolo in poi, si sviluppò in un grande impero commerciale che copriva gran parte del Mediterraneo e fu sede di una brillante civiltà. Nel corso delle lunghe guerre puniche Cartagine occupò i territori appartenenti a Roma, che infine distrusse la rivale nel 146 a.C. Una seconda Cartagine romana venne poi fondata sulle rovine della prima. Anfiteatro di El Jem El Jem Culturale(38; iv, vi) 1979 Le imponenti rovine del più grande colosseo del Nord Africa, un enorme anfiteatro che poteva contenere fino a spettatori, si trovano nel piccolo villaggio di El Jem. Questo monumento del III secolo illustra la grandezza e l'estensione della Roma Imperiale. Parco nazionale di Ichkeul Governatorato di Biserta Naturale(8; x) 1980 Il lago e la zona umida di Ichkeul sono un importante punto di sosta per centinaia di migliaia di uccelli migratori, come anatre, oche, cicogne e fenicotteri rosa, che vengono a nutrirsi e nidificare lì. Ichkeul è l'ultimo lago rimasto in una catena che un tempo si estendeva attraverso il Nord Africa. Città punica di Kerkouane e la sua necropoli Hammam Ghezèze Culturale(332; iii) 1985-1986 Questa città fenicia fu probabilmente abbandonata durante la prima guerra punica (250 a.C. circa) e di conseguenza non fu ricostruita dai romani. I resti costituiscono l'unico esempio sopravvissuto di città fenicio-punica. Le case sono state costruite seguendo una pianta regolare secondo una sofisticata nozione di urbanistica. Medina di Susa Susa Culturale(498; iii, iv, v) 1988 Susa fu un importante porto commerciale e militare durante il periodo aghlabide (800–909) ed è un tipico esempio di città risalente ai primi secoli dell'Islam. Con la sua casba, i bastioni, la medina (con la Grande Moschea), la Moschea Bou Ftata e il tipico ribat (sia un forte che un edificio religioso), Susa faceva parte di un sistema di difesa costiera. al-Qayrawan al-Qayrawan Culturale(499; i, ii, iii, v, vi) 1988 Fondata nel 670, Kairouan (al-Qayrawan) fiorì sotto la dinastia Aghlabide nel IX secolo. Nonostante il trasferimento della capitale politica a Tunisi nel XII secolo, al-Qayrawan rimase la principale città santa del Maghreb. Il suo ricco patrimonio architettonico comprende la Grande Moschea, con le sue colonne in marmo e porfido, e la Moschea delle Tre Porte del IX secolo. Dougga / Thugga Téboursouk Culturale(794; ii, iii) 1997 Prima dell'annessione romana della Numidia, la città di Thugga, sorta su un'altura che domina una fertile pianura, fu capitale di un importante stato libico-punico. Fiorì sotto il dominio romano e bizantino, ma declinò nel periodo islamico. Le imponenti rovine oggi visibili danno un'idea delle risorse di una piccola città romana ai margini dell'impero. Gerba: testimonianza di un modello insediativo in territorio insulare Ajim, Houmt Souk, Midoun Culturale(1640; v) 2023 Questo sito seriale è una testimonianza di un modello di insediamento che si sviluppò sull'isola di Gerba intorno al IX secolo d.C. in un ambiente semi-secco e povero d'acqua. La bassa densità era la sua caratteristica fondamentale: comportava la divisione dell'isola in quartieri, raggruppati insieme, economicamente autosufficienti, collegati tra loro e ai luoghi religiosi e commerciali dell'isola, attraverso una complessa rete di strade. Derivato da una miscela di fattori ambientali, socio-culturali ed economici, il caratteristico insediamento umano di Gerba dimostra il modo in cui le popolazioni locali hanno adattato il proprio stile di vita alle condizioni del loro ambiente naturale povero d'acqua. Villaggio di Sidi Bou Saïd Sidi Bou Said Culturale(1769; iii) 2026 Il sito è un pittoresco villaggio arroccato su un promontorio affacciato sul Mar Mediterraneo, armoniosamente integrato nella morfologia della scogliera. Si è sviluppato attorno alla tomba di un maestro sufi e santo, noto come Sidi Bou Saïd, vissuto tra il XII e il XIII secolo. Grazie al suo tessuto architettonico e all'assetto urbano in simbiosi con l'ambiente naturale, all'estetica distintiva caratterizzata da colori emblematici e all'aura mistica legata alla spiritualità sufi che pervade il luogo, il sito coniuga geomorfologia, architettura e spiritualità. Da tempo fonte d'ispirazione per gli artisti, continua ad attrarre visitatori alla ricerca di serenità spirituale.

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