Carriera Nippon Professional Baseball
Dopo le scuole superiori, Ōtani espresse il desiderio di trasferirsi direttamente nella Major League Baseball, ricevendo interesse da numerose squadre, inclusi i Texas Rangers, i Boston Red Sox, i New York Yankees e i Los Angeles Dodgers. Il 21 ottobre 2012 annunciò che avrebbe perseguito una carriera nella MLB, piuttosto che diventare professionista in Giappone. Gli Hokkaido Nippon-Ham Fighters decisero di sceglierlo comunque come primo assoluto nel draft 2012, pur essendo al corrente che vi fossero concrete possibilità che non avrebbe giocato per loro. Dopo un mese di trattative però, Ōtani annunciò che avrebbe firmato con i Fighters, trascorrendo qualche anno nella NPB prima di un eventuale passaggio nella MLB. Gli fu assegnata la maglia numero 11, precedentemente indossata da Yū Darvish.
Debuttò nella NPB il 29 marzo 2013 nel ruolo di esterno destro, facendo registrare il record per la maggiore velocità di un lancio da parte di un giocatore giapponese della NPB con 165 km/h. Con i Fighters ha vinto il campionato nel 2016, anno in cui è stato premiato come miglior giocatore della Pacific League ed è stato convocato per quattro All-Star Game consecutivi dal 2013 al 2016. Oltre a giocare come lanciatore, Ōtani ha giocato come battitore designato e nel 2016 è diventato il primo giocatore della storia a vincere il Best Nine Award sia nel ruolo di lanciatore che in quello di battitore.
Major League Baseball Los Angeles Angels Stagione 2018: rookie dell'anno
Il 9 dicembre 2017 i Los Angeles Angels annunciarono la firma di Ōtani. Debuttò nella MLB come battitore designato il 29 marzo 2018 nella giornata di apertura, al Coliseum di Oakland contro gli Oakland Athletics; battendo un singolo al primo turno in battuta. Il 1º aprile 2018 debuttò sul monte di lancio, facendo registrare 6 strikeout ma subendo tre punti su un fuoricampo di Matt Chapman. Ohtani guadagnò così la sua prima vittoria nel 7-4 degli Angels. Due giorni dopo batté il suo primo home run nella MLB su lancio di Josh Tomlin. La sua prima stagione si concluse con una media battuta di ,285 e ,361 di percentuale di arrivo in base. Fece registrare 22 fuoricampo, 10 basi rubate e 61 punti battuti a casa (RBI). In 10 gare come partente sul monte di lancio ebbe un record di 4-2, una media PGL di 3,31 e 63 strikeout. La sua media bombardieri di ,564 fu la settima migliore della MLB tra i giocatori con 350 turni in battuta. Divenne il secondo più veloce rookie degli Angels a battere 20 home run e si unì a Babe Ruth quale unico altro giocatore della storia con 10 apparizioni come lanciatore e 20 fuoricampo. A fine anno fu premiato come rookie dell'anno dell'American League.
Stagione 2019: infortuni
Dopo essersi sottoposto alla Tommy John surgery prima dell'inizio della stagione, il 7 maggio 2019 Ōtani disputò la prima gara stagionale, giocando come battitore designato contro i Detroit Tigers. Il 13 giugno, contro i Tampa Bay Rays, Ōtani divenne il primo giocatore giapponese a battere un ciclo nella storia della MLB. Il 12 settembre la sua annata si chiuse prematuramente per sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio. Chiuse la stagione, in cui giocò esclusivamente come battitore designato, battendo con una media di .286, con 18 fuoricampo, 62 RBI e 12 basi rubate in 106 presenze.
Stagione 2020: altri infortuni La stagione MLB 2020 non iniziò che il 24 luglio a causa della pandemia di COVID-19. Due giorni dopo Ōtani fece ritorno sul monte di lancio contro gli Oakland Athletics, nella prima gara come lanciatore dal settembre 2018. In quella partita concesse 5 punti, venendo rimosso senza avere eliminato alcun avversario. Dopo la seconda gara come partente iniziò a sentire dolore al braccio destro. Non lanciò più per il resto della stagione.
In attacco Ōtani batté con .190, con 7 fuoricampo, 24 RBI e 7 basi rubate in 43 presenze. Al culmine del periodo contraddistinto dagli infortuni nelle stagioni 2019 e 2020, Othani portò a descriversi come "frustrato" e "inutile". Arrivò a dire che, mentre la stagione 2019 era stata deludente, quella del 2020 era stata "patetica", poiché non era riuscito a lanciare o a battere come avrebbe voluto. "Non ho mai avuto esperienza della sensazione di volere fare qualcosa ma di non esserne completamente in grado."
Stagione 2021: MVP dell’American League unanime Dopo le stagioni 2019 e 2020, Ōtani trascorse la pausa prima della stagione 2021 a lavorare su se stesso. Modificò la sua dieta, iniziò le sessioni di lancio del bullpen prima del solito e si allenò in battuta con veri lanciatori per la prima volta. Utilizzò anche banche dati e tecnologia per migliorare il suo allenamento e i suoi recuperi. Inoltre, durante gli allenamenti primaverili, gli Angels gli concessero di giocare senza limitazioni, che gli impedivano di lanciare più di una volta a settimana e di battere solo tre o quattro volte tra due gare come lanciatore partente.
L’8 febbraio Ōtani firmò un nuovo contratto biennale del valore di 8,5 milioni di dollari. Il 23 giugno batté per il ruolo di lanciatore e secondo nella lineup mentre era in vigore la regola del battitore designato, in quella che fu la prima volta nella storia della MLB che una squadra dell’American League scelse di non utilizzare il battitore designato contro una squadra della National League che invece ne stava facendo uso. Il 7 luglio batté il suo 32º fuoricampo della stagione contro i Boston Red Sox, superando il record stagionale MLB per un giocatore giapponese stabilito da Hideki Matsui nel 2004. In seguito divenne il primo giocatore della storia a venire convocato per l’All-Star Game sia come lanciatore che come battitore. Partecipò anche all’Home Run Derby ma perse al primo turno contro Juan Soto, pur stabilendo il record dell’evento con sei fuoricampo da almeno 500 piedi (152 metri). Durante l’All-Star Game fu il lanciatore partente e il primo in battuta della squadra dell’American League.
Il 26 luglio, nella 15ª gara come partente della stagione contro i Colorado Rockies, Ōtani divenne il primo lanciatore della storia della MLB a fare registrare 100 strikeout guidando le major con 35 fuoricampo prima della fine di luglio. Nessun altro lanciatore della storia era mai giunto in tripla cifra con gli strikeout battendo più di nove home run in una stagione. Inoltre, nella stessa partita, divenne il primo lanciatore a non subire punti nella parte alta di un inning a fare registrare una valida, un punto battuto a casa, una base rubata e un punto segnato giocando in uno stadio dell’American League da Luis Tiant dei Minnesota Twins il 26 aprile 1970.
Ōtani terminò il mese di luglio come primo giocatore nella storia della MLB a fare registrare almeno 37 fuoricampo e 15 basi rubate prima del mese di luglio. Per la seconda occasione consecutiva fu premiato come giocatore del mese della American League, il primo a riuscirvi da Chase Headley nell’agosto e settembre 2012 e il primo nella AL da Josh Hamilton nel 2012. A luglio batté 9 home run, 19 RBI, guadagnò 16 basi su ball con una media di .282 in 23 gare in battuta, mentre sul monte di lancio ebbe una media PGL di 1.35 e 17 strikeout in 20 inning lanciati.
Il 18 agosto Ōtani batté il 40º home run dell’anno, il primo battitore mancino della storia degli Angels a raggiungere tale traguardo, battendo i 39 di Reggie Jackson nel 1982. Il 28 agosto rubò la 20ª base contro i San Diego Padres, diventando il primo giapponese e il primo nella storia degli Angels con 40 fuoricampo e 20 basi rubate nella stessa stagione. Si unì ad Alex Rodriguez nel 2007 e Ken Griffey Jr. nel 1999 quale terzo giocatore nella storia della AL a compiere questa impresa prima di settembre. Inoltre divenne il primo giocatore a raggiungere entrambi questi totali da Curtis Granderson nel 2011.
Tra il 22 e il 25 settembre, Ōtani guadagnò 13 basi su ball nell’arco di tre partite, pareggiando il record assoluto condiviso da Babe Ruth nel 1930, Bryce Harper nel 2016 e Yasmani Grandal nel 2021. Ebbe l’allora primato personale di 4 basi su ball il 22 settembre, tre il giorno successivo e altre quattro contro gli Houston Astros il 24 settembre. Le 11 basi su ball nell’arco di tre incontri pareggiarono anche il record MLB di Harper nel 2016.
Il 26 settembre Ōtani raggiunse quota 150 strikeout contro i Seattle Mariners e chiuse l’anno restando imbattuto in casa, con un record di 6-0, 1.95 di media PGL in 13 gare da partente. La sua media PGL fu la migliore per un partente degli Angels da Jered Weaver nel 2011. Divenne anche il sesto lanciatore della storia della MLB con almeno 13 gare da partente tra le mura amiche senza sconfitte e con una media PGL sotto 2.00 in una stagione. Nell’ultima gara della stagione contro i Mariners superò i 45 fuoricampo del compagno Mike Trout, chiudendo secondo nella storia degli Angels in una singola annata, dopo i 47 di Troy Glaus nel 2000.
Ōtani chiuse la stagione con 23 gare da partente, un record di 9-2, una media PGL di 3.18 e 156 strikeout. Come battitore guidò l’American League con 20 basi intenzionali, oltre a 46 fuoricampo (secondo nella MLB), 100 RBI, 100 punti segnati e 26 basi rubate in 155 presenze. Guidò anche la MLB a pari merito con 8 tripli e divenne il primo giocatore della storia con almeno 45 home run, 25 basi rubate, 100 RBI, 100 punti e 8 tripli in una stagione. Guidò la MLB in Wins Above Replacement (WAR) con 9.1 e finì terzo in fuoricampo (46), quarto in media bombardieri (.592), quinto in OPS (.965) e basi su ball (96), ottavo in basi rubate (26), secondo in battute da extra base (80) e secondo in basi intenzionali (20).
Ōtani fu premiato unanimemente come MVP dell’American League, diventando il 23º lanciatore e il primo battitore designato ad aggiudicarsi il premio. Fu premiato anche con il Silver Slugger Award come miglior battitore designato della sua lega, e l’Associated Press lo nominò atleta maschile dell’anno, così come Sporting News lo premiò come atleta dell’anno.
A Ōtani fu assegnato anche il 16º Commissioner's Historic Achievement Award, assegnato dal Commissario della MLB Rob Manfred, che riconobbe formalmente la stagione 2021 del giocatore come “storicamente significativa” e “senza precedenti”, definendola “così speciale da essere importante riconoscere i traguardi storici con un premio apposito”. Il 22 dicembre The Sporting News pubblicò un articolo con "Le 50 migliori stagioni della storia dello sport". In esso, l’annata di Ōtani fu classificata al primo posto, superando leggende come Babe Ruth, Michael Jordan, Tom Brady, Wayne Gretzky e Lionel Messi.
Stagione 2022
Il 22 marzo 2022 la Major League Baseball introdusse una nuova regola che permise al lanciatore nell’ordine di battuta di rimanere in partita come battitore designato dopo che aveva lasciato il monte di lancio. Questa regola divenne colloquialmente nota come “Ohtani rule". Gli Angels lo nominarono lanciatore partente per la giornata di apertura della stagione. e lanciò 4 inning e 2/3 contro gli Astros, concedendo un punto e una base su ball, con 9 strikeout. Divenne così il primo giocatore nella storia della MLB a iniziare nella giornata di apertura come lanciatore partente e a battere come primo nell’ordine di battuta.
Ohtani batté due fuoricampo, incluso un grande slam, il 9 maggio contro i Tampa Bay Rays, in quella che fu la seconda volta in stagione e l’ottava in carriera in cui batté più di un home run, superando Ichiro Suzuki per il massimo da parte di un giocatore giapponese nella MLB, Quel grande slam fu il suo primo in assoluto in carriera, incluso il periodo nella lega giapponese. Il 14 maggio batté il suo 100º fuoricampo nella MLB, il terzo giapponese a riuscirvi dopo Hideki Matsui con 175 e Suzuki con 117. Si unì anche a Babe Ruth quale unico altro giocatore della storia con 100 home run e 250 strikeout.