Velocista, su pista ha vinto il titolo mondiale dell'omnium nel 2015 e nel 2016. Su strada è professionista dal 2016: tra i successi spiccano una Parigi-Tours (nel 2016), cinque tappe al Giro d'Italia, dove ha anche conquistato la maglia ciclamino della classifica a punti nell'edizione 2017, e due tappe al Tour de France. Sebbene non di suo gradimento, è soprannominato El Mísil.
Carriera Gli esordi
Fratello minore della pistard Juliana Gaviria (classe 1991), tra gli Juniores vince nel 2012 il titolo mondiale di categoria nell'omnium e nell'americana su pista. Nel 2013, da Open, diventa campione panamericano nell'omnium, mentre l'anno dopo è campione nella specialità multiprova ai Giochi centramericani e caraibici e ai Giochi sudamericani, e vincitore dell'evento omnium di Coppa del mondo a Londra. Su strada si aggiudica invece il titolo panamericano in linea Under-23.
È nel 2015 che Gaviria si mette in evidenza al grande pubblico, ancora ventenne: al Tour de San Luis su strada in gennaio, gareggiando con la maglia della selezione colombiana, riesce a vincere in volata la prima e la terza tappa (veste anche per un giorno l'insegna del primato) e a relegare in entrambi i casi al secondo posto il britannico campione del mondo 2011 Mark Cavendish. In stagione è comunque attivo perlopiù su pista: ai campionati del mondo di Saint-Quentin-en-Yvelines si aggiudica a sorpresa il titolo iridato nell'omnium davanti allo specialista australiano Glenn O'Shea e a quello italiano Elia Viviani, mentre in luglio ai Giochi panamericani di Toronto vince le prove dell'omnium e dell'inseguimento a squadre su pista.
Già in febbraio, dopo il titolo mondiale dell'omnium, la stessa Etixx-Quick Step di Cavendish lo aveva intanto ingaggiato come professionista con un contratto biennale valido a partire dalla stagione 2016. Con la nuova maglia Gaviria debutta come stagista già nell'agosto 2015, e tra agosto e settembre vince una tappa (oltre alla cronometro a squadre) al Giro della Repubblica Ceca e soprattutto la volata nella quarta tappa del Tour of Britain davanti ai pluridecorati André Greipel e Edvald Boasson Hagen.
Dal 2016: Etixx/Quick-Step Gaviria debutta ufficialmente da professionista nel gennaio 2016, e nei primi due mesi dell'anno si impone in una tappa al Tour de San Luis (cui si aggiunge la cronosquadre di apertura) e in una al Tour La Provence. Dopo i campionati del mondo su pista di Londra, in cui per il secondo anno consecutivo si laurea campione iridato dell'omnium, fa il suo esordio alla Tirreno-Adriatico, riuscendo subito a imporsi nella tappa con arrivo a Montalto di Castro e dimostrando così un'ottima condizione in vista dell'imminente Milano-Sanremo; anche nella Classicissima desta impressione: rimane con il gruppo dei migliori sul Poggio, ma viene frenato da una caduta negli ultimi 300 metri e tagliato fuori dalla lotta per la vittoria. Dopo il Giro di Svizzera e il Giro di Polonia, in cui vince la seconda e la quarta tappa allo sprint, in agosto vola a Rio de Janeiro per correre la gara dell'omnium ai Giochi olimpici: qui tuttavia, pur avendo disputato una buona corsa, deve accontentarsi del quarto posto. Annunciato il ritiro alle corse su pista per dedicarsi solamente alla strada, è protagonista di un ottimo autunno: è infatti secondo al Kampioenschap van Vlaanderen, primo alla Primus Classic Impanis-Van Petegem, secondo al Gran Piemonte, e infine vincitore, in maniera imperiosa, nella prestigiosa Parigi-Tours, grazie a uno scatto a circa 500 metri dal traguardo che anticipa la volata e impedisce la rimonta del francese Arnaud Démare. Una settimana dopo, nella prova in linea dei campionati del mondo di Doha, si presenta tra i favoriti, ma resta coinvolto in uno scontro con lo sloveno Luka Mezgec e l'australiano Luke Durbridge, slogandosi la spalla e vedendosi costretto al ritiro.
In maglia Quick-Step Floors comincia il 2017 agonistico in Argentina, vincendo la prima e la quarta tappa della Vuelta a San Juan battendo in entrambi i casi in volata Viviani. Ancora vittorioso alla in una tappa della Volta ao Algarve e in una della Tirreno-Adriatico, cui si aggiungono un quinto posto alla Milano-Sanremo e un nono alla Gand-Wevelgem, debutta in un grande Giro al Giro d'Italia: durante la Corsa Rosa si rende protagonista assoluto degli arrivi allo sprint con ben quattro vittorie parziali – record per un ventiduenne condiviso assieme al veneto Damiano Cunego, il quale raggiunse tale traguardo al vittorioso Giro d'Italia 2004 –, quelle sui traguardi di Cagliari della terza tappa (al termine del quale veste anche per un giorno la maglia rosa), Messina della quinta (andando anche ad indossare la maglia ciclamino della classifica a punti, che farà sua al termine della manifestazione), Reggio Emilia della dodicesima e Tortona della tredicesima. Dopo un periodo di riposo, nel mese di luglio subisce un infortunio in allenamento al polpaccio, che lo costringe a tornare alle competizioni solamente ad inizio settembre al Tour of Britain, dove conquista peraltro la quarta tappa. Vincitore del Kampioenschap van Vlaanderen e quarto alla Primus Classic, il 24 settembre conclude all'ottavo posto la prova in linea dei campionati del mondo di Bergen. Termina la stagione a fine ottobre in Cina, imponendosi nella prima, nella seconda, nella terza e nella sesta e ultima tappa del neonato Tour of Guangxi: in virtù dei quattordici successi, risulta il ciclista più vittorioso dell'anno, a pari merito con il tedesco Marcel Kittel e l'italiano Jakub Mareczko.
Il 2018 vede Gaviria subito vittorioso a fine gennaio, con il successo nella tappa inaugurale della Vuelta a San Juan, corsa dalla quale si ritira però durante la quarta tappa a causa di una caduta. Ad inizio febbraio vince invece le volate della prima, della seconda e della terza frazione della neonata Colombia Oro y Paz. A inizio marzo una caduta durante la sesta tappa della Tirreno-Adriatico gli provoca una frattura alla mano, costringendolo a saltare le imminenti classiche di primavera. Rientra in corsa a fine aprile al Giro di Romandia, sempre lontano dal vivo della corsa e finendo fuori tempo massimo al termine della cronoscalata della terza frazione. Ben altro rendimento dimostra a maggio al Tour of California, vincendo la prima, la quinta e la settima tappa, ovvero tutte e tre le volate di gruppo disputate. Dopo aver corso a giugno il Giro di Svizzera, dove raccoglie tre secondi posti parziali, è la volta della prima partecipazione al Tour de France. La sua Grande Boucle inizia subito nel migliore dei modi: vince infatti la prima tappa in volata, indossando di conseguenza la maglia gialla. Perso il simbolo del primato il giorno seguente dopo essere rimasto coinvolto in una caduta nei chilometri finali di corsa, si ripete vittorioso nella quarta tappa; secondo nella settima frazione, si ritira tuttavia nel corso della dura tappa di montagna della dodicesima tappa. Nella seconda parte dell'anno disputa poche gare, ottenendo comunque un secondo e un terzo posto di tappa al Tour of Britain di inizio settembre. Chiude la sua quarta e ultima stagione tra le file della squadra belga a inizio ottobre al Giro di Turchia, vedendosi costretto al ritiro a causa di una caduta che lo coinvolge nei chilometri finali della frazione inaugurale, in seguito alla quale riporta la frattura della clavicola destra.
Palmarès Strada
2012 (Juniores) Campionati colombiani, Prova a cronometro juniores
2013 (Coldeportes-Claro) Giochi bolivariani, Prova in linea
2014 (Coldeportes-Claro) Campionati panamericani, Prova in linea Under-23
2015 (Etixx-Quick Step, quattro vittorie) 1ª tappa Tour de San Luis (San Luis > Villa Mercedes) 3ª tappa Tour de San Luis (Concarán > Juana Koslay) 2ª tappa Giro della Repubblica Ceca (Olomouc > Uničov) 4ª tappa Tour of Britain (Edimburgo > Blyth)
2016 (Etixx-Quick Step, sette vittorie) 2ª tappa Tour de San Luis (San Luis > Villa Mercedes) 3ª tappa Tour La Provence (La Ciotat > Marsiglia) 3ª tappa Tirreno-Adriatico (Castelnuovo di Val di Cecina > Montalto di Castro) 2ª tappa Giro di Polonia (Tarnowskie Góry > Katowice) 4ª tappa Giro di Polonia (Nowy Sącz > Rzeszów) Primus Classic Impanis-Van Petegem Parigi-Tours
2017 (Quick-Step Floors, quattordici vittorie) 1ª tappa Vuelta a San Juan (San Juan > San Juan) 4ª tappa Vuelta a San Juan (San Martín > San Martín) 1ª tappa Volta ao Algarve (Albufeira > Lagos) 6ª tappa Tirreno-Adriatico (Ascoli Piceno > Civitanova Marche) 3ª tappa Giro d'Italia (Tortolì > Cagliari) 5ª tappa Giro d'Italia (Pedara > Messina) 12ª tappa Giro d'Italia (Forlì > Reggio Emilia) 13ª tappa Giro d'Italia (Reggio Emilia > Tortona) 4ª tappa Tour of Britain (Mansfield > Newark-on-Trent) Kampioenschap van Vlaanderen 1ª tappa Tour of Guangxi (Beihai > Beihai) 2ª tappa Tour of Guangxi (Qinzhou > Nanning) 3ª tappa Tour of Guangxi (Nanning > Nanning) 6ª tappa Tour of Guangxi (Guilin > Guilin)
2018 (Quick-Step Floors, nove vittorie) 1ª tappa Vuelta a San Juan (San Juan > Pocito) 1ª tappa Colombia Oro y Paz (Palmira > Palmira) 2ª tappa Colombia Oro y Paz (Palmira > Palmira) 3ª tappa Colombia Oro y Paz (Palmira > Buga) 1ª tappa Tour of California (Long Beach > Long Beach) 5ª tappa Tour of California (Stockton > Elk Grove) 7ª tappa Tour of California (Sacramento > Sacramento) 1ª tappa Tour de France (Noirmoutier-en-l'Île > Fontenay-le-Comte) 4ª tappa Tour de France (La Baule > Sarzeau)
2019 (UAE Team Emirates, sei vittorie) 1ª tappa Vuelta a San Juan (San Juan > Pocito) 4ª tappa Vuelta a San Juan (San José de Jáchal > Valle Fértil/Villa San Agustín) 2ª tappa UAE Tour (Yas Mall > Abu Dhabi) 3ª tappa Giro d'Italia (Vinci > Orbetello) 1ª tappa Tour of Guangxi (Beihai > Beihai) 5ª tappa Tour of Guangxi (Liuzhou > Guilin)
2020 (UAE Team Emirates, sei vittorie) 2ª tappa Vuelta a San Juan (Pocito > Pocito) 4ª tappa Vuelta a San Juan (San José de Jáchal > Valle Fértil/Villa San Agustín) 7ª tappa Vuelta a San Juan (San Juan > San Juan) 2ª tappa Vuelta a Burgos (Castrojeriz > Villadiego) 2ª tappa Tour du Limousin (Base Départementale de Rouffiac > Grand Étang de Saint-Estèphe) Giro della Toscana
2021 (UAE Team Emirates, una vittoria) 3ª tappa Giro di Polonia (Sanok > Rzeszów)
2022 (UAE Team Emirates, due vittorie) 1ª tappa Tour of Oman (Al Rustaq Fort > Mascate) 6ª tappa Tour of Oman (Al Mouj Muscat > Matrah Corniche)
2023 (Movistar Team, due vittorie) 4ª tappa Vuelta a San Juan (Circuito San Juan Villicum > Barreal) 5ª tappa Giro di Romandia (Vufflens-la-Ville > Ginevra)
2024 (Movistar Team, una vittoria) 1ª tappa Tour Colombia (Paipa > Duitama)
Altri successi 2015 (Etixx-Quick Step) 1ª tappa Giro della Repubblica Ceca (Uničov > Uničov, cronosquadre)
2016 (Etixx-Quick Step) 1ª tappa Tour de San Luis (El Durazno > El Durazno, cronosquadre) Classifica a punti Tour La Provence
2017 (Quick-Step Floors) Classifica a punti Giro d'Italia Classifica a punti Tour of Guangxi
2018 (Quick-Step Floors) Classifica a punti Colombia Oro y Paz Classifica a punti Tour of California
2022 (UAE Team Emirates) Classifica a punti Tour of Oman
Pista 2012 Campionati del mondo Juniors, Omnium Campionati del mondo Juniors, Americana
2013 Campionati panamericani, Omnium
2014 Giochi centramericani e caraibici, Omnium Giochi sudamericani, Omnium 2ª prova Coppa del mondo, Omnium (Londra)
2015 Campionati del mondo, Omnium Giochi panamericani, Omnium Giochi panamericani, Inseguimento a squadre
2016 Campionati del mondo, Omnium
2019 Calì, Americana (con Juan Esteban Arango)
Piazzamenti Grandi Giri
Giro d'Italia 2017: 129º 2019: ritirato (7ª tappa) 2020: non partito (16ª tappa) 2021: 109º 2022: 128º 2023: 117º 2024: 137º
Tour de France 2018: ritirato (12ª tappa) 2024: ritirato (17ª tappa) 2026: non partito (12ª tappa)
Vuelta a España 2019: 147º
Classiche monumento
Milano-Sanremo 2016: 79º 2017: 5º 2019: 16º 2020: 90º 2021: 112º 2023: 129º
Giro delle Fiandre 2019: 78º
Parigi-Roubaix 2019: non partito 2021: ritirato