Biografia Gian Antonio Cibotto nacque in una famiglia cattolica e antifascista. Il padre Carlo fu deputato della Democrazia Cristiana nella seconda e nella terza legislatura. La sua formazione si svolse prevalentemente in collegi religiosi, dapprima nell'Istituto Salesiano Manfredini di Este, poi nel Collegio Barbarigo di Padova, presso il quale frequentò il Liceo classico. Sempre a Padova si laureò in Giurisprudenza e, in quegli stessi anni, cominciò a collaborare con L'Avvenire d'Italia, quotidiano cattolico che gli diede l'incarico di seguire il processo per l'eccidio di Villamarzana.

Il Polesine nel 1951 fu segnato dalla grande catastrofe dell'alluvione; in quell'occasione Cibotto si offrì come volontario e, girando per le campagne, raccolse numerose testimonianze che successivamente furono messe insieme sotto forma di diario nel volume Cronache dell'alluvione che, pubblicato nel 1954 da Neri Pozza Editore, costituisce il suo esordio come narratore. Il Veneto, sua terra natia, ha rappresentato una costante all'interno della sua produzione narrativa.

Trasferitosi a Roma, dove approdò alla Rizzoli e alla Fiera letteraria di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri e si dedicò principalmente al giornalismo e alla critica letteraria e teatrale (Resto del Carlino, Giornale d'Italia, Il Gazzettino e La Fiera Letteraria). I suoi articoli sono poi stati raccolti in vari volumi, i cui titoli confermano la sua attenzione sempre rivolta alla sua regione d'origine: Diario veneto, Veneto segreto, Veneto d'ombra, Un certo veneto.

Nel contempo, Cibotto pubblicava i suoi volumi di narrativa: La coda del parroco (1958), che ne rivela il talento e viene selezionato fra i cinque finalisti del Premio Strega; Scano Boa (1961), che diventa anche un film con lo stesso titolo per la regia di Renato Dall'Ara; La rotta (1962); La vaca mora (1964), anche questo nella cinquina dello Strega; Stramalora (1982) dedicato a un'altra tragedia, quella del Vajont.

Anche il teatro è stato al centro degli interessi di Gian Antonio Cibotto, sia come critico sulle pagine del Gazzettino e di altre pubblicazioni, sia come sostenitore delle compagnie regionali e locali. In questa veste fu anche fautore della ripresa dell'attività del Goldoni di Venezia, chiuso dopo la guerra e riaperto solo nel 1979, dopo un radicale intervento di ristrutturazione. Egli stesso assunse il ruolo di direttore artistico, che mantenne per dieci anni, e fu il primo a riproporre il Ruzante, il Giancarli, il Cieco d'Adria contribuendo alla rinascita del teatro veneto.

Cultore di tradizioni e linguaggi popolari, amico di importanti scrittori del novecento, tra cui Mario Rigoni Stern e Giuseppe Toffanin, Cibotto inoltre fece parte della Giuria dei Letterati del Premio Campiello dalla prima edizione del 1963 fino al 1999, tranne che nel 1972, quando ricoprì il ruolo di Presidente.

Nel 2018, un anno dopo la scomparsa dello scrittore, è stato fondato a Rovigo il Premio Letterario Internazionale "Gian Antonio Cibotto", giunto nel 2025 alla sua VIII edizione.

Nel 2025, in occasione del centenario della sua nascita, la città di Rovigo gli ha dedicato una mostra (Gian Antonio Cibotto. Il gusto del racconto) che ripercorre in maniera esaustiva il suo percorso umano e creativo.

Onorificenze e riconoscimenti

1958 - Cinquina Premio Strega per La coda del parroco; 1965 - Cinquina Premio Strega per La vaca mora; 1975 - Premio Guidarello; 1982 - Premio Napoli per Stramalora; 1982 - Premio Comisso per Stramalora; 1991 - Premio Flaiano di Letteratura Premio per l'elzeviro (per gli articoli apparsi sul Gazzettino).

Opere Cronache dell'alluvione. [Polesine 1951], Venezia, Neri Pozza, 1954; Venezia, Marsilio, 1988, ISBN 978-88-317-5075-2; Collana Tascabili n.541, Milano, Bompiani, 1991, ISBN 978-88-452-1802-6; con testi di Cesare De Michelis, Gian Antonio Stella, Vittorio Sgarbi, Elisabetta Sgarbi, Collana Oceani, Milano, La nave di Teseo, 2021, ISBN 978-88-346-0851-7. La coda del parroco, Firenze, Vallecchi, 1958; Collana "900", Venezia, Marsilio, 1983, ISBN 978-88-317-4608-3; Collana I Narratori delle Tavole, Vicenza, Neri Pozza, 2005, ISBN 978-88-545-0033-4. Scano Boa, Milano, Rizzoli, 1961; Collana I Tascabili n.44, Venezia, Marsilio, 1996, ISBN 978-88-317-6344-8; Collana Romanzi e racconti, Marsilio, 2018, ISBN 978-88-317-1317-7. La rotta, Milano, Rizzoli, 1962. La vaca mora, Firenze, Vallecchi, 1964; Collana "900", Venezia, Marsilio, 1985, ISBN 978-88-317-4916-9; Collana I Tascabili, Venezia, Marsilio, 2003, ISBN 978-88-317-8301-9. Stramalora, Venezia, Marsilio, 1982-1998; Milano, La nave di Teseo, 2023. Diario veneto, Collana Le opere e i giorni, Venezia, Marsilio, 1985, ISBN 978-88-317-4825-4. Veneto segreto, Collana Le opere e i giorni, Venezia, Marsilio, 1987, ISBN 978-88-317-5020-2. Veneto d'ombra, Collana Le opere e i giorni, Venezia, Marsilio, 1989, ISBN 978-88-317-5275-6. Un certo veneto, Collana Le opere e i giorni, Venezia, Marsilio, 1991, ISBN 978-88-317-5604-4. Il doge è sordo, Collana Gli specchi della memoria, Venezia, Marsilio, 1993, ISBN 978-88-317-5931-1. Proverbi calabri, Torino, La Stampa, 1993, ISBN 978-88-778-3070-8. Proverbi veneti, Torino, La Stampa, 1993, ISBN 978-88-778-3068-5; Firenze, Giunti, 2007; col titolo Proverbi del Veneto, Firenze, Giunti, 2000, ISBN 978-88-090-1782-5. Razza de mona, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1994, ISBN 88-7305-477-3. Proverbi romaneschi, Collana Proverbi d'Italia, Firenze, Giunti, 1996, ISBN 978-88-092-0833-9. Contropelo. Incontri e scontri con i protagonisti della cultura italiana, Venezia, Neri Pozza, 1996, ISBN 978-88-730-5540-2. San Sebastiano con la viola in mano, Vicenza, Neri Pozza, 1997, ISBN 978-88-730-5613-3. Amen. Versi in lingua e in dialetto, Collana Gli specchi della memoria, Venezia, Marsilio, 1998, ISBN 978-88-317-7090-3. In paradiso con la carrozza, Venezia, Marsilio, 1999, ISBN 978-88-730-5729-1. I giorni della merla, Collana I Narratori delle Tavole, Vicenza, Neri Pozza, 2000, ISBN 978-88-730-5765-9. Città nobili del Veneto, con Nevio Doz, Grafica e Arte, 2001, ISBN 978-88-720-1221-5. Il principe stanco, Collana I Narratori delle Tavole, Vicenza, Neri Pozza, 2002, ISBN 978-88-730-5894-6. I veneti sono matti, a cura di Tiziana Agostini, Collana I Narratori delle Tavole, Vicenza, Neri Pozza, 2003, ISBN 978-88-730-5948-6. Veneto. Immagini del XIX e del XX secolo dagli Archivi Alinari, Ediz. illustrata, Alinari Idea, ISBN 978-88-729-2431-0. Elementi per una storia del teatro veneto... e la rivoluzione dei topinambur, con Giancarlo Marinelli, Il Leggio, 2004, ISBN 978-88-832-0056-4. Bassa marea. Versi in lingua e in dialetto, Collana Gli specchi della memoria, Venezia, Marsilio, 2006, ISBN 978-88-317-9090-1.

Traduzioni Petronio Arbitro, Satiricon, 2 voll., Introduzione e versione italiana di G.A. Cibotto, tavole di Fabrizio Clerici, Roma, Canesi, 1963; Roma, Newton Compton, 1972.

Note

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