Il suo culto come beato, documentato sin dal 1492, fu approvato dalla Congregazione dei riti nel 1881.

Biografia Non si conoscono la data e il luogo della nascita di Adalgotto, anche se probabilmente era originario della diocesi di Coira. Abbracciò la vita religiosa tra i monaci di Cîteaux e fu discepolo di Bernardo di Chiaravalle: forse fu anche abate di Disentis.Goffredo Venuta, BSS, vol. I (1961), col. 196.

Fu eletto vescovo di Coira nel 1151 e ricevette la consacrazione episcopale dall'arcivescovo di Magonza: si adoperò per la riforma del clero, per riportare i monasteri a una più rigida osservanza della regola e vigilò sui costumi della popolazione.Goffredo Venuta, BSS, vol. I (1961), col. 197. Egli fu presente nella firma del trattato di Costanza del 1153.

Mantenne rapporti con il papa e con l'imperatore Federico Barbarossa, ma difese sempre le libertà della sua Chiesa.

Culto Giovanni di Cirey, abate di Cîteaux, nel 1492 inserì il nome di Adalgotto nel catalogo dei santi e beati cistercensi.

Il suo culto ab immemorabili fu approvato dalla Congregazione dei riti il 4 maggio 1881.

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 3 ottobre.Martirologio romano (2004), p. 776.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Arcivescovo Heinrich Felix von Harburg Vescovo Adalgotto di Coira

Note

Bibliografia Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2004.

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