Biografia Dal gennaio 1942, data di arruolamento, all'aprile 1943 aveva prestato servizio nella Legione territoriale carabinieri di Roma, in particolare alle Stazioni Carabinieri di Roma-Torre Gaia e Roma-San Paolo. Al momento dell'armistizio Montini si trovava a casa; fu tra i primi a raggiungere i nuclei partigiani che si stavano organizzando nell'Aretino, organizzando, con i suoi cugini, gli eroici fratelli Sildo e Frè Luigi Bimbi, figli di un Maresciallo dei Carabinieri, una banda partigiana operante nell'Alta Marecchia. Inquadrato in un distaccamento della "Garibaldi", partecipò a numerose azioni fra cui, particolarmente notevole, quella a Rofelle (una località del comune natio), dove alla testa del suo distaccamento disarmò un'intera compagnia nemica.

L'8 luglio 1944, in frazione Rofelle di Badia Tedalda, Montini, i fratelli Bimbi ed altri tre fiancheggiatori, mentre cercavano di recuperare armi nascoste, furono catturati ed avviati verso Forlì. Mentre i prigionieri passavano per Sarsina, Montini fu riconosciuto da un ufficiale delle SS italiane che, tempo prima, il carabiniere aveva catturato e poi, generosamente, lasciato libero. Accusato dal fascista, fu prima inutilmente sottoposto a tortura perché parlasse e poi fucilato in località Casette di Calbano.

Onorificenze

Note

Bibliografia G. Barbonetti (2023), Oltre il dovere. I Carabinieri decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare. Ente editoriale per l'Arma dei Carabinieri, Roma. ISBN 9788889 242575

Collegamenti esterni

Categoria:Carabinieri nella Resistenza italiana Categoria:Medaglie d'oro al valor militare