La Biblioteca del Dipartimento di Matematica dell'Università di Roma "Sapienza", con un patrimonio di più di 100.000 documenti, oltre a un fondo antico di particolare pregio, costituisce la più completa biblioteca in Italia e tra le maggiori nel mondo, nell'ambito della matematica.
Storia
La Biblioteca nasce dalla esigua raccolta libraria appartenente alla Pontificia Scuola degli Ingegneri di Roma, istituita nel 23 ottobre 1817 da Pio VII. Trasferita la Scuola nel Palazzo della Sapienza, ora sede dell'Archivio di Stato, il fondo librario venne ospitato dalla Biblioteca Alessandrina, pur conservando un catalogo separato. Come importante biblioteca tecnica e matematica si afferma solo dopo il 1870 per iniziativa del prof. Luigi Cremona, direttore della Reale Scuola di Applicazione degli Ingegneri. L'ulteriore trasferimento della Scuola nel convento di San Pietro in Vincoli comportò lo spostamento della biblioteca, nel 1876, nell'ex refettorio dei frati. Negli anni il patrimonio si arricchì grazie ad una politica oculata degli acquisti. Contribuirono alla sua affermazione l'acquisizione delle pubblicazioni della Società Italiana di Scienze, nel 1878, che comprendevano le collezioni degli Atti delle più importanti Accademie e Società scientifiche e anche le donazioni di illustri studiosi quali, per esempio, Guido Castelnuovo, Vito Volterra, Tullio Levi Civita, Francesco Severi, Federigo Enriques. Nei decenni seguenti la biblioteca, pur mantenendo la sua funzione storica e di conservazione per la storia matematica, si specializza ulteriormente nei settori della matematica pura e applicata.
La sede attuale
L'attuale sede della biblioteca, come l'intero edificio di Matematica in cui si trova, fu progettata e realizzata, nel 1935, nell'ambito della costruzione della città universitaria piacentiniana dall'architetto Gio Ponti. Il progetto architettonico è da considerarsi uno dei pochi esempi esistenti nelle università italiane di uno spazio concepito specificatamente per una biblioteca. Ubicata al secondo piano del dipartimento, occupa 640 m² di superficie ed è strutturata in due grandi sezioni : la sala consultazione interna (a scaffale aperto) e due sale di lettura esterne aperte liberamente a tutti. La sala interna, riservata invece ad utenti muniti di tesserino d'ingresso, prevede quattro piani di scaffalature e due piani di magazzini. La grande vetrata sull'ingresso, anch'essa dipinta da Gio Ponti, è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale e sostituita da altro materiale.
Patrimonio Sono presenti oltre 100.000 volumi tra monografie (55.000), periodici (1300 titoli) e un Fondo antico di circa 2500 opere pubblicate tra il 1482 e il 1830. La biblioteca ha partecipato a diversi progetti che hanno portato alla digitalizzazione di molti volumi del suo prezioso patrimonio storico. Alla copia digitalizzata dei volumi si accede direttamente dall'OPAC della bibliotecaA Biblioteca Matematica G. Castelnuovo OPAC cliccando sull'icona "oggetto digitale". Dal 2006 la biblioteca cataloga per mezzo del software "Sebina" e aderisce al polo RMS, nell'ambito del Servizio bibliotecario nazionale.
Fondo antico
Le opere provengono, per la maggior parte, dalla Biblioteca della Reale Scuola di Applicazione degli Ingegneri, dove erano pervenute sia per acquisto diretto, sia per donazione da parte di studiosi bibliofili ed appassionati cultori della materia. Le edizioni più preziose sono quelle edite tra il XV ed il XVIII secolo: tra di essi nove incunaboli e centoquaranta cinquecentine. Numerose sono le prime edizioni, le opere bibliologicamente rare, i testi pregiati per la fama del tipografo, per la ricchezza dell'apparato iconografico, per l'eleganza della legatura. Tra i nove incunaboli si segnalano: la prima edizione a stampa del 1482 degli Elementi di Euclide la prima edizione del 1483 delle Tavole alfonsine due edizioni (1482 e 1499) della Sphera mundi di Sacrobosco prima edizione del 1495 delle Tavole di Giovanni Bianchini prima edizione del 1496 dell'Epitoma in Almagesto del Regiomontano o Johannes Regiomontanus Il "Libro d'abacho" di Pietro Borghi del 1491, importante trattato di matematica commerciale. Di quest'opera si contano diciassette edizioni: è uno dei più conosciuti libri di matematica del XVI secolo
Fondo archivistico
Accanto al patrimonio prettamente bibliografico, costituito da libri, miscellanee e riviste, la biblioteca del Dipartimento di Matematica conserva anche materiale archivistico frutto del ritrovamento in alcuni locali del Dipartimento, nei primi anni Ottanta, di lettere, manoscritti scientifici e appunti personali di alcuni matematici illustri. Il ritrovamento di tale materiale e la sua sistemazione in appositi elenchi si deve al lavoro iniziato nel 1982 da Giorgio Israel e Laura Nurzia. Dal 2019 il lavoro di riordinamento ha portato a individuare i seguenti fondi, ordinati e accessibili:
Fondo Ugo Amaldi, con 9 serie per un totale di 53 fascicoli; Fondo Enrico Bompiani, con 1 serie e 9 fascicoli; Fondo Luigi Cremona, con 2 serie per un totale di 181 fascicoli; Fondo Roberto Marcolongo, con 5 serie per un totale di 168 fascicoli; Fondo Carlo Pucci, con 3 serie e una raccolta di volumi.
Eventi Nel corso degli anni la biblioteca ha organizzato diverse mostre: Math is Fun: la matematica nei testi di divulgazione, edizioni dal 2017 al 2020 Le radici del sapere scientifico, 2010 La rinascita e lo sviluppo dell'astronomia in occidente dal secolo XIII al secolo XIX attraverso i testi fondamentali, 2009 Il sistema eliocentrico. Le origini, la rinascita, la Nuova Scienza: da Aristarco di Samo a Newton, 2008 Tecnologia e Scienza dal periodo ellenistico alla Encyclopédie. Macchine, modelli, rappresentazione della natura, circolazione dei saperi, 2007 International Symposium "Bruno de Finetti Centenary Conference", 2006 Il Sistema del Mondo: da Aristarco di Samo ad Einstein , 2006
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
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