Fu beatificato, per equipollenza, da papa Pio X nel 1906.

Biografia Appartenente a un'agiata famiglia, abbracciò sedicenne la vita religiosa tra i girolamini del convento di San Matteo al Migliarino, situato fuori dalla porta Cerese della città di Mantova, e si distinse per la vita di preghiera e penitenza.

Morì trentenne.

Culto La sua salma fu esumata a due anni dalla morte: trovata incorrotta, fu collocata in chiesa. Nel 1629 la chiesa di San Matteo al Migliarino, che sorgeva in posizione extra moenia, fu abbattuta e la comunità girolamina si trasferì nel convento di San Matteo in Fiera, entro le mura, portando con sé il corpo del beato. Le reliquie ebbero numerose ricognizioni e traslazioni fino al 1805, quando furono collocate in cattedrale nella cappellina di Santa Croce.

Il processo per la conferma del culto fu avviato nel 1830 e portato a termine dal vescovo Giovanni Maria Berengo nel 1882. Il suo culto ab immemorabili fu confermato il 2 marzo 1906 da papa Pio X, che precedentemente era stato anche vescovo di Mantova...

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 24 febbraio..

Note

Bibliografia

Voci correlate Poveri eremiti di San Girolamo

Collegamenti esterni

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