Evento

Il fatto di sangue avvenne a Castel Madama, comune dell’hinterland romano e nella cui stazione il sottufficiale serviva. Il 17 aprile ’88, con un carabiniere intimò l’alt a due balordi su una vespa rubata e da tempo sorvegliati. Essi disobbedirono, ma si fermarono dietro una curva dopo alcune centinaia di metri, buttati a terra a simulare un incidente. I militari sopraggiunsero, Rosati uscì dall’auto e si accorse che un malvivente aveva un revolver; si slanciò per fermarlo, ma quello gli sparò alla fronte freddandolo. Il secondo militare fu ferito e ferì a sua volta uno degli aggressori, i quali, fuggendo, presero una mitraglietta. Intervennero altri carabinieri per dare la caccia ai due che, infine circondati, si arresero. La salma di Rosati fu composta a Tivoli e condotta alla cappella di famiglia ad Armenzano.

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Note

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