Biografia Nacque il 25 marzo 1892 a Sant'Antonio a Trebbia,. figlio di Cesare e di Angela Debé,La coppia ebbe altri tre figli, Giovanni, Anna e Maria. Nel 1909 si arruolò nella Regia Marina, assegnato al Comparto Marittimo di La Spezia in qualità di mozzo, imbarcandosi sulla nave da battaglia Sicilia. Divenuto timoniere nel 1910, sottocapo timoniere nel 1913 e poi secondo capo timoniere nel 1915, si imbarcò successivamente sull'incrociatore protetto Puglia, e sull'avviso Staffetta.

Dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, si imbarcò sulla nave appoggio idrovolanti EuropaL'entrata in servizio della nave appoggio idrovolanti Europa nella Regia Marina avvenne il 6 ottobre 1915, e l'unità, di base a Brindisi, disponeva di dodici idrovolanti, otto dei quali pronti al volo. Appassionatosi al mondo dell'aviazione, nel corso del 1916 partecipò ad un concorso per 200 allievi piloti bandito Regia Marina,. risultando uno dei vincitori. Inviato a Torino, dove si brevettò pilota, entrò in servizio nella 253ª Squadriglia idrovolanti. di base a Grado, al comando del tenente di vascello Federico Martinengo.La 253ª Squadriglia, era equipaggiata con un misto di idrovolanti FBA Type H, Macchi L.3 e Macchi M.5. La squadriglia, posizionata a ridosso della linea del fronte eseguiva, oltre alle normali missioni di ricognizione e osservazione marittima, anche azioni di bombardamento, mitragliamento delle posizioni e delle truppe nemiche, battendosi con gli aviatori austriaci di stanza sulle basi vicino a Trieste.

Il 25 maggio 1917 il Macchi L.3 del 2° Capo timoniere Zoni e del Tenente osservatore Egidio Grego, impegnato nella scorta del Motoscafo armato silurante (MAS) del Tenente di vascello Luigi Rizzo (che il 10 giugno 1918 affonda su MAS 15 lo SMS Szent István), costringe ad ammarare un idro tipo A, che lo aveva attaccato a 7 miglia ad est di Muggia, nel porto di Trieste..

Il 23 settembre 1917,. durante una missione di ricognizione sul mare d'Istria, il suo idrovolante Macchi M.5 fu intercettato ed abbattuto sul mare tra Punta Sdobba e Miramare (Trieste) da un caccia Albatros D.III. (153.04) della FliK 41J pilotato da Frank Linke-Crawford,Frank Linke-Crawford, quarto nella lista degli assi austriaci con 27 vittorie aeree, fu a sua volta abbattuto il 30 luglio 1918, sopra Guia, una frazione di Valdobbiadene in provincia di Treviso, dal caporale Aldo Astolfi, rimanendo ucciso nell'azione. che con quella vittoria ottenne la qualifica di asso dell'aviazione. Il suo corpo non fu mai recuperato, e alla data della sua morte risultava insignito di tre medaglie d'argento al valor militare. Nel primo dopoguerra la Regia Marina gli intitolò l'idroscalo di Livorno, mentre la città di Piacenza, gli ha intitolato una via e un'aula al piano terra dell'Istituto Tecnico di via Cavour.

Onorificenze

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Periodici

Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Aviatori italiani della prima guerra mondiale Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Sottufficiali e comuni della Regia Marina