Biografia Mylène Farmer è nata a Pierrefonds-Roxboro, un sobborgo di Montréal, in Québec (Canada), da genitori francesi; l'intera famiglia tornò in Francia quando lei aveva otto anni.

Sceglie il suo pseudonimo in omaggio a Frances Farmer, attrice statunitense dal destino spaventoso, dopo aver visto Frances, film del 1982 sull'attrice in cui il ruolo di Frances Farmer veniva interpretato da Jessica Lange. Segue una formazione teatrale, la sua prima apparizione mediatica è in una pubblicità per un detersivo. Grazie all'incontro con Laurent Boutonnat che ne rimane affascinato entra a far parte del mondo della musica, costruendosi un personaggio singolare e misterioso.

Col tempo diventa molto popolare in Francia e in altri paesi francofoni, mentre all'estero si fa conoscere particolarmente in Russia, Ucraina e nei paesi dell'est Europa. Ad oggi è l'artista ad aver collezionato più singoli al numero uno in Francia, l'unica artista femminile francese ad essersi esibita allo Stade de France e una delle poche cantanti francesi a vantare collaborazioni con artisti internazionali (Moby, Ben Harper, Seal, Archive, Hurts e Sting tra gli altri). È inoltre l'unica artista francese ad aver venduto più di un milione di copie per ogni album studio e questo fa di lei l'artista francese con maggiori vendite da quasi trent'anni.

Carriera 1984-1986: Il debutto Il debutto discografico avviene nel 1984 con il 45 giri Maman a tort, singolo in cui la Farmer canta l'amore di una bimba per la sua infermiera. Il singolo incontra il successo (100.000 copie vendute). Esce in seguito un secondo singolo On est tous des imbéciles, singolo considerato ad oggi come il maggiore insuccesso nella carriera della cantante. Al contrario del precedente, il terzo singolo Plus grandir è accompagnato da un video-clip abbastanza lungo per l'epoca in cui si iniziano a intravedere i primi elementi dell'universo Farmer/Boutonnat (sesso, religione, morte ecc.)

È tuttavia la canzone Libertine che le permette di trovare il successo: sostenuta da un videoclip molto ambizioso ispirato a Barry Lyndon, Libertine diventa il primo vero successo di Mylène. Il video clip inoltre è una novità nel panorama musicale francese a causa della durata del video (più di 10 minuti) e anche per il fatto che Mylène Farmer diventa la prima cantante in assoluto ad apparire integralmente nuda in un video clip musicale. È in questa occasione inoltre che adotta i capelli rossi che contribuiscono a distinguerla dalle cantanti dell'epoca.

Esce così il suo album di debutto, Cendres de lune, che contiene tutti i singoli estratti in precedenza (ad eccezione di On est tous des imbéciles) più il singolo successivo Tristana.

La Madonna francese Si guadagna la fama con canzoni ricche di testi ambigui o scandalosi, e i video piuttosto espliciti. Sarà soprannominata col tempo Ange Rouge ovvero l'angelo rosso, ma anche la Madonna francese per l'attitudine trasgressiva e disinibita che ha in comune con la stella del pop. I suoi videoclip invece sono spesso paragonati a quelli di Michael Jackson poiché ritenuti dei veri e propri cortometraggi (basti pensare che Pourvu qu'elles soient douces dura 17 minuti).

1987-1990: Ainsi soit je... e la prima tournée Nel 1988 pubblica il secondo album studio Ainsi soit je..., che contiene i suoi più grandi successi come Sans contrefaçon, che le varrà il suo statuto di icona gay, Pourvu qu'elles soient douces e la title track Ainsi soit je..., la sua ballade più famosa. L'album arriva al primo posto nella classifica francese degli album e supera il milione di copie vendute.

Nel 1989 inizia la sua prima tournée, Tour 89, in tutta la Francia. Con questo tour Mylène Farmer offre un vero show all'americana, con scenografie mastodontiche e coreografie studiate nei minimi dettagli. Gli abiti sono affidati a Thierry Mugler.

1991-1994: L'Autre... e Giorgino Nel 1991 pubblica L'Autre..., il suo terzo album studio che viene anticipato dal singolo Désenchantée, il più grande successo di tutta la sua carriera. È in questo periodo che il personaggio di Mylène Farmer inizia a tingersi di mistero: la cantante infatti ottiene un controllo totale sulla sua immagine (nessuna opera da lei prodotta può essere utilizzata se non dalle sue etichette discografiche) e inizia a disertare inviti a trasmissioni televisive e interviste.

Nonostante la sua assenza nel mondo dei media, Mylène Farmer diventa grazie a L'Autre... l'artista con maggiori vendite in Francia e nel 1993 vince un World Music Awards come migliore interprete femminile.

Nel 1992 viene pubblicata una raccolta di remix chiamata Dance Remixes, che avrà una breve promozione per i troppi impegni del duo Farmer/Boutonnat.

Nel 1994 esce il primo film di Laurent Boutonnat, Giorgino, con Mylène Farmer come protagonista. Il film dura quasi tre ore e tratta tematiche che non convincono il pubblico francese: costituisce di conseguenza il primo flop di Mylène Farmer e del suo produttore.

1995-1997: L'anamorfosi Mylène Farmer torna nel 1995 con l'album della trasformazione estetica, del cambio di aspetto ma soprattutto con un album rivoluzionario dal punto di vista musicale: Anamorphosée, il quarto album studio della cantante, è caratterizzato da sonorità più rock ed elettriche e rappresenta una metamorfosi fisica e spirituale dell'artista. In questo periodo Mylène Farmer accantona la sua immagine di artista tormentata per dare spazio a una donna disinibita e provocante. L'album vende più di 1.400.000 copieUniversalHugues Royer, Mylène, 2009, mentre il singolo XXL è subito primo.

I video clip de L'Instant X e XXL sono diretti dal regista statunitense Marcus Nispel mentre quello di California è diretto da Abel Ferrara. Le foto del libretto dell'album sono ad opera del celebre fotografo Herb Ritts.

Segue un secondo tour, il Tour 1996, con Paco Rabanne ai costumi. Il tour ottiene un formidabile successo e il CD del concerto, Live à Bercy, diventa in poco tempo l'album live più venduto in FranciaParis Match, Aprile 2008. Inoltre è con la tournée del 1996 che Mylène Farmer conferma il suo status di icona gay, grazie ad esibizioni con ballerini vestiti da drag queen e agli abiti sfarzosi e luccicanti indossati dalla cantante.

1999-2000: Mylènium Nel 1999 l'album Innamoramento segna un ritorno a sonorità pop rock in cui Mylène per la prima volta si cimenta come autrice non solo dei testi, ma anche delle musiche di cinque dei brani contenuti. Come i precedenti lavori, anche questo album supera di gran lunga il milione di copie venduteSNEP.

Il tour corrispondente, chiamato Mylènium Tour, vede la presenza sulla scena di una statua rappresentante Iside di 9 metri circa ispirata a H.R Giger.

2000-2004: Alizée e Les Mots Nel 2000 collabora di nuovo con Laurent Boutonnat per le parole e la musica dell'album Gourmandises della giovane cantante Alizée in cui è presente la hit Moi... Lolita, che raggiunge le prime posizioni nelle classifiche di diversi paesi europei e si tratta di uno dei pochissimi brani in francese ad aver raggiunto la top ten inglese. Nel 2003 la coppia Farmer-Boutonnat, visto anche il successo ottenuto dall'album di Alizée, ne realizza anche un secondo, intitolato Mes courants électriques, che ottiene anch'esso un buon successo, ma minore rispetto al precedente. Inoltre i due organizzano una tournée per Alizée, che verrà svolta tra il 2003 e l'inizio 2004, e le registrazioni di essa saranno utilizzate per incidere un album live denominato Alizée en concert, distribuito nel 2004 e che ha ottenuto particolare successo in Messico. In seguito alla pubblicazione di quest'ultimo album, Alizée ha deciso di abbandonare amichevolmente la collaborazione con Farmer e Boutonnat, per dedicarsi a nuovi progetti con altri autori; durante tale collaborazione Alizée ha venduto sei milioni di dischi tra il 2000 e il 2004.

Contemporaneamente alla produzione dei due album per Alizée, nel novembre 2001 Mylène realizza la raccolta Les Mots che raggruppa i 30 titoli più importanti della sua carriera, tra cui sono presenti tre inediti: Les Mots, in duetto col cantante britannico Seal, C'est une belle journée e Pardonne-moi. Questo album raggiunge velocemente il record del Best Of più venduto in Francia, superando il milione di copie.

2005-2007: Avant que l'ombre..., Bercy 2006 e il cinema Nel febbraio 2005 Mylène Farmer torna dopo tre anni con il singolo Fuck Them All: il video, dalle tinte dark, viene affidato al giovane regista spagnolo Agustin Villaronga. Il singolo si colloca subito ai primi posti in Francia, Svizzera e Belgio e anticipa l'album Avant que l'ombre..., uscito il 4 aprile, il quale raggiunge gli 800.000 esemplari venduti. L'album, più intimista e dalle sonorità acustiche e meno elettroniche, arriva a collocarsi primo in Francia, Svizzera e Belgio, nonostante la totale assenza di promozione da parte della star.

Segue un tour chiamato Avant que l'ombre à Bercy, comprendente 13 concerti tenuti al Palais omnisports de Paris-Bercy, a cui assistono complessivamente circa 170.000 spettatori. Il DVD live uscito quasi un anno dopo il tour vende 500.000 copie diventando il DVD musicale più venduto di tutti i tempi in Francia.

Contemporaneamente arriva sul mercato un nuovo singolo, Slipping away (Crier la vie), un duetto con l'artista statunitense Moby, che raggiunge un notevole successo di pubblico e di vendite nei vari paesi francofoni.

A dicembre del 2007 nelle sale europee esce il film animato di Luc Besson intitolato Arthur e il popolo dei Minimei, in cui Mylène Farmer è doppiatrice del personaggio principale, la principessa Selenia. Quasi contemporaneamente esce il nuovo film di Laurent Boutonnat, Jacquou le Croquant, e per l'occasione Mylène canta una canzone inedita chiamata "Devant Soi", brano di coda contenuto nella colonna sonora del film.

Nel mese di ottobre Mylène si aggiudica al NRJ Ciné Awards 2007 il premio come migliore voce per il doppiaggio del film Arthur e il popolo dei Minimei. Il premio sarà ritirato alla cerimonia da Luc Besson.

2008-2010: Point de suture e lo Stade de France Ai 13 concerti tenuti a Bercy nel 2006 segue un anno mezzo di pausa. Nel gennaio 2008 viene annunciato che Mylène Farmer avrebbe dato un concerto il 12 settembre 2009 allo Stade de France. Il 28 marzo 2008 vengono messi in vendita gli 80 000 biglietti, che vengono venduti in meno di due oreMidi Libre, marzo 2008. Viene aggiunta un'ulteriore data allo Stade de France per l'11 settembre 2009.

Oltre allo Stade de France, Mylène Farmer annuncia una tournée anche nel resto della Francia (tra le tappe Nizza, Marsiglia e Lione) e all'estero, nei principali stadi di Ginevra, Bruxelles, Mosca e San Pietroburgo.

Nei primi mesi di maggio si apprende il titolo del nuovo singolo di Mylène Farmer, Dégénération, trasmesso dalle radio il 19 giugno 2008. L'album, Point de suture, esce il 25 agosto. Il cd è composto da 10 tracce, tra cui un duetto con Moby e una traccia nascosta (Ave Maria). L'album raggiunge la prima posizione nella prima settimana di messa in vendita e anche il primo singolo arriva alla vetta della classifica. I successivi singoli estratti (Appelle mon numéro, Si j'avais au moins..., C'est dans l'air e Sextonik) raggiungono la prima posizione nella classifica francese dei singoli.

Il 2 maggio 2009 Mylène Farmer debutta nella prima data della sua tournée a Nizza al palazzo Nikaia davanti a circa 8 000 persone. La scenografia presenta due grandi scheletri semoventi. I vestiti sono firmati Jean-Paul Gaultier e la lista delle canzoni prevede alcune tracce del nuovo album e vecchi successi come Libertine, Désenchantée e L'Âme-Stram-Gram.

L'11 e 12 settembre la cantante si esibisce allo Stade de France davanti a 80 000 persone per ciascuna serata. È la prima artista francese ad esibirsi in quell'ampio impianto.

Nel dicembre 2009 esce il quinto album live di Mylène Farmer, N°5 on Tour che raccoglie canzoni cantate nei concerti a Lione.