Lo , sino al 1º agosto 1928 denominato , è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, undicesima unità appartenente alla classe Fubuki. Fu varato nel giugno 1929 dal cantiere di Maizuru.
Appartenente alla 19ª Divisione, all'inizio del conflitto nel Pacifico operò in seno alla 2ª Flotta di scorta a vari convogli e poi alla portaerei ; aggregato alla forza del viceammiraglio Jisaburō Ozawa, partecipò alla battaglia dello Stretto della Sonda (dando il colpo di grazia allo ) e a operazioni di vigilanza tra Rangoon e Saigon. Nell'aprile 1942 rientrò in Giappone, fu revisionato e quindi, con la divisione, fu presente alla decisiva battaglia delle Midway (4-6 giugno) senza però prendervi effettivamente parte. Inviato in Birmania per condurre azioni di scorreria nell'Oceano Indiano, fu precipitosamente richiamato nel Pacifico sud-occidentale, dove gli statunitensi erano sbarcati su Guadalcanal. Nel corso della dura campagna operò numerose e riuscite missioni del cosiddetto Tokyo Express e fu presente alla seconda fase della cruciale battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre), alla quale sopravvisse senza danni. Nel corso del 1943 rimase nelle retrovie del fronte, impegnato in compiti di scorta a navi da guerra, logistiche, mercantili; fece eccezione il periodo di fine febbraio-inizio marzo, quando prese parte alla disastrosa battaglia del Mare di Bismarck. Trasferito alla 16ª Divisione incrociatori, durante il 1944 fu spesso posto a difesa di incrociatori leggeri e pesanti, utilizzati per lo più in compiti di trasporto truppe e materiali, e fu anche dotato di un numeroso armamento contraereo. Fu affondato da un sommergibile statunitense a sud di Hong Kong il 12 settembre, mentre accompagnava un convoglio in patria.
Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Shikinami fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1927, inizialmente con la denominazione "cacciatorpediniere No. 46" (46-Gō kuchikukan in lingua giapponese). La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Maizuru il 6 luglio 1928 e il varo avvenne il 22 giugno 1929; fu completato il 24 dicembre dello stesso anno e dal 1º agosto 1928 assunse il suo nome definitivo, avendo la Marina imperiale abbandonato alla data il sistema di nomenclatura del naviglio leggero con soli numeri. La nave formò con lUranami, lIsonami e l la 19ª Divisione, dipendente dalla 3ª Squadriglia della 1ª Flotta.
1941-1942 Tra 1940 e 1941 lo Shikinami passò agli ordini del capitano di fregata Jūichi Iwagami. Il 20 novembre 1941 seguì la divisione d'appartenenza e l'intera 3ª Squadriglia da Kure a Samah sull'isola di Hainan, raggiunta il 26. Dal 4 dicembre all'11 gennaio 1942 fu coinvolto nella difesa ravvicinata dei convogli che, da Samah e dalla baia di Cam Ranh, trasportarono la 25ª Armata in Malaysia. Per il resto di gennaio e gran parte di febbraio lo Shikinami fu distaccato e posto di scorta alla portaerei , che lanciò più volte i propri apparecchi all'attacco di unità navali alleate nel Mar di Giava o nello Stretto di Bangka. Nella notte tra il 28 febbraio e il 1º marzo intervenne negli ultimi minuti della battaglia dello Stretto della Sonda e centrò con un siluro il già devastato incrociatore pesante , provocandone l'affondamento: accusò lievi danni derivati da due granate esplose vicino allo scafo. Passò il mese di marzo nella scorta a diversi convogli che da Saigon transitavano per Singapore e quindi sbarcavano truppe, armi e rifornimenti a Rangoon. Il 6 aprile gettò le àncore a Singapore e la settimana successiva, riunitosi ai cacciatorpediniere gregari, intraprese il viaggio di ritorno in Giappone; durante una breve tappa a Cam Ranh il comandante Iwagami fu sostituito dal capitano di corvetta Akifumi Kawahashi. Il 22 aprile si fermò a Kure, dove fu subito ormeggiato per una revisione generale. La 19ª Divisione scortò dunque il grosso della 1ª Flotta, guidata dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto comandante anche la Flotta Combinata, nel corso della battaglia delle Midway (4-6 giugno), ma essa rimase troppo distante dal combattimento.
Rientrato in patria, lo Shikinami lasciò Kure il 30 giugno di scorta a un convoglio carico di truppe che si fermò alle isole Amami Ōshima il 2 luglio: per due settimane condusse in loco ricognizioni anti-sommergibile, quindi il 17 ebbe ordine di raggiungere Mergui in Birmania, allo scopo di condurre scorrerie; passando per Mako, Singapore e Sabang, giunse a destinazione il 31 luglio. Tuttavia l'8 agosto, in risposta all'improvviso sbarco statunitense su Guadalcanal, la missione fu annullata e lo Shikinami fece rotta verso la grande base aeronavale di Truk: ebbe poi ordine di unirsi in alto mare alla 2ª Flotta e alla 3ª Flotta, raggiunte il 21. Nei giorni seguenti rimase di guardia al gruppo di rifornimento, mentre le due squadre combattevano nella deludente battaglia delle Salomone Orientali, poi entrò nella rada atollina il 29 e tra il 30 agosto e il 1º settembre accompagnò l'incrociatore leggero e ammiraglia dello squadrone alle isole Shortland: il giorno stesso portò a termine il trasporto di un nucleo di fanteria sull'isola contesa. Il 4 partecipò a una più massiccia missione di rinforzo (con i cacciatorpediniere Hatsuyuki, Yudachi, Ariake, Uranami, Murakumo fece approdare a Punta Taivu oltre soldati) e il 6, assieme ai primi tre cacciatorpediniere, condusse una puntata offensiva per sorprendere un convoglio nemico; non avendolo scorto, i giapponesi bombardarono rapidamente l'aeroporto dell'isola. Lo Shikinami effettuò una seconda crociera offensiva l'8 settembre, poi il 12 cannoneggò il perimetro della testa di ponte statunitense per appoggiare l'offensiva Kawaguchi. A partire dal 15 settembre iniziò un regolare andirivieni dalle Shortland a Guadalcanal, dove faceva sbarcare nottetempo truppe e approvvigionamenti; particolarmente importante fu la missione del 20 settembre, durante la quale lo Shikinami, lUshio, il Sazanami e lo Yudachi trainarono anche chiatte per recare una forte scorta di munizioni alla guarnigione nipponica. Il mattino del 12 ottobre, invece, partì per andare incontro alle portaidrovolanti e reduci dal riuscito scarico di armi pesanti e carri armati: una volta fuori pericolo queste, si affiancò allAsagumo e allo Shirayuki nel salvataggio dei superstiti della battaglia di Capo Speranza. Completate altre quattro missioni di trasporto (17 e 19 ottobre, 2 e 5 novembre), lo Shikinami accompagnò il Sendai dalle Shortland a Truk, toccata il 9, dove la 2ª Flotta si organizzò per infliggere danni irreparabili all'aeroporto: in questo modo un nutrito convoglio avrebbe potuto sbarcare un gran numero di uomini, armi e rifornimenti. In realtà, durante la lunga e complessa battaglia navale di Guadalcanal, i giapponesi combatterono in due scontri notturni, persero due navi da battaglia e causarono solo distruzioni trascurabili. Lo Shikinami, in particolare, partecipò al secondo di questi combattimenti (notte del 14-15 novembre), seguendo il Sendai e affiancato dallAyanami e dallUranami; contribuì ad affondare o danneggiare gravemente quattro cacciatorpediniere statunitensi, ma in ultimo la battaglia terminò con una dura sconfitta nipponica. Riguadagnò Truk il 18 novembre e per circa un mese rimase agli ormeggi; il 17 dicembre salpò di scorta alla Nisshin che, dopo soste a Rabaul e Saipan, giunse a Kure il 27: qui lo Shikinami fu sottoposto a una revisione generale e fu anche dotato, davanti alla plancia, di un'installazione binata di mitragliatrici Type 93 da 13,2 mm..
1943 Lo Shikinami tornò operativo il 3 gennaio 1943 e il 7 salpò di scorta al terzo scaglione del convoglio Hei no. 1, il quale stava trasferendo la 20ª Divisione fanteria in Nuova Guinea orientale: accompagnò i due cargo sino alle isole Palau, dove sostarono dal 15 al 19, e poi fino a Wewak dove gli uomini scesero a terra. Il 27 rientrò con i trasporti vuoti alle Palau, quindi il giorno seguente partì alla volta di Truk, si aggregò alla 2ª Flotta e con essa uscì in alto mare nel corso delle manovre diversive atte a coprire l'evacuazione di Guadalcanal, completata il 9 febbraio. L'11 lasciò Truk di scorta alla nave appoggio sommergibili Chogei, che arrivò indenne a Rabaul tre giorni dopo. Dal 18 al 21 febbraio, quindi, lo Shikinami vigilò sul trasporto per aerei Goshu Maru durante il viaggio di andata e ritorno a Gasmata, sulla costa meridionale della Nuova Britannia. Poco dopo la 19ª Divisione fu trasferita alla 1ª Flotta di scorta, dipendente dalla Flotta dell'Area sud-occidentale, ma il 28 fu coinvolta al completo nella scorta a un gruppo di otto trasporti, carichi di uomini, benzina, veicoli e munizioni destinati alle posizioni di Lae e Salamaua. Il convoglio fu localizzato e distrutto nel corso di un violento attacco aereo alleato il 2 marzo: lo Shikinami, che non fu colpito, trasse in salvo il contrammiraglio Masatomi Kimura e l'equipaggio dallo Shirayuki in affondamento, recuperò altri naufraghi e li fece scendere a Kavieng e Rabaul il 5 marzo. Caricato dunque a bordo un certo numero di truppe, salpò il 7, fece tappa alle Shortland e le fece discendere sull'isola di Kolombangara, uno dei baluardi che i giapponesi stavano allestendo nelle isole Salomone centrali. Il 10 rientrò a Rabaul e ripartì subito con destinazione Kure: toccata il 17, vi rimase per circa un mese per le indispensabili riparazioni. Forse fu in questa occasione, come sostiene una sola fonte, che aggiunse due altri lanciabombe di profondità a poppa (modello Type 94.) accrescendo a trentasei la riserva di ordigni antisommergibile.
Il 9 aprile lo Shikinami prese il mare a fianco della Nisshin, che scortò nel tragitto sino a Soerabaja raggiunta il 18: nel frattempo (il 15 aprile) la 19ª Divisione era stata riassegnata direttamente alla Flotta dell'Area sud-occidentale, perciò lo Shikinami fu intensivamente impegnato, tra il 28 aprile e il 31 maggio, nella difesa del traffico tra Soerabaja e gli ancoraggi della Nuova Guinea occidentale. Il 20 giugno il cacciatorpediniere passò al comando del capitano di corvetta Shozō Michiki e fu assegnato quale nave di guardia all'incrociatore pesante Ashigara, ammiraglia della flotta: durante l'incarico lo Shikinami espletò comunque servizio di scorta a vari convogli che, dal 26 luglio al 13 agosto, compirono viaggi a Tarakan, Balikpapan, Davao; il 20 settembre passò alle dipendenze della 16ª Divisione incrociatori (, ) e, circa una settimana dopo, si ormeggiò a Singapore e fu revisionato. Il 25 dicembre fu dispensato dal ruolo di nave da guardia e assegnato alla difesa di alcuni convogli che, salpando in sequenza da Soerabaja, dovevano fare tappa a Tarakan, Balikpapan, capo St. Jacques (punta meridionale dell'Indocina) e infine Singapore.
1944 e l'affondamento