Noto anche con il nome d'arte di Scire, con la pubblicazione nel 1954 di Witchcraft Today e nel 1959 di The Meaning of Witchcraft rese pubblica la religione della Wicca. Negli anni '40 e '50 del Novecento Gardner ha anche contribuito a rifondare dalle basi la Wicca e perciò tutte le altre correnti successive o si rifanno a lui, oppure si contrappongono alla sua visione. In particolare continua i suoi insegnamenti la tradizione gardneriana di questa religione, che viene considerata la tradizione originaria.
Egli è stato anche scrittore, poeta, divulgatore e membro della Società del Folklore britannica. Si è occupato di occultismo e in modo amatoriale di archeologia e antropologia.
Nel giugno 2014, in onore di Gardner è stata applicata una placca commemorativa pubblica (del tipo della Blue plaque) sulla casa dove visse ad Highcliffe nel Dorset, con la dicitura "Padre della moderna stregoneria", com'era avvenuto nel 2013 per Doreen Valiente a Brighton.Gerald Gardner: Blue plaque for 'father of witchcraft', bbc.com, 13 giugno 2014.
Biografia Primi anni: 1884-1905 Gerald Gardner nacque nel 1884 da una famiglia più che benestante e di antiche origini, la seconda più antica di Liverpool secondo ricerche dell'epoca, coinvolta soprattutto nel commercio del legname pregiato ed esotico. L'impresa di famiglia era la Joseph Gardner & Sons, la più antica e importante società di importazione di legname del Lancashire.
Come era tipico dell'epoca la famiglia era numerosa e Gerald aveva molti fratelli, sorelle, cugini e parenti. La famiglia aveva al proprio servizio un'eccentrica bambinaia di origine scotto-irlandese, Georgina "Com" McCombie, detta a volte anche "Jo". Poiché il piccolo Gerald soffriva molto d'asma e perciò mal sopportava il clima dell'inverno inglese, la bambinaia si offrì di accudirlo, portandolo con sé a trascorrere l'inverno in un clima più adatto alla sua salute. Perciò ogni inverno e spesso anche per metà dell'anno, assieme alla sua fedele e autoritaria "Com", fino all'età di circa sedici anni, Gerald Gardner soggiornò all'estero: nei primi anni soprattutto nel sud della Francia, in Costa Azzurra; poi per i nove anni successivi soprattutto sull'isola portoghese di Madera, con brevi viaggi sulla costa dell'Africa, alle Canarie, ad Accra e a Città del Capo.
Non poté quindi ricevere un'educazione formale, frequentando regolarmente una scuola; perciò imparò a leggere e a scrivere da solo, da autodidatta, sviluppando però una caratteristica difficoltà nello spelling delle parole scritte, che mantenne fino in tarda età. La sua "Com" alla fine si sposò con un piantatore di tè di Ceylon e Gardner, ancora ragazzo, si sistemò al suo seguito nell'isola, dove rimase fino alla prima giovinezza, imparando anche lui il mestiere del piantatore. Mentre gli altri coloni britannici trattavano le popolazioni locali con distaccata superiorità, se non con disprezzo, Gardner si distinse per il suo interesse per la cultura locale e per la sua familiarità con i nativi, di cui apprezzava gli usi e costumi, come la vita all'aria aperta, liberi e senza troppi vestiti, che si sviluppò in seguito nel suo interesse verso il naturismo.Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012, capp. 1-3.
Iniziò a sviluppare un grande interesse per lo spiritismo in seguito alla lettura del libro There is no Death di Florence Murryat, convincendosi della sopravvivenza dello spirito in altri piani di esistenza. Gardner non era interessato unicamente all'occultismo e allo spiritismo, ma era anche fortemente attratto dalle religioni, dalle credenze, dalle usanze, dalle armi e dagli strumenti degli antichi culti ancora praticati nel mondo, che studiò approfonditamente, collezionando una variegata quantità di oggetti, poi conservati ed esposti nelle sue residenze e soprattutto nel suo Museo della Stregoneria sull'Isola di Man.
Ceylon, Borneo e Malesia: 1905-1916 Nel 1905 Gardner ricevette a Ceylon la visita di alcuni membri della sua famiglia, tra cui suo padre, che comprò una piantagione di caucciù e gliela lasciò in amministrazione. Nel 1907 tornò per nove mesi in patria ed ebbe modo di approfondire la conoscenza di alcuni suoi parenti della famiglia Sergeneson, che mostravano interessi non dissimili dai suoi: in particolare la cugina Gertrude, che pensò anche di sposare e che rimase fino alla sua morte una delle sue migliori amiche. Di ritorno a Ceylon, Gardner aderì alla Massoneria, in una loggia della capitale Colombo, nella quale fu iniziato ai tre primi gradi (Apprendista, Compagno, Maestro) entro il 1911.
Presto si distaccò dalla massoneria, perdendo interesse verso la formalità dei suoi riti. Sempre nel 1911 suo padre vendette la piantagione di caucciù e Gardner si trasferì nel Borneo settentrionale (moderno Sabah) per lavorare in un'altra. Durante il viaggio passò da Singapore, che ebbe poi modo di visitare moltissime altre volte nel corso della sua permanenza nel sud-est asiatico. Nel Borneo, Gardner conobbe la popolazione dei Dayak, in particolare quelli delle tribù Dusuns e Saki, famosi cacciatori di teste. Contrariamente agli altri europei, che trattavano queste genti da selvagge e primitive, Gardner, per nulla intimorito dalla vita nella giungla, cominciò a frequentarle e a studiarle, in particolare i loro metodi di caccia e di guerra con l'uso di pericolose cerbottane dai dardi avvelenati.
Fu invitato ad assistere al rito del "séance", in cui una fanciulla si metteva in contatto con uno spirito tramite interessanti tecniche di trance. Rimase infine vittima della malaria e, giudicando il clima non adatto alla sua salute e per i dissidi che aveva frequentemente con l'altro amministratore della piantagione, si trasferì in Malaysia, facendo tappa durante il viaggio nel Brunei e a Sarawak.Philip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012, capp. 4-6. Nella penisola malese trovò impiego di nuovo come amministratore in una piantagione di caucciù e ne acquistò anche una sua personale, ancora in buona parte ricoperta dalla foresta, ma che aveva buone potenzialità di sviluppo.
Alcuni rientri in patria dall'Oriente e le ricerche archeologiche: 1916-1936 Dopo lo scoppio della Grande Guerra, Gardner nel 1916 tornò in patria, ma furono vani i suoi tentativi di essere reclutato come volontario per la guerra, sempre riformato a causa della sua salute cagionevole. Riuscì a prestare aiuto come volontario negli ospedali, per la cura dei feriti di guerra, finché non si ammalò lui stesso e fu costretto a ripartire per l'Oriente. La crisi economica seguita alla Prima Guerra mondiale causò una caduta dei prezzi delle materie prime, compresa la gomma e Gardner fu licenziato dalla piantagione. Nel 1921 fece un altro breve ritorno in patria, alla ricerca di aiuti finanziari da parte di suo padre, ma non ottenne ciò che aveva sperato. Rientrato in Malesia trovò lavoro come funzionario pubblico, nel settore dei lavori pubblici, finché nel 1923 divenne funzionario doganale.
Dapprima lavorò per contrastare il contrabbando della gomma verso le Indie Olandesi, poi con l'incarico di mantenere il controllo del monopolio statale sul commercio dell'oppio. Nonostante girassero voci che Gardner si fosse arricchito incassando tangenti dai contrabbandieri, nessuna accusa formale gli venne mai mossa e, su nove funzionari che ricoprivano il suo stesso incarico, solo lui e un altro non furono rimossi, perché ritenuti gli unici a non essere stati corrotti. Nel 1927, durante un viaggio in patria, entrò in contatto con gli ambienti degli spiritisti di Londra e conobbe Dorothea Frances Rosedale, detta "Donna", figlia di un ecclesiastico anglicano che, ritardando il rientro in Malesia, sposò nel giro di pochi mesi, all'età di 41 anni. Gardner rimase legato a Donna per i successivi 33 anni, fino alla morte di lei, avvenuta nel 1960, anni nei quali apparentemente non prese mai parte alle attività o agli affari del maritoPhilip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012 capp. 7-8..
In Oriente Gardner ebbe modo di alimentare i suoi interessi per l'archeologia, l'antropologia e l'etnologia: nel 1927 fece ricerche archeologiche in Malesia, scoprendo i resti di un'antica civiltà locale, presso il fiume Johore. Le sue scoperte non furono inizialmente prese in considerazione in ambiente universitario, perciò decise di compiere una serie di scavi per conto suo, riportando alla luce monete, gioielli e i resti di una nave. Solo successivamente il suo lavoro fu apprezzato e ne fu riconosciuta l'importanza, tanto da essere invitato a partecipare alle conferenze archeologiche tenute nell'area del sud-est asiatico negli anni venti e trenta, e i suoi articoli furono pubblicati su alcune riviste.
Nei suoi molteplici viaggi tra le popolazioni indigene con cui entrò in contatto, ebbe modo di sperimentare in prima persona le loro credenze, le loro usanze, il loro vivere i rituali e la magia in modo completamente naturale. Anche la conoscenza delle armi rituali malesi è stata per lui fondamentale e ne fece uno degli esperti mondiali più accreditati del suo tempo, in seguito alla pubblicazione del libro Keris and other malay weapons. La sua collezione di Keris, considerata una delle più complete del tempo in assoluto con oltre 400 esemplari, fu in buona parte acquistata dal Museo di Singapore, poco dopo il rientro definitivo di Gardner in Europa.
Il suo interesse per l'archeologia e le sue intense ricerche lo portarono anche a essere invitato da rinomati archeologi del tempo a partecipare a campagne di scavo in Palestina e in Gran Bretagna, nel corso dei suoi viaggi compiuti nel 1927 e nel 1932. I suoi scavi e i suoi studi antropologici rimasero comunque a un livello amatoriale: Gardner non aveva mai fatto studi accademici e, nonostante il plauso e i riconoscimenti, soffrì sempre di un senso di inferiorità, finché non riuscì a conseguire il titolo di Dottore in Filosofia presso una dubbia università dello Stato del Nevada, negli Stati Uniti. Il fatto che iniziò a fregiarsi del titolo di dottore fece circolare la scorretta informazione che avesse ottenuto una laurea honoris causa presso l'Università di SingaporePhilip Heselton, Witchfather. A life of Gerald Gardner, Vol. I, Loughborough, Leichestershire, Thot Publications, 2012, capp. 9-10..
La wicca e gli ultimi anni: 1936-1964
Nel 1936, andato in pensione all'età di 52 anni, Gardner si ritirò definitivamente in Inghilterra con la moglie, ma a causa dei suoi problemi di asma, mantenne però l'abitudine giovanile di svernare nei paesi più caldi del Mediterraneo, in particolar modo a Cipro, dove aveva acquisito delle terre. Dopo il suo ritorno in Inghilterra cominciò a studiare più approfonditamente la stregoneria, l'esoterismo e l'occultismo, una passione che, insieme a quella per l'antropologia, segnò il resto della sua vita. Gardner aveva nel frattempo aderito a un ordine druidico ed era in contatto, tramite la massoneria britannica, con quasi tutti gli ambienti esoterici, teosofici e occultistici dell'Inghilterra. Divenne amico di Ross Nichols, il fondatore dell'OBOD, e con lui condivise l'amore per la vita all'aria aperta, frequentando gli stessi club naturisti e compiendo alcuni viaggi assieme, tra cui uno famoso per il suo significato, presso la Villa dei Misteri di Pompei.