La chiesa di Santo Stefano è un luogo di culto cattolico sconsacrato dalle forme gotiche, situato in piazzale Santo Stefano a Parma, nell'omonima provincia.
Storia
La prima menzione documentaria della chiesa di Santo Stefano risale al 23 agosto 1094. Anteriormente al 1145 era una rettoria alle dipendenze dell'abbazia di San Giovanni Evangelista.Felice da Mareto, op. cit., p. 264.
Dopo la sua elezione a canonico del Capitolo della Cattedrale di Parma (1346), presso la chiesa ebbe la sua abitazione il poeta Francesco Petrarca.Felice da Mareto, op. cit., p. 265.
L'edificio fu ricostruito da Giovanni Franceschi nel 1486. Fu a lungo sede di una confraternita intitolata di San Lorenzo.
L'11 marzo 1857 la dignità parrocchiale viene trasferita alla vicina chiesa di Sant'Antonio Abate; Santo Stefano fu affidata alla confraternita di San Carlo e, attorno al 1870, fu ridotta ad uso profano.
Aveva un altare maggiore, due cappelle laterali e una cantoria sopra l'ingresso. Sopra l'altare maggiore era la pala di Michelangelo Anselmi con la Vergine in gloria e i santi Giovanni Battista e Stefano, poi trasferita al museo del Louvre.
Note
Bibliografia Felice da Mareto, Chiese e conventi di Parma, Deputazione di storia patria per le province parmensi, Parma 1978.
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