Nel 1710, dopo una carriera militare brillante ma priva di prospettive, fu nominato vice governatore della Virginia. Nei successivi dodici anni si impegnò nell'esplorazione dei territori oltre il confine occidentale, di cui per primo intravide le potenzialità economiche. Nel 1716, a coronamento delle esplorazioni, organizzò e guidò la cosiddetta spedizione oltramontana, con cui sancì ufficialmente il dominio della Corona sulle terre comprese tra i monti Blue Ridge e la valle dello Shenandoah, aprendo la strada al futuro espansionismo britannico verso ovest.

Da governatore Spotswood mirò alla difesa dei mari dalla pirateria, culminata nella lunga caccia al celebre pirata Barbanera, che fu ucciso nel 1718. Introdusse inoltre il principio giuridico dell'habeas corpus e promosse lo sviluppo economico della colonia, con la fondazione degli insediamenti metallurgici di Germanna. Discostandosi dalla precedente propensione da parte dei governatori a lasciare ampie autonomie ai cittadini coloniali nel commercio, Spotswood cercò di regolamentare le relazioni commerciali con i nativi americani e l'esportazione di tabacco. Questo programma, però, lo fece entrare progressivamente in contrasto con i potenti proprietari terrieri virginiani, i cui interessi erano colpiti dalle regolamentazioni, finché Giorgio I lo rimosse dall'incarico nel 1722.

Ritiratosi a vita privata, Spotswood continuò a gestire gli stabilimenti metallurgici di Germanna. Nel 1730 accettò l'incarico di mastro generale delle poste per l'America britannica, estendendo la rete postale a sud fino a Williamsburg e migliorandone l'efficienza.

Allo scoppio della guerra anglo-spagnola del 1739, richiamato sotto le armi e promosso maggior generale, Spotswood ottenne il comando delle truppe coloniali di stanza in America, con l'incarico di preparare un assedio della roccaforte spagnola di Cartagena de Indias. Mentre però si trovava ad Annapolis per consultarsi con i governatori locali, morì improvvisamente il 7 giugno 1740.

Biografia Origini e giovinezza Alexander Spotswood nacque a Tangeri, all'epoca colonia inglese, nel 1676. Il padre, Robert, era arrivato in città come assistente del chirurgo della guarnigione locale, George Elliott, e alla sua morte ne aveva preso il posto e sposata la vedova, Catharine Maxwell; Alexander fu il loro unico figlio.. Entrambi i genitori avevano origini scozzesi e il padre, pur caduto in rovina, vantava una discendenza illustre: la sua famiglia, di antico lignaggio baronale, aveva goduto di grande prestigio fino all'epoca della rivoluzione inglese e dato i natali a personaggi quali l'arcivescovo e lord cancelliere di Scozia John Spottiswoode.; .

Spotswood visse a Tangeri i primi anni della sua vita, fin quando nel 1683, sotto l'assedio delle truppe del sultano berbero Mulay Isma'il, la città fu evacuata e la famiglia tornò in Inghilterra, dove il padre morì nel 1688. Nel maggio del 1693, all'età di sedici anni, Spotswood si arruolò nell'English Army, l'esercito del regno d'Inghilterra, con il grado di alfiere. Con gli anni, militando prima in Irlanda e poi nelle Fiandre, si distinse per abilità, coraggio e intelligenza e scalò così la gerarchia militare fino a ottenere la promozione a tenente colonnello nel 1703.

Prima esperienza militare Nel 1701 scoppiò la guerra di successione spagnola, che vide contrapporsi le principali potenze europee per il decennio a venire. Spotswood prestò servizio nell'armata inglese di stanza nell'Europa centrale sotto il comando di John Churchill, I duca di Marlborough, ricoprendo l'incarico di vice quartiermastro generale e occupandosi dell'approvvigionamento di grano. Per tre anni le truppe rimasero acquartierate lungo il fiume Reno, a protezione dei Paesi Bassi, senza combattere. Nel 1704, infine, l'esercito di Marlborough discese in Baviera, cogliendo di sorpresa le forze nemiche franco-bavaresi e sbaragliandole il 13 agosto nella battaglia di Blenheim. Durante lo scontro Spotswood fu gravemente ferito al petto da un colpo di artiglieria; medicato sul campo, una volta fuori pericolo fu mandato a riposo a Londra. Per tutta la vita conservò la palla di cannone, che mostrava spesso ad amici e ospiti come trofeo..

Ritornò nelle Fiandre quasi due anni dopo. L'11 luglio 1708 combatté nella battaglia di Oudenaarde, nei Paesi Bassi, dove durante una carica il suo cavallo fu ucciso e Spotswood cadde prigioniero in mano francese. Il duca di Marlborough, ancora una volta vittorioso, riuscì a farlo liberare negoziando personalmente coi nemici, e Spotswood tornò così ai suoi compiti di quartiermastro. Andava però crescendo in lui la delusione per l'arenamento della sua carriera militare: nonostante la fiducia e la stima dei superiori, era infatti fermo da cinque anni al grado di tenente colonnello, e le sue ambizioni, alimentate dalle molte promesse di promozione poi mai mantenute, rimanevano insoddisfatte. Così nel settembre del 1709, dopo aver passato metà della sua vita nell'esercito, si congedò e fece ritorno a Londra.

Vice governatore della Virginia Durante la guerra Spotswood aveva stretto amicizia oltre che con il duca di Marlborough anche con un altro dei suoi comandanti, George Hamilton, I conte di Orkney. Questi ricopriva dal 1704 la carica di governatore della colonia della Virginia, ma viveva a Londra ed era sostituito sul suolo americano da delegati plenipotenziari, provvisti di un mandato nominale di vice governatore. Nel 1707 l'ultimo di questi delegati, Robert Hunter, era stato catturato per mare dai francesi e la colonia, priva di governatore, passò a essere amministrata temporaneamente da un consiglio locale.; . Su impulso dello stesso Hamilton e, probabilmente, su raccomandazione anche di Marlborough, il 18 febbraio 1710 la regina Anna nominò Spotswood vice governatore della Virginia. Il 3 aprile Spotswood partì alla volta delle Americhe dal porto di Spithead, nel sud dell'Inghilterra, a bordo della man-of-war HMS Deptford, in convoglio con altre navi britanniche per evitare assalti pirati..

All'inizio del diciottesimo secolo, la Virginia era la più prospera e popolosa delle Tredici colonie. Gli abitanti erano circa ; almeno di questi erano schiavi, per la maggior parte provenienti dal golfo del Biafra, impiegati nelle vaste piantagioni di tabacco della colonia al servizio di un potentato di latifondisti. L'esportazione di tabacco era ancora tra le attività più lucrose, ma negli ultimi anni, con lo scoppio della guerra contro i francesi e la conseguente chiusura delle rotte commerciali atlantiche, aveva perso floridezza. Molto tabacco rimaneva così invenduto in Virginia, e la sovrapproduzione aveva causato un abbassamento dei prezzi. Oltre a questa crisi la colonia era costantemente minacciata dal mare e dalla terraferma: da una parte in quegli anni, considerati l'epoca d'oro della pirateria, le acque meridionali dell'America britannica erano infestate da pirati e corsari, che dal mar dei Caraibi risalivano la costa verso nord spingendosi fino all'altezza della Virginia, dove compivano dannose scorrerie; dall'altra parte i confini terrestri della colonia erano insidiati dal contegno aggressivo di numerose tribù native americane..

Arrivo nella colonia Dopo dieci settimane di buona navigazione il 20 giugno il convoglio approdò in Virginia, alla rada di Hampton Roads (all'epoca nota come Kecoughtan, con voce algonchina). Tre giorni dopo Spotswood giunse a Williamsburg, capitale della colonia, dove prestò giuramento al Campidoglio recentemente costruito.. I virginiani gli tributarono una accoglienza entusiastica, sia perché era il primo governatore presente sul territorio da quattro anni, sia perché portava con sé un decreto reale che riconosceva anche ai cittadini delle colonie il diritto dell'habeas corpus, garantito ai sudditi d'Inghilterra già dai tempi del Bill of Rights del 1689.Robert Alonzo Brock, Introduction, in ; .

Nei quattro anni precedenti la colonia era stata retta dai dodici membri del Governor's Council, nominati direttamente dal re, che appartenevano al ceto dei grandi proprietari terrieri e miravano a istituire, di fatto, un'oligarchia.; . Gli interessi di questo patriziato, sostenuto dai cinquanta rappresentanti della camera bassa, la House of Burgesses, eletti direttamente dai coloni virginiani, si scontravano spesso con quelli della Corona, ma in una terra così lontana dalla madrepatria erano generalmente gli interessi locali a prevalere.. Il 5 luglio ci fu un primo disaccordo tra Spotswood e il Governor's Council, proprio sulle prerogative regie. Prima dell'arrivo di Spotswood, una deliberazione approvata dal Consiglio aveva abolito l'applicazione dei canoni enfiteutici sul tabacco, decretandone la vendita pubblica. Ora, visti i bassi ricavi, la Corona aveva stabilito che si ritornasse al vecchio metodo di commercio, ma il Governor's Council, i cui membri controllavano la vendita pubblica del tabacco, rifiutò di recepire le nuove disposizioni. In questa occasione Spotswood, che fu per gli anni a venire un fermo difensore delle prerogative della Corona, accondiscese alla fine al parere del Consiglio..

Il 26 ottobre dello stesso anno ebbe inizio una lunga seduta riunita della House of Burgesses e del Governor's Council, la prima dal 1706, nel corso della quale Spotswood elencò alcuni punti del programma che intendeva realizzare: rinforzare le difese militari della colonia; contenere le fughe degli schiavi dalle piantagioni; estendere il servizio postale; terminare, a Williamsburg, la costruzione del palazzo destinato a residenza del governatore. Secondo le indicazioni della Corona, inoltre, propose di ricostruire il College di William e Mary, andato distrutto in un incendio cinque anni prima, e di istituire una corte di oyer and terminer (una sorta di tribunale penale superiore) che si sarebbe dovuta riunire con cadenza semestrale.; .

Minacce ai confini Il primo punto del programma di Spotswood riguardava la difesa militare della colonia. A protezione dei confini terrestri era schierata una milizia di circa uomini, la maggior parte dei quali erano braccianti di condizione servile, male armati e agli ordini di comandanti inesperti. Già dal suo arrivo in Virginia Spotswood si ripropose di riorganizzare e rafforzare questa milizia, rendendola un corpo adeguato alla difesa della colonia.; . Temendo inoltre una possibile invasione navale francese, durante l'estate del 1711 Spotswood supervisionò personalmente l'installazione di alcune batterie di cannoni nei porti tra Yorktown e Jamestown.; .

I primi problemi giunsero dai confini terrestri. Nel settembre del 1711 i Tuscarora, una nazione indiana i cui territori si estendevano dalla Virginia fino al cuore della Carolina del Nord, si ribellarono ai britannici, lamentandosi di non poter commerciare liberamente e di subire da loro costanti invasioni.. In una serie di attacchi a insediamenti e piantagioni al confine tra la Carolina e la Virginia, gli indiani uccisero centinaia di coloni.; . Era l'inizio della cosiddetta guerra Tuscarora e Spotswood, preoccupato per la sicurezza della Virginia, visto il cattivo equipaggiamento della milizia, richiese armi e munizioni dall'Inghilterra, che non sarebbero però arrivate prima di alcuni mesi. Deciso comunque a impedire che altre tribù si unissero alla rivolta dei Tuscarora, si diresse verso sud con i uomini della milizia e si fermò sulla sponda del fiume Nottoway. Le tribù locali si dimostrarono ben disposte verso i britannici e offrirono il loro aiuto militare contro i Tuscarora. A garanzia dei patti, Spotswood chiese che ogni tribù consegnasse come ostaggi due giovani figli dei suoi capi, perché fossero istruiti a Williamsburg nel College di William e Mary. L'obiettivo era duplice: dare loro un'educazione cristiana, perché potessero poi diffonderla tornando come missionari nelle proprie tribù, e nel frattempo avere uno strumento di ricatto verso gli indiani..