Le Giornate degli autori sono una rassegna autonoma nata nel 2004 all'interno della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia sul modello della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Promosse dalle associazioni dei registi e degli autori cinematografici italiani Associazione nazionale autori cinematografici e 100autori, si svolgono al Lido di Venezia nelle sale della Mostra del cinema e nella Villa degli autori.
Storia Le Giornate degli autori sono una sezione parallela al festival lagunare nata nel 2004 per iniziativa dell'Anac (Associazione nazionale autori cinematografici) e dell'API (Autori produttori indipendenti), oggi sostituita da 100autori. Affidate alla guida di Giorgio Gosetti, Delegato Generale, sono organizzate dall'Associazione culturale giornate degli autori presieduta da Roberto Barzanti e fondata per l'occasione.
"La Quinzaine è stato il nostro punto di riferimento”, ha affermato Citto Maselli, nel 2004 vicepresidente assieme a Emidio Greco, dell'associazione, “perché ha quelle caratteristiche di autonomia che sono la nostra stessa ragione d'essere”. “Aprire una finestra ispirata alle stesse caratteristiche della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e dell'Internationales Forum des Jungen Film di Berlino nell'ambito della Mostra di Venezia significa oggi, per gli autori italiani, riprendere un'esperienza d'impegno diretto, offrire percorsi alternativi, modalità diverse e parallele a quelle della selezione ufficiale, ponendo l'accento sull'idea di un “libero spazio degli autori”, su una circolazione delle idee, delle persone, delle innovazioni espressive che si riassumono bene nello slogan Giornate degli autori”Tratto dall’introduzione del catalogo della I edizione delle Giornate degli Autori..
Obiettivo della rassegna è quello di creare attenzione per il cinema di qualità, senza restrizioni di sorta, con un occhio di riguardo per l'innovazione, la ricerca, l'originalità espressiva, l'indipendenza autonoma e produttiva; caratteristiche, queste, riversate sia nella selezione ufficiale che negli eventi speciali e negli incontri che si tengono durante le Giornate presso la Villa degli autori.
Sin dalla prima edizione la Villa, che ospita incontri, eventi, mostre e attività stampa, si è configurata come uno spazio alternativo ai luoghi ufficiali della Mostra dove autori, produttori, distributori e giornalisti hanno la possibilità di incontrarsi e scambiarsi idee e proposte. I film della selezione ufficiale, oltre agli eventi collaterali e ad eventuali proiezioni speciali, sono invece presentati nelle sale messe a nostra disposizione dalla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Nel corso degli anni le Giornate degli autori hanno visto la partecipazione di moltissimi autorevoli nomi del panorama italiano e di grandi ospiti internazionali tra cui Marina Abramović, Fatih Akın, Santiago Amigorena, Roy Andersson, Laurent Cantet, Willem Dafoe, Álex de la Iglesia, Julie Delpy, Kirsten Dunst, Marie Gillain, Robert Guédiguian, Christophe Honoré, Kim Ki-duk, Kate Mara, Sarah Polley, Daniel Radcliffe, Tahar Rahim, Sigur Rós, Carlos Saura, Sia, John Turturro, Tom Tykwer, Jean-Marc Vallée, Veruschka, Wim Wenders, Frederick Wiseman, Paul Wesley e Lambert Wilson.
Progetto 27 volte cinema Dal 2010 le Giornate degli autori presentano a Venezia – in accordo con la Mostra internazionale d'arte cinematografica – i finalisti del Premio LUX del Parlamento europeo. I tre film, sottotitolati dal Parlamento europeo nelle 24 lingue ufficiali dell'Unione europea, vengono successivamente proiettati in tutti gli stati membri nell'ambito dei Lux Film Days. Il progetto 27 volte cinema è nato nel 2010 invece dalla collaborazione delle Giornate degli autori con il Premio LUX del Parlamento europeo ed Europa Cinemas, con il contributo di Cineuropa. Ventisette ragazzi tra i diciotto e i venticinque anni, selezionati dal circuito di sale d'essai di Europa Cinemas, vengono invitati alla Mostra internazionale d'arte cinematografica, ciascuno in rappresentanza di un paese dell'Unione europea. Insieme seguono la selezione delle Giornate degli autori e quella del Premio LUX e partecipano a seminari e ad incontri sul cinema e sull'Europa. Dal 2014 i ventotto membri del progetto costituiscono la giuria ufficiale del Giornate degli autori Award.
Miu Miu Women's Tales Dal 2012 le Giornate degli autori hanno sposato il progetto di sostegno al cinema delle donne Women's Tales realizzato da Miu Miu, partner creativo della rassegna. Ogni anno prestigiose autrici del panorama internazionale e italiano presentano nel corso delle Giornate degli autori un proprio cortometraggio di ricognizione e d'indagine sulla creatività femminile, partecipando a incontri ed eventi con il pubblico e raccontando, al fianco di produttrici, attrici e giornaliste, le proprie storie ed esperienze.
The Powder Room, regia di Zoe Cassavetes (2011) Muta, regia di Lucrecia Martel (2011) The Woman Dress, regia di Giada Colagrande (2012) It's Getting Late, regia di Massy Tadjedin (2012) The Door, regia di Ava DuVernay (2013) Le donne della Vucciria, regia di Hiam Abbass (2013) Spark and Light, regia di Kim So-yong (2014) Somebody, regia di Miranda July (2014) De Djess, regia di Alice Rohrwacher (2015) Les Trois Boutons, regia di Agnès Varda (2015) Seed, regia di Naomi Kawase (2016) That One Day, regia di Crystal Moselle (2016) Carmen, regia di Chloë Sevigny (2017) The End of History Illusion, regia di Celia Rowlson-Hall (2017) Hello Apartment, regia di Dakota Fanning (2018) The Wedding Singer's Daughter, regia di Haifaa Al-Mansour (2018) Shako Mako, regia di Hailey Gates (2019) Brigitte, regia di Lynne Ramsay (2019) Nightwalk, regia di Małgorzata Szumowska (2020) In My Room, regia di Mati Diop (2020) Shangri-La, regia di Isabel Sandoval (2021) I and the Stupid Boy, regia di Kawthar ibn Haniyya (2021) House Comes with a Bird, regia di Janicza Bravo (2022) Letter to My Mother for My Son, regia di Carla Simón (2022) Eye Two Times Mouth , regia di Lila Avilés (2023) Stane, regia di Antoneta Alamat Kusijanović (2023) I Am the Beauty of Your Beauty..., regia di Tan Chui-mui (2024) The Miu Miu Affaire, regia di Laura Citarella (2024) Autobiografia di una borsetta, regia di Joanna Hogg (2024) Fragments for Venus, regia di Alice Diop (2024)
I premi I premi ufficiali delle Giornate degli autori sono:
- il GdA Director's Award (precedentemente Venice Days Award), istituito nel 2014, viene assegnato dalla Giuria ufficiale delle Giornate, presieduta da un regista di fama internazionale e composta dai partecipanti al programma 27 volte cinema del Parlamento Europeo; il Premio consiste in un contributo in denaro di 20.000 euro egualmente ripartito tra il regista e il suo venditore internazionale, che si impegna a utilizzare la cifra ricevuta per la promozione del film;
- il Label Europa Cinemas, dedicato ai film di produzione e co-produzione europea. Il Label, creato nel 2003 da un network di esercenti europei di qualità (oltre 2.300 schermi in più di 500 città europee), con il sostegno del Programma MEDIA dell'Unione europea, consiste in un contributo economico alla distribuzione e alla promozione nonché alla permanenza del film vincitore nelle sale aderenti al network. È presente, oltre che a Venezia, anche nelle seguenti sezioni di Festival internazionali: Panorama (Berlinale), Quinzaine des Réalisateurs (Festival di Cannes), East of the West and Official Competition (Festival internazionale del cinema di Karlovy Vary), Concorso internazionale e Cineasti del presente (Festival del film Locarno).
- il Premio del Pubblico BNL, istituito nel 2014, è offerto da BNL Gruppo BNP Paribas; vi partecipano i film della Selezione Ufficiale delle Giornate degli autori, votati direttamente dal pubblico in sala attraverso coupon di gradimento.
- il Premio SIAE. La Società italiana degli autori ed editori, riconoscendo l'impegno delle Giornate degli autori nella tutela della creatività e dell'opera dell'ingegno dell'artista, ha istituito nel 2013 un premio a sostegno dei talenti di domani, diventato nel 2015 il doppio riconoscimento all'innovazione e al talento emergente.
Tutti i film delle Giornate concorrono, inoltre, al pari delle altre sezioni veneziane, ai premi paralleli, la cui cerimonia di consegna avviene l'ultimo giorno della Mostra. In passato, quattro sono stati i film delle Giornate degli autori che hanno vinto il prestigioso “Premio Luigi De Laurentiis – Leone del Futuro”, assegnato dalla Mostra di Venezia agli autori esordienti e consistente in 100.000 dollari: 13 Tzameti (2005), Khadak (2006), La zona (2007), Cogunluk (Majority) (2010) e You Will Die at 20 (2019).
Palmares I edizione Label Europa Cinemas – Giornate degli autori 2004
L'incubo di Darwin (Darwin's Nightmare) di Hubert SauberLa giuria, composta da Georgette Ranucci (Italia), Michel Demopoulos (Grecia), Roman Gutek (Polonia) e Matthias Elwardt (Germania), ha motivato il premio con la seguente dichiarazione: “A uno straordinario film del reale che svela i terribili effetti collaterali della globalizzazione in Africa”.
II edizione Label Europa Cinemas – Giornate degli autori 2005 Le Petit Lieutenant di Xavier Beauvois La Giuria, composta da Henk Camping (Olanda), Matthias Brunner (Svizzera), Salvatore Cordaro (Italia) e Mattias Nohrborg (Svezia), ha motivato il premio con la seguente dichiarazione: “Le Petit Lieutenantè un potente ma sobrio ritratto drammatico con un inedito punto di vista sulla vita quotidiana in un commissariato. L'intero cast è davvero notevole e Xavier Beauvois è di certo uno dei più talentuosi registi francesi sulla scena”. Premio NETPAC – Venezia 2005 Géla Babluani, regista di 13 Tzameti La giuria NETPAC (Network for the Promotion of Asian Cinema), insediata a Venezia dalle Giornate degli autori, presieduta da Anne De Gasperi (Le Figaro, Francia) e composta da Aruna Vasudev (Cinemaya, India - Presidente NETPAC), Hulya Uçansu (Istanbul Foundation for Culture and Arts, Turchia), ha motivato il premio con la seguente dichiarazione: “Per la maestria dimostrata nel ritrarre un mondo da incubo”. III edizione Label Europa Cinemas – Giornate degli autori 2006 Azul oscuro casi negro di Daniel Sánchez Arévalo La Giuria, composta da Marianne Piquet (Francia), Ted Chiaradia (Olanda), Kalle Somnitz (Germania), Rita Stella (Italia), ha motivato il premio con la seguente dichiarazione: “Siamo rimasti tutti molto colpiti dalla forza dei film selezionati quest'anno alle Giornate degli autori. Ciò ha reso la nostra decisione estremamente difficile ma la profonda originalità e la regia di Azul oscuro casi negro, davvero notevoli per un regista alla sua opera prima, sono state particolarmente convincenti. Si tratta di una commedia sottile e molto umana, interpretata con grande maestria, girata con tocco lieve e delizioso, che mostra un profondo rispetto per i suoi personaggi. Crediamo che questo film dia prova della forza del cinema europeo e abbia le potenzialità necessarie per rivelarsi un successo e conquistare il pubblico nelle sale cinematografiche europee e non solo”. IV edizione Label Europa Cinemas – Giornate degli autori 2007 Tricks (Sztuczki) di Andrzej Jakimowski La Giuria, composta da Jan de Clercq (Belgio), Antonio Llorens Sanchis (Spagna), Stefan Kitanov (Bulgaria) e Thomas Bertacche (Italia), ha motivato il premio con la seguente dichiarazione: “Questo è un regista dalle grandi promesse, che tiene alta la lunga e fiera tradizione del cinema polacco. Tricks è un toccante e intimo sguardo sulla vita di ogni giorno della classe operaia nella provincia polacca, una prospettiva emotiva nella nuova Europa. La direzione degli attori di Jakimowski, in particolare, è davvero notevole, alla pari della fotografia cura da Adam Bajerski”. V edizione Label Europa Cinemas – Giornate degli autori 2008 Machan di Uberto Pasolini