Delitti Nel giugno e luglio 2004 ha confessato di aver rapito, stuprato e ucciso otto ragazze in un periodo di 14 anni tra gli anni ottanta e gli anni duemila; è stato inoltre accusato di altri dieci omicidi, nove in Francia e uno in Belgio, dove era detenuto. Il processo a suo carico è iniziato il 27 marzo 2008, ed è finito il 28 maggio dello stesso anno. È stato soprannominato l'orco delle Ardenne.
Fourniret fu arrestato dopo un tentativo fallito di rapire una ragazza belga nel giugno 2003. Sua moglie, Monique Olivier, lo denunciò dopo aver sentito nei notiziari la notizia che la moglie di un altro assassino (Michelle Martin, moglie di Marc Dutroux) era stata condannata. Fourniret fu accusato di sequestro di minori e violenza sessuale, e fu detenuto dal giugno 2003 per il tentato rapimento di una ragazza di 14 anni nel 2000. Olivier è stata accusata di un omicidio e di aver aiutato il marito nel compimento di altri sei omicidi.
Fourniret ha seppellito almeno due sue vittime vicino al suo castello di Sautou, nei pressi di Donchery, nelle Ardenne francesi, sul finire degli anni 1980: il 3 luglio 2004, un team di poliziotti francesi e belgi recuperò i corpi di due sue vittime vicino al castello. Fourniret è stato condannato all'ergastolo; Olivier è stata condannata all'ergastolo senza possibilità di richiedere la libertà condizionata per 28 anni.
Nel 2018, Fourniret confessa gli omicidi di Marie-Angèle Domèce e Joanna Parrish.
Nel marzo del 2020 Fourniret ha confessato il rapimento e l'uccisione della bambina di 9 anni Estelle Mouzin, scomparsa dalla cittadina di Guermantes nel 2003. Nell’agosto del 2020, Monique Olivier, ex moglie dell’assassino, ha confermato che Fourniret aveva rapito, violentato e ucciso la piccola, fornendo elementi che avrebbero potuto portare al ritrovamento del cadavere. Dopo queste dichiarazioni, Olivier è stata imputata per complicità in uno dei più scabrosi cold case della recente storia francese. Alcuni giorni dopo, la polizia scientifica ha rinvenuto tracce di DNA appartenenti a Estelle Mouzin e Céline Saison su un materasso appartenente alla sorella di Fourniret e, dopo ulteriori esami, ha trovato tracce di DNA appartenenti a una dozzina di altre persone sulle quali si stanno conducendo ulteriori esami.
Il 10 maggio 2021 il procuratore di Parigi ha annunciato all'agenzia France-Presse la morte di Fourniret.
Omicidi Isabelle Laville – ragazza francese diciassettenne. Scomparve ad Auxerre, l'11 dicembre 1987 mentre tornava a casa da scuola. I suoi resti furono ritrovati in fondo a un pozzo a nord di Auxerre nel luglio 2006. Farida Hammiche – 31 anni, fidanzata di Jean-Pierre Hellegouarch, uno dei membri della Gang des postiches (un banda di rapinatori di banche detta "delle parrucche" per i loro camuffamenti), ex compagno di cella di Fourniret. Fourniret la uccise nel 1988 per accedere ai fondi del gruppo. Con i soldi comprò un castello in Francia. Il corpo della donna non è stato ritrovato. Marie-Angèle Domèce – ragazza fragile di 19 anni con una disabilità cognitiva. Scomparve a Auxerre l'8 luglio 1988, il suo corpo non è mai stato ritrovato. Fourniret fu incriminato per il suo omicidio nel 2008, ma una sentenza di non luogo a procedere fu emessa nel 2011, assieme al caso di Joanna Parrish. Un anno più tardi, l'istruttoria fu riaperta. Fourniret confessò i fatti nel 2018. Fabienne Leroy – una ventenne. Scomparve il 3 agosto 1988 a Châlons-en-Champagne, e il suo corpo fu in seguito ritrovato nei boschi circostanti. Fu uccisa con un colpo di fucile nel petto. Jeanne-Marie Desramault – studentessa di 22 anni francese. Scomparve il 18 marzo 1989 dalla stazione del treno di Charleville-Mézières, e il suo corpo fu ritrovato in luglio 2004 nella proprietà di Fourniret con il suo aiuto. Elisabeth Brichet – ragazza belga di 12 anni. Scomparve da Namur il 20 dicembre 1989 dopo aver giocato con un'amica. La sua scomparsa fu a lungo ritenuta opera di Marc Dutroux, prima che Fourniret confessasse. Il suo corpo fu ritrovato assieme a quello di Jeanne-Marie Desramault sulla proprietà di Fourniret, in luglio 2004. Joanna Parrish – ventenne inglese, ritrovata stuprata e strangolata il 17 maggio 1990 in un fiume a Monéteau. Fourniret fu incriminato per il suo stupro e il suo omicidio nel 2008, ma una sentenza di non luogo a procedere fu emessa nel 2011, assieme al caso di Marie-Angèle Domèce. L'istruttoria fu riaperta un anno dopo. Fourniret confessò i fatti nel 2018. Natacha Danais – ragazza francese di 13 anni, scomparsa il 24 novembre 1990 a Nantes, a ovest della Francia mentre era fuori con la madre a fare shopping. Il suo corpo fu ritrovato qualche giorno dopo su una spiaggia della zona. Céline Saison – ragazza diciottenne che scomparve il 16 maggio 2000 a Charleville-Mézières. Il suo corpo fu ritrovato in luglio 2000 in un bosco in Belgio. Mananya Thumpong – ragazza di 13 anni che scomparve il 5 maggio 2001 a Sedan. Il suo scheletro fu ritrovato in un bosco in Belgio, in marzo 2002. Estelle Mouzin – bambina di 9 anni, scomparsa il 9 gennaio 2003 a Guermantes, mentre tornava da scuola. Michel Fourniret confessò l'omicidio il 6 marzo 2020. Il corpo della bambina non è mai stato ritrovato. La moglie di Fourniret dichiarò inoltre che il marito aveva ucciso una sedicenne che lavorava come ragazza alla pari nella loro casa. Fourniret l'avrebbe uccisa nel 1993, ma questo non è stato mai confermato. L'identità della vittima è sconosciuta.
Altri crimini Fourniret ha dichiarato di non aver commesso alcun crimine tra il 1990 e il 2000, ciò nonostante la polizia in almeno 5 Paesi (Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Danimarca) ha rispolverato vecchi stupri, scomparse e omicidi durante quel periodo di tempo. In Danimarca, la polizia notò che l'identikit di un sospettato per stupro somigliava molto a Fourniret, ma fu scagionato dagli esami del DNA. Nei Paesi Bassi, gli investigatori hanno sospettato di Fourniret per la scomparsa di Tanja Groen e di Nicky Verstappen.
Affare Christian Ranucci Nel 2006 circolarono voci secondo le quali Fourniret potrebbe essere stato il vero assassino della bambina di 8 anni Marie-Dolorès Rambla: Christian Ranucci era stato condannato per il reato, e decapitato nel 1976. Il caso era diventato controverso da quando Gilles Perrault, due anni dopo la sua decapitazione, mise in dubbio in un libro la colpevolezza di Ranucci. Nuove prove mostrarono che Fourniret stava facendo una vacanza a Marsiglia nello stesso periodo e luogo in cui Rambla fu uccisa. Il 3 giugno 1974 Rambla e suo fratello Jean incontrarono un uomo in una macchina. Marie-Dolorès salì sulla macchina dell'uomo e fu rapita. Un'ora dopo la scomparsa, la macchina del rapitore fu coinvolta in un incidente con una persona di nome Martinez, ma il rapitore scappò via. Non potendo ripartire, Martinez chiese a una coppia di passaggio, Alain Aubert e sua moglie, di inseguire la Peugeot per annotare la targa automobilistica; questi seguirono l'auto riuscendo a leggerne la targa (1369 SG 06); al ritorno degli Aubert, Martinez riuscì a ripartire e si recò alla gendarmeria di Gréasque per denunciare il fatto, dichiarando che l'automobilista della Peugeot pareva essere da solo a bordo.
Dopo lunghe ricerche, il corpo di Marie-Dolores Rambla, accoltellata, fu ritrovato in alcuni cespugli. Ranucci fu arrestato perché quel giorno aveva fatto un incidente e nella sua macchina la polizia scoprì un paio di pantaloni sporchi di sangue dello stesso tipo sanguigno di Rambla. Ranucci confessò di aver rapito e ucciso la bambina e disse alla polizia dove aveva nascosto il coltello, in alcuni cespugli. Più tardi, cinque persone testimoniarono alla polizia di aver visto il rapimento ma nessuno riconobbe in Ranucci l'esecutore. Alcuni punti collegano Fourniret al crimine. Era in vacanza a Marsiglia nel giugno 1974, guidava anche lui una macchina grigia, aveva 32 anni e a differenza di Ranucci aveva precedenti per aggressioni sessuali. Fourniret usava trucchi simili, simili alla bugia sul cane perduto. Inoltre, Rambla non aveva segni di violenza sessuale. Fourniret spesso eiaculava di fronte alle vittime anziché abusarne sessualmente.
Affare Lydie Logé La donna di 29 anni scomparve il 18 dicembre 1993 a Saint-Christophe-le-Jajolet, poco dopo aver fatto shopping con un'amica. La sua macchina fu ritrovata davanti alla sua casa con le chiavi inserite e la spesa di Natale nel bagagliaio.
Delle tracce di DNA ritrovate nel furgone di Fourniret corrisponderebbero al DNA di Lydie. Fourniret fu incriminato per il suo omicidio in dicembre 2020. Monique Olivier confessò in gennaio 2025 di aver assistito al rapimento, al tentativo di stupro e all'uccisione di Lydie Logé da Michel Fourniret. Il corpo della donna non è stato ritrovato.
Affare Cécile Vallin Cécile Vallin, una ragazza di 17 anni, scomparve l'8 giugno 1997 a San Giovanni di Moriana. Il coinvolgimento di Michel Fourniret nel possibile omicidio della ragazza apparve probabile quando Monique Olivier dichiarò nel 2005 a proposito di suo marito: "ha portato una ragazza a casa per abusare sessualmente di lei" con date ed elementi che coincidono con la scomparsa di Cécile. Interrogata nel 2025, Monique Olivier non ha dato ulteriori informazioni.
Processi
Processo del 2008 Il 27 marzo 2008 si aprì il processo davanti alla Corte di Assisi delle Ardenne, a Charleville Meziere. Il 28 maggio 2008, Michel Fourniret fu condannato all'ergastolo senza possibilità di reduzione della pena ("ergastolo reale", pena molto rara in Francia) per gli omicidi preceduti di stupri o tentati stupri nei confronti di 7 donne e ragazze (Isabelle Laville, Fabienne Leroy, Jeanne-Marie Desramault, Elisabeth Brichet, Natacha Danais, Céline Saison e Mananya Thumpong). Monique Olivier fu condannata lo stesso giorno all'ergastolo con una pena di sicurezza di 28 anni per uno degli omicidi e complicità in altri tre.
Michel Fourniret fu anche condannato per tre agressioni ai danni di ragazze che erano riuscite a fuggire.
Processo del 2018 Il processo si aprì il 13 novembre 2018 davanti alla Corte di Assisi delle Yvelines, a Versailles. Il 16 novembre 2018, Michel Fourniret fu condannato all'ergasgolo per l'omicidio di Farida Hammiche, fidanzata dell'ex compagno di cella di Fourniret, Jean-Pierre Hellegouarch. L'uomo, membro della Gang des postiches, chiestò a Fourniret di contattare la sua fidanzata Farida nel 1988 per recuperare un tesoro della gang sotteratto in un cimitero. Fourniret uccise Farida Hammiche per tenersi tutto il bottino e con i soldi comprò il castello di Sautou, dove i corpi di Jeanne-Marie Desramault ed Elisabeth Brichet furono scoperti nel 2004. Monique Olivier fu condannata a 20 anni in carcere per complicità.
Fourniret e Olivier furono anche dichiarati colpevoli di ricettazione.
Processo del 2023 Prima della sua morte nel 2021, Michel Fourniret confessò gli stupri e omicidi di Marie-Angèle Domèce e Joanna Parrish nel 2018 e di Estelle Mouzin nel 2020. Il processo si aprì il 28 novembre 2023 davanti alla Corte di Assisi degli Hauts-de-Seine, unicamente in presenza di Monique Olivier, accusata di aver aiutato il marito a rapire e uccidere le due ragazze e la bambina.
Questo processo era molto atteso, soprattutto riguardante la scomparsa di Estelle Mouzin: la pista Fourniret fu seguita poco dopo il suo arresto nel 2003, poi abbandonata grazie a un alibi: l'uomo avrebbe telefonato a suo figlio dal suo domicilio di Sart-Custinne (Belgio) al momento della scomparsa della bambina a Guermantes. Fourniret negò di aver ucciso la bambina fino al 2020; Monique Olivier ammise di aver fatto la telefonata al figlio mentre Fourniret rapiva Estelle. La confessione fu confermata da tracce di DNA appartenenti a Estelle su un materasso ritrovato nella vecchia casa della sorella di Fourniret, a Ville sur Lumes.