Vanta due titoli di campione nazionale, uno in Italia con il e uno in Francia con il e, al 2016, la seconda più lunga carriera internazionale per l' (dal 1949 al 1964) dopo quella di Mauro Bergamasco.

Ha dato il suo nome a due impianti sportivi per il rugby nella sua città natale, Parma.

Biografia Orfano di entrambi i genitori, dopo la scuola fu combattente in Piemonte nella Resistenza partigiana e, tornato a Parma dopo la guerra, iniziò a lavorare e a giocare a rugby nella locale compagine nel 1946; con il collezionò 101 presenze totali e vinse il titolo di campione d'Italia nel 1950.

Per lavoro si trasferì in Francia dopo la vittoria dello scudetto e si stabilì a Grenoble, entrando a far parte della squadra cittadina mai, fino a quella data, vittoriosa al termine del campionato; lì, appreso a giocare in tutti i ruoli degli avanti e, talora anche come mediano d'apertura e tre quarti centro, fu tra le pedine più importanti che condussero il alla finale di campionato nel 1953-54 che si tenne a Tolosa contro il , e che fu vinto proprio grazie a una sua meta a 20 minuti dalla fine dell'incontro.

La sua carriera internazionale coprì 15 anni interi, dal 27 marzo 1949, anno del suo esordio a Marsiglia contro la , fino al 29 marzo 1964 a Parma, stesso avversario dell'esordio, per un totale di 21 incontri, gran parte dei quali proprio contro i transalpini, mai battuti. Giocò in Nazionale fino a 38 anni e al fino alla soglia dei quaranta, finché si trasferì a Montceau-les-Mines come giocatore-allenatore., alternandosi alla militanza nel Montchanin; non è chiaro se la sua carriera terminò nel 1971 a 46 anni o nel 1973 a 48 per discordanza di fonti, ma fu comunque a Montchanin che si stabilì in via definitiva; nel 1978 ebbe una brevissima esperienza in Italia come allenatore a , presto terminata per mancanza di sintonia con l'ambiente rugbistico del suo Paese d'origine.

Morì a Barjols, nel Varo, il 22 gennaio 2000 a 74 anni. Al suo nome fu intitolato lo stadio comunale di via Piacenza a Parma, successivamente demolito nel 2008 per far posto ai costruendi uffici dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare; esso fu rimpiazzato dal nuovo stadio XXV Aprile in località Moletolo che, tuttavia, nel gennaio 2015, fu intitolato a Lanfranchi dal Comune di Parma; lo stadio è il terreno interno della franchise delle in .

Palmarès

Parma: 1949-50

Grenoble: 1953-54

Note

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